Pelecanus onocrotalus

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Pellicano bianco maggiore
Pelecanus onocrotalus NZ7 5226 (33609097278).jpg
Pellicano bianco maggiore a Palmitos Park, Gran Canaria
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Pelecaniformes
Famiglia Pelecanidae
Genere Pelecanus
Specie P. onocrotalus
Nomenclatura binomiale
Pelecanus onocrotalus
Linnaeus, 1758
Areale
PelecanusOnocrotalusIUCNver2018 2.png
Areale del pellicano bianco maggiore

     Nidificazione

     Stanziale

     Non nidificante

Il pellicano bianco maggiore (Pelecanus onocrotalus Linnaeus, 1758), noto anche come pellicano bianco comune, pellicano bianco orientale, pellicano rosato, è un grande uccello pescatore della famiglia Pelecanidae.[2] Il suo areale si estende dall'Europa sud-orientale attraverso l'Asia e l'Africa, nelle paludi e nei laghi poco profondi.

Il pellicano bianco maggiore è classificato come una specie a rischio minimo nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate d'estinzione (IUCN). È elencato nell'Appendice I della Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie, nell'Allegato I della Direttiva Uccelli dell'UE sulla conservazione degli uccelli selvatici e nell'Appendice II della Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotipi in Europa. È inoltre elencato all'interno di 108 zone di protezione speciale nell'Unione europea. Si trova all'interno di 43 Important Bird Area (IBA) nel suo areale europeo. È una delle specie per le quali l'Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell'Africa-Eurasia (AEWA) viene applicato.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il pellicano bianco comune è un grande uccello di dimensioni ragguardevoli e insieme al pellicano riccio è, in media, la più grande specie di pellicano conosciuta. Gli esemplari adulti possono raggiungere una lunghezza di 140-180 centimetri (55-71 pollici)[3] ed il loro lungo becco raggiunge anche i 28,9-47,1 centimetri (11,4-18,5 pollici) di lunghezza.[4][5][6] Il pellicano bianco comune presenta una delle aperture alari più grandi tra gli uccelli, misurando da 226 a 360 centimetri (7,5-11,10 pollici)[4], dimensioni superate solamente da alcuni rapaci e dai grandi albatros.[7][8] Un maschio adulto misura in media circa 175 centimetri (69 pollici) di lunghezza; pesa da 9 a 15 kg (da 20 a 33 libbre)[4] mentre le popolazioni più grandi del Paleartico raggiungono generalmente gli 11 kg (24 libbre), raggiungendo raramente i 13 kg (29 libbre).[9] Negli esemplari più grandi il becco può raggiungere una lunghezza compresa tra i 34,7 e i 47,1 centimetri (da 13,7 a 18,5 pollici). Le femmine raggiungono una lunghezza media di 148 centimetri (58 pollici) ed è notevolmente più leggera del maschio, con un peso di 5,4-9 kg (da 12 a 20 libbre) e un becco di 28,9-40,0 centimetri (11,4-15,7 pollici) di lunghezza.[9] Al lago Edoardo, Uganda, una cernita sul peso medio di questi uccelli ha dimostrato che i 52 maschi pesati raggiungevano un peso di 11,45 kg (25,2 libbre) mentre le 22 femmine pesate raggiungevano i 7,59 kg (16,7 libbre). In Sudafrica, il peso medio dei maschi è di 9,6 kg (21 libbre) mentre nelle femmine è di 6,9 kg (15 libbre). Il dimorfismo sessuale è particolarmente pronunciato in questa specie (forse il più grande pronunciato di qualsiasi altro pellicano esistente), poiché a volte il maschio può pesare in media più del 30% della femmina, rivaleggiando con l'otarda kori, che presenta un dimorfismo sessuale ancora più pronunciato, per l'uccello volante africano più pesante (entrambi in media sono leggermente più pesanti dell'grifone del Capo e della gru carunculata). Alcune piccole popolazioni del suo areale euroasiatico possono raggiungere un peso leggermente superiore rispetto alle popolazioni africane.[10][11] Tra le misure standard, la corda alare (la misura presa quando l'ala viene ripiegata, partendo dal polso fino alla più lunga penna primaria) va da 60 a 73 centimetri (24-29 pollici), la coda da 16 a 21 centimetri (6,3-8,3 pollici) e il tarso da 13 a 14,9 centimetri (5,1-5,9 pollici). Le misurazioni standard in diverse aree indicano che i pellicani del Paleartico occidentale sono leggermente più grandi di quelli dell'Asia e dell'Africa.

Un esemplare mentre atterra sulla superficie del mare, in Namibia
Un esemplare al St James' Park, Londra
In volo, in Etiopia

Il maschio presenta una curvatura verso il basso nel collo e la femmina ha un becco più corto e dritto. Il piumaggio è prevalentemente bianco tranne che sulle penne remiganti, con una debole sfumatura rosa sul collo e macchie giallastre alla base del collo e sul petto.[4] Le penne primarie sono nere, con fusti bianchi alla base, occasionalmente con punte più chiare e frange strette. Nere sono anche le penne secondarie, ma con una frangia biancastra. Le copritrici superiori, inferiori e terziali sono bianche.[4] Il volta è privo di piume e presenta pelle rosata che circonda gli occhi scuri, con un'iride che va dal marrone-rosso a marrone scuro.[4][6][12] Le zampe sono giallo-beige.[12] Durante la stagione riproduttiva, la pelle rosata del maschio diventa più accesa mentre nella femmina la pelle tende più all'arancione.[13] Il becco è per lo più grigio bluastro, con una punta rossa, bordi mascellari rossastri e una sacca golare che va dal giallo crema al giallo tuorlo.[4] Il piumaggio bianco è tinto di rosa con macchie giallastre sul petto.[6][12] È presente anche una corta cresta di piume ispide sulla nuca.[3][4][12]

Nei giovani, invece, la parte inferiore del corpo è più scura e brunastra, mentre il dorso è più pallido. Le copritrici subalari sono per lo più bianco opaco, mentre le copritrici superiori sono più scure ed è presente una barra brunastra scura sulle copritrici inferiori. Le copritrici superiori delle terziali posteriori hanno per lo più punte più chiare con una sfumatura grigio-argentea sulle copritrici secondarie maggiori e sulle terziali.[4] Le remiganti sono più scure,[12] tendendo al marroncino.[14] La testa, il collo e le parti superiori, comprese le copritrici dell'ala superiore, sono per lo più marroni.[4][15] La pelle del viso, il becco, la sacca golare e le zampe, dei giovani, sono invece grigiastri.[4][14] La sua coda nerastra ha occasionalmente una sfumatura grigio-argentea.[4]

Il pellicano bianco comune si distingue da tutti gli altri pellicani per il suo piumaggio. Il volto è nuda e le piume sulla fronte si assottigliano, mentre nelle altre specie la fronte è completamente piumata. In volo, il sott'ala è bianco con remiganti nere negli adulti, simili solo a quelle del pellicano bianco americano (P. erythrorhynchos), mentre quest'ultimo ha penne secondarie interne bianche.[9] Si differenzia dal pellicano riccio per il suo piumaggio bianco puro, piuttosto che bianco sporco, e dal volto nudo rosa.[16] Il pellicano grigio asiatico (P. philippensis) è leggermente più piccolo, con un piumaggio bianco grigiastro e un becco più pallido e di colore più opaco.[6] Allo stesso modo, il pellicano dorso rosato (P. rufescens) è più piccolo, con un piumaggio grigio-brunastro, un becco rosa chiaro o grigiastro e una macchia rosata sul dorso.[16]

Il pellicano bianco comune è per lo più silenzioso, ma ha una varietà di richiami bassi, grugniti e ringhi. Il richiamo in volo è un gracidio profondo,[16] mentre nelle colonie riproduttive, emette richiami moooo più profondi.[3]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Uovo di Pelecanus onocrotalus

Ben adattati alla vita acquatica, una volta in aria i pellicani, grazie alle lunghe ali, sono forti volatori e si spostano spesso in spettacolari formazioni a V.
A volte gruppi di pellicani comuni di 6-8 individui si dispongono in acqua in una formazione a ferro di cavallo, immergono i grandi becchi e, battendo le grandi ali, catturano i pesci in fuga.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

L'alimentazione è composta da pesci, crostacei, vermi e talvolta rifiuti. Spesso il pellicano trattiene il cibo mantenendolo nella parte inferiore del becco detto sacco golare.[17] Prima di ingerire il nutrimento, il pellicano elimina l'acqua che è penetrata nella sacca insieme al cibo, facendola uscire dalla fessura del becco.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

In genere nidificano vicini tra loro, in colonie numerose. La femmina depone 2-4 uova in un nido fatto di rametti, su un albero o nell'erba. I piccoli sono allevati da entrambi i genitori.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il pellicano comune vive in laghi interni e paludi dell'Europa sudorientale, Asia e Africa. Tuttavia Plinio il Giovane (61113) parla di Pellicani visti anche nella Gallia settentrionale che si affaccia sul Mare del Nord.[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Pelecanus onocrotalus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Pelecanidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 7 maggio 2014.
  3. ^ a b c (EN) Ian Sinclair, P. A. R. Hockey e Norman Arlott, The Larger Illustrated Guide to Birds of Southern Africa, Struik, 2005, pp. 58, ISBN 9781770072435.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l del Hoyo, Elliot e Sargatal (a cura di), Handbook of the Birds of the World, vol. 1, Barcellona, Lynx Edicions, 1992, ISBN 978-84-87334-10-8.
  5. ^ John Fanshawe e Terry Stevenson, Birds of East Africa, Elsevier Science, 2001, ISBN 978-0-85661-079-0.
  6. ^ a b c d (EN) Allen Jeyarajasingam, A Field Guide to the Birds of Peninsular Malaysia and Singapore, Oxford University Press, 2012, pp. 109, ISBN 9780199639434.
  7. ^ Gerald Wood, The Guinness Book of Animal Facts and Feats, 1983, ISBN 978-0-85112-235-9.
  8. ^ Peter Harrison, Seabirds: An Identification Guide, Houghton Mifflin Harcourt, 1991, ISBN 978-0-395-60291-1.
  9. ^ a b c A. Elliott, D.A. Christie, Jutglar F., Garcia E.F.J. e G.M. Kirwan, Mangrove Swallow (Tachycineta albilinea), in Handbook of the Birds of the World Alive, Barcellona, Lynx Edicions, 2017. URL consultato il 23 agosto 2017.
  10. ^ CRC Handbook of Avian Body Masses, seconda, CRC Press, 2008, ISBN 978-1-4200-6444-5.
  11. ^ Johnsgard, P. A. (1993). Cormorants, darters, and pelicans of the world. Smithsonian Inst Pr.
  12. ^ a b c d e (EN) Richard Porter e Simon Aspinall, Birds of the Middle East, Bloomsbury Publishing, 2016, pp. 68, ISBN 9781472946003.
  13. ^ G.R. Mclachlan e R. Liversidge, 42 White Pelican, in Roberts Birds of South Africa, Illustrated by Lighton, N.C.K.; Newman, K.; Adams, J.; Gronvöld, H., 4th, The Trustees of the John Voelcker Bird Book Fund, 1978, pp. 23–24.
  14. ^ a b (EN) John Harrison, A Field Guide to the Birds of Sri Lanka, Oxford University Press, 2011, pp. 25, ISBN 9780199585663.
  15. ^ (EN) Richard Grimmett, Tom J. Roberts, Tim Inskipp e Clive Byers, Birds of Pakistan, A&C Black, 2008, pp. 150, ISBN 9780713688009.
  16. ^ a b c (EN) Mark Beaman e Steve Madge, The Handbook of Bird Identification: For Europe and the Western Palearctic, A&C Black, 2010, pp. 84, ISBN 9781408135235.
  17. ^ Uccelli: Pellicano bianco - Sapere.it, su sapere.it. URL consultato il 15 giugno 2017.
  18. ^ Plinio il Giovane, Storia naturalis, Lib. X, LXVI

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