Parco regionale dell'Abbazia di Monteveglio

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Coordinate: 44°28′13.08″N 11°04′47.28″E / 44.4703°N 11.0798°E44.4703; 11.0798

Parco regionale dell'Abbazia di Monteveglio
Parco monteveglio.jpg
Tipo di areaParco regionale
Codice EUAPEUAP0960
Class. internaz.SIC IT40500016
StatiItalia Italia
RegioniEmilia-Romagna Emilia-Romagna
ProvinceBologna Bologna
ComuniValsamoggia
Superficie a terra878,31 ha
Provvedimenti istitutiviL.R. 39, 14.04.95
GestoreConsorzio Parco dell'Abbazia di Monteveglio

Il parco regionale dell'Abbazia di Monteveglio è un'area naturale protetta dell'Emilia-Romagna istituita nel 1995. Occupa una superficie di 878,31 ha nella provincia di Bologna.[1]

Il parco coincide con il sito di interesse comunitario abbazia di Monteveglio (IT40500016).[2]

L'abbazia di Monteveglio

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Nel Parco sono presenti numerosi piccoli mammiferi: il Riccio europeo lo si trova quasi ovunque, mentre lo Scoiattolo rosso, il Ghiro, il Moscardino e l'Arvicola rossastra vivono solo nelle zone boschive; la Lepre europea e l'Arvicola campestre frequentano i prati e i campi e l'Arvicola terrestre, ottima nuotatrice, fa la tana sulle sponde dei torrenti.
Salendo di dimensioni, nel parco viono anche la Volpe rossa, il Tasso, la Donnola e la Faina tra i carnivori, mentre gli erbivori presenti sono il Cinghiale e il Capriolo, da poco tornato a frequentare gli ambienti del Parco.
L'avifauna è molto diffusa: numerosi Passeriformi (Usignolo, Capinera Scricciolo, Pettirosso, Merlo, Fringuello, Luì piccolo), tipici agli ambienti forestali italiani, vivono e nidificano nella zona. Il Picchio rosso maggiore ed il Picchio verde scavano col becco delle cavità, che aiutano altri uccelli, come il Picchio muratore e molte specie di Cince, a nutrirsi.
Altri uccelli che frequentano i boschi sono il Cuculo e la Ghiandaia, mentre nelle zone aperte troviamo il Verdone, il Verzellino, il Cardellino, la rara Averla minore e lo Zigolo nero, insieme al Pupuppu, alla Rondine, al Rondone ed al Balestruccio. Un altro uccello tipico a questi campi è il Fagiano, insieme, solamente d'estate, alla Quaglia.
Tra i rapaci, vanno ricordati il Gheppio e la Poiana comune, mentre lungo i fiumi vivono gli Aironi cenerini e le Nitticore.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

L'area del parco fortemente antropizzata e caratterizzata da vigneti e coltivi si alterna a un'area coperta da boschi, praterie e incolti. Degni di nota i calanchi, che ospitano una flora particolare: sono presenti alcune erbe come l'astro spillo d'oro (Aster linosyris) e in misura minore la carota selvatica, la scorzonera delle argille (Podospermum canum); l'ononide di Masquillieri (Ononis masquillierii) è occasionale; nei ristagni tra i calanchi si trovano il farfaro (Tussilago farfara), l'erba ceppitoni (Dittrichia viscosa), il centauro giallo (Blackstonia perfoliata); nelle zone di terreno stabilizzato si incontrano arbusti pionieri come il ginepro, la ginestra, la rosa selvatica, il sanguinello e il salicone (Salix caprea).[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Ministero dell'Ambiente.[collegamento interrotto]
  2. ^ Formulario Natura 2000 del sito IT4050016 (PDF), su regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 29-03-2011.
  3. ^ Flora dei calanchi, www.parcoabbazia.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]