Pino Scaccia

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Pino Scaccia in Sri Lanka

Pino Scaccia, pseudonimo di Giuseppe Scaccianoce[1] (Roma, 17 maggio 1946), è un giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stato uno degli inviati della Rai. Ha seguito numerosi avvenimenti, dalla prima guerra del Golfo al conflitto serbo croato, dalla disgregazione dell'ex Unione Sovietica e della ex Jugoslavia, fino alla crisi in Afghanistan, oltre al difficile dopoguerra in Iraq (dove è stato l'ultimo compagno di viaggio di Enzo Baldoni) fino alla rivolta in Libia.

Ha realizzato numerosi reportage in tutto il mondo, è stato il primo reporter occidentale ad entrare nella centrale di Černobyl dopo il disastro, a scoprire per primo i resti di Che Guevara in Bolivia e a mostrare le immagini fino a quel momento segrete dell'Area 51 nel deserto del Nevada. Si è occupato inoltre di cronaca con particolare riferimento a mafia, terrorismo e sequestri di persona oltre a terremoti e disastri naturali.

Prima di dedicarsi a tempo pieno all'attività di blogger e scrittore, è stato capo redattore dei servizi speciali del Tg1. È stato docente del master di giornalismo radiotelevisivo all'Università Lumsa di Roma. Ha scritto 14 libri.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 ha scritto un post sul suo blog (poi rimosso) parlando di una «sconvolgente controinchiesta sull'11 settembre» e accreditando la falsa tesi di dinamite posta nelle Torri Gemelle, attingendo come fonte ad un sito che commercializza gadget sull'11 settembre[2].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio cronista dell'anno per lo scoop su Farouk Kassam[senza fonte]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Armir, sulle tracce di un esercito perduto, (1992)
  • Sequestro di persona (2000)
  • Kabul, la città che non c'è (2002)
  • La Torre di Babele (2005)
  • Lettere dal Don (2011).
  • "Shabab - la rivolta in Libia vista da vicino" (2011)
  • "Mafija" - dalla Russia con ferocia (2014)
  • "Nell'inferno dei narcos", con Miriam Marcazzan (2015)
  • "Giornalismo, ritorno al futuro" (2015)
  • "Armir" (2015)
  • "Voci e ombre dal Don" (2017)
  • "Dittatori" (Hitler e Mussolini tra passioni e potere) con Anna Raviglione (2018)
  • "Le ultime lettere dal fronte del Don" (2019)
  • "Tutte le donne del presidente" con Anna Raviglione (2020)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ordine dei giornalisti- Massimario 2011 (PDF), su odg.it, p. 30. URL consultato il 4 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2017).
  2. ^ 11 settembre, anche Pino Scaccia inciampa nel “dossier di architetti e ingegneri”, su Il Disinformatico. URL consultato il 1º febbraio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN34137221 · ISNI (EN0000 0000 6686 8954 · SBN IT\ICCU\LO1V\088798 · LCCN (ENno2003004595 · WorldCat Identities (ENlccn-no2003004595
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