Radagaiso

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Giorgio Vasari e aiuti, Sconfitta di Radagaiso presso Fiesole, 1563-1565

Radagaiso (... – 23 agosto 406) è stato un condottiero ostrogoto, capo di una vasta coalizione di tribù germaniche (Goti, Vandali, Suebi, Burgundi) e celtiche che invase l'Italia tra la fine del 405 e gli inizi del 406, per poi essere sconfitto dall'esercito romano nella battaglia di Fiesole.

Con una folta schiera di guerrieri, Radagaiso devastò l'Emilia e la Toscana e assediò Fiesole; intervenne allora il generale Stilicone, che, al comando dell'esercito romano rafforzato da schiavi liberati e truppe ausiliarie guidate dall'unno Uldino e dal visigoto Saro, inflisse una sconfitta decisiva al nemico nei pressi di Fiesole (23 agosto 406).

Radagaiso abbandonò l'esercito e tentò la fuga portandosi dietro l'abbondante bottino; fu catturato e messo a morte insieme ai suoi figli presso Firenze.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter Heather, La caduta dell'impero romano, Milano, Garzanti, 2006, ISBN 978-88-11-68090-1.
  • Hermann Schreiber, I Goti, Garzanti, 1981.

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