Ponte di Probo

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Mappa dell'antica Roma. In rosso evidenziato il Ponte Probio

Il ponte di Probo (pons Probi) è attestato dalle fonti a Roma e scavalcava il Tevere tra l'Aventino e Trastevere. Fu costruito sotto l'imperatore Marco Aurelio Probo (276-282) e subì rifacimenti sotto Teodosio I, con lavori che per difficoltà di cantiere si prolungarono dal 381 al 387. Fu quindi conosciuto come "ponte nuovo" (pons novus) o come ponte di Teodosio (pons marmoreus Theodosii).

La sua precisa ubicazione non è ancora stata definita. Secondo alcuni[senza fonte] va identificato con alcuni resti presenti nel fiume fino al XIX secolo, che potrebbero tuttavia essere resti di crolli dall'Aventino.

Cesare D'Onofrio ritiene che ponte di Probo sia un appellativo relativo al ponte di Agrippa assegnatogli in seguito a lavori di restauro eseguiti sul ponte e che i resti nell'alveo del Tevere siano da ricondurre a delle strutture difensive localizzate nel punto in cui le Mura aureliane passavano dalla sponda sinistra del fiume alle pendici del Gianicolo sulla sponda destra.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]