Pennelli Cinghiale

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Pennelli Cinghiale S.p.A.
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1945 a Cicognara
Fondata daAlfredo Boldrini
Sede principaleCicognara (MN), via Co' de Bruni Levante 28
Persone chiaveNicola Franzini (direttore generale),[1] Catuscia Boldrini (amministratore delegato), Eleonora Calavalle (responsabile marketing), Clio Calavalle (responsabile sviluppo prodotti)[2]
ProdottiMateriali per l'edilizia
Dipendenti50[2] (2011)
Slogan«Non un pennello grande... ma un grande pennello!»
Sito web

Pennelli Cinghiale S.p.A. è un'azienda produttrice di materiali per l'edilizia (principalmente pennelli) fondata nel 1945 dal commendatore Alfredo Boldrini.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '30 e '40 Alfredo Boldrini e il fratello vendevano pennelli e scope fatte in casa da sette signore che le lavoravano a mano. Caricavano le loro biciclette sul treno e, una volta scesi, proponevano la loro merce di casa in casa. In altre occasioni, invece, utilizzavano un calesse per poter caricare più prodotti. L'azienda fu fondata ufficialmente nel 1945 a Cicognara, frazione di Viadana (MN), venne acquistata la prima macchina mischiatrice dalla Germania e fu definitivamente abbandonata la produzione di scope. Con il tempo l'azienda è cresciuta e ha ottenuto alcuni premi tra i quali l'Ambrogino d'oro nel 1971, il premio Europa MEC nel 1972 e il Mercurio d'oro per il primato di qualità nel 1974.[2]

Il fondatore e presidente Alfredo Boldrini è morto il 20 marzo 2014 all'età di 93 anni.[4]

Lo spot[modifica | modifica wikitesto]

Un cosplayer del personaggio dello spot a Lucca Comics & Games 2017

La pubblicità dei Pennelli Cinghiale, ideata da Ignazio Colnaghi, è diventata col tempo un vero e proprio cult, che ancora oggi viene trasmessa nella versione originale.[5] Stando alle parole di Alfredo Boldrini, titolare dell'azienda, lo spot risalirebbe al 1975[5] mentre l'attore protagonista dello spot avrebbe sostenuto che va in onda dal 1982[6].

Un imbianchino (interpretato dall'attore caratterista Enzo De Toma) pedala nel traffico di Milano con un enorme pennello legato sulla schiena e viene fermato da un vigile (doppiato da Carlo Bonomi[7]) che chiede spiegazioni. Risponde «Devo dipingere una parete grande, ci vuole il pennello grande» e il vigile replica prontamente «Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello» riferendosi ai prodotti dell'azienda. Nella versione più lunga dello spot, dopo una piccola digressione aziendale, imbianchino e agente pronunciano all'unisono lo slogan «Presto e bene sempre avviene con Pennelli Cinghiale!». Negli anni novanta venne prodotto un nuovo spot, con nuovi personaggi e un finale identico, ma venne ritirato e tornò in onda lo spot originale.[5] L'enorme pennello trasportato da De Toma viene esposto ancora oggi in tutte le manifestazioni a cui l'azienda partecipa.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Setti, Boldrini, dinastia dei pennelli (PDF), in La Provincia, 28 gennaio 2012, p. 35. URL consultato il 17 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2016).
  2. ^ a b c d Monica Trabucchi, Una storia che comincia con un 'grande pennello' (PDF), in Colore & Hobby, dicembre 2011, 94-97. URL consultato il 17 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2016).
  3. ^ Azienda, pennellicinghiale.com. URL consultato il 17 agosto 2013.
  4. ^ Rosario Pisani, Addio al «re dei pennelli» Cinghiale, il marchio famoso in tv, in Corriere della Sera, 21 marzo 2014. URL consultato il 21 marzo 2014.
  5. ^ a b c Iacopo Gori, «Pennello Cinghiale»: lo spot eterno, in Corriere della Sera, 4 agosto 2006. URL consultato il 1º agosto 2011.
  6. ^ Intervista a Vincenzo De Toma nella 2ª puntata dell'edizione 1999 di Meteore
  7. ^ Michele Boroni, Lo strano caso dello spot del pennello (PDF), in Vanity Fair, settembre 2005. URL consultato il 22 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2015).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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