Partito Comunista del Venezuela

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Partito Comunista del Venezuela
(ES) Partido Comunista de Venezuela
JCVPancartaAniversario65.JPG
LeaderÓscar Figuera
StatoVenezuela Venezuela
AbbreviazionePCV
Fondazione5 marzo 1931
IdeologiaComunismo
Marxismo-Leninismo
Antitrotskismo[1][2]
Terzomondismo
Bolivarismo
CollocazioneEstrema sinistra
CoalizioneGrande Polo Patriottico
Affiliazione internazionaleIncontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai
Foro di San Paolo
Seggi Assemblea nazionale (Venezuela)
2 / 165
Organizzazione giovanileJuventud Comunista de Venezuela
Sito web

Il Partito Comunista del Venezuela o PCV (Partido Comunista de Venezuela in lingua spagnola) è un partito politico venezuelano di ispirazione marxista-leninista. L'organo di informazione del partito è Tribuna Popular.

Il PCV ripudia il trotskismo[1], mentre non rinnega l'operato di Stalin nell'URSS[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondato il 5 marzo del 1931 da Juan Bautista Fuenmayor, Pío Tamayo, Rodolfo Quintero e altri rivoluzionari venezuelani durante la dittatura del generale Juan Vicente Gómez. La sua nascita si ebbe in clandestinità, avendo come antecedente la fondazione del Partido Revolucionario Venezolano, fondato in Messico nel 1927. Nel 1937 cominciò la vera attività del PCV essendo finita la dittatura di Juan Vicente Gómez. Ci fu in quell'anno la celebrazione della I Conferenza Nazionale del PCV, realizzata a Maracay, dove si stabilì la direzione del PCV e si ordinarono alcuni principi guida e linee di azione politica del partito oltre che la base ideologica.

Solo il 9 ottobre del 1945 con la riforma della Costituzione e l'eliminazione dell'illegalità del comunismo, si adotterà ufficialmente il nome di Partito Comunista di Venezuela, guidato da Juan Bautista Fuenmayor. Tuttavia il partito non ebbe vita tranquilla a causa di instabilità politiche e due colpi di Stato che portarono il PCV alla decisione di conseguira la lotta armata nel 1961. Nel 1969 il PCV fu nuovamente legalizzato negli anni dell'amnistia del governo di Rafael Caldera. Da quel momento si adottò l'attuale simbolo del partito, un gallo di colore rosso, senza però abbandonare il simbolo sovietico della falce e martello utilizzato ancora oggi, in richiamo ai principi marxisti-leninisti e all'esperienza del socialismo sovietico.

La presidenza Chavez[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1998 il PCV ha appoggiato Hugo Chávez partecipando alla Rivoluzione Bolivariana. Il PCV ha più volte manifestato unità di intenti su molte questioni con il PSUV con cui ancora oggi collabora attivamente per consolidare il socialismo venezuelano. Fa parte del Grande Polo Patriottico, coalizione organica e stabile a sostegno di Chávez.

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Hugo Chavez ha confermato il proprio appoggio al successore del leader del PSUV, Nicolás Maduro, appoggiando quest'ultimo durante le elezioni del 2013. Il PCV ritiene altresì necessario l'approfondimento del processo rivoluzionario in Venezuela, con la rottura dei rapporti di produzione capitalistici e l'instaurazione del socialismo e della dittatura del proletariato[4].

Rapporti internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Il PCV ha rapporti con il Partito Comunista di Cuba, con le FARC-EP, e con altri partiti comunisti che si collocano nell'area del marxismo-leninismo, come il Partito Comunista di Grecia e altri partiti aderenti all'Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (ES) EL MARXISMO-LENINISMO ES INSUPERABLE COMO CIENCIA DE LA REVOLUCIÓN, su Prensapcv.wordpress.com, 10 giugno 2014. URL consultato il 12 ottobre 2017.
  2. ^ (ES) RUMBO AL CENTENARIO DE LA REVOLUCIÓN BOLCHEVIQUE, su Prensapcv.wordpress.com, 7 novembre 2016. URL consultato il 12 ottobre 2017.
  3. ^ (ES) 70 AÑOS DEL TRIUNFO SOBRE EL NAZI-FASCISMO, su Prensapcv.wordpress.com, 4 maggio 2015. URL consultato il 12 ottobre 2017.
  4. ^ I comunisti venezuelani contro il tentativo di golpe, su Lariscossa.com, 28 ottobre 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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