Parco regionale dei laghi Suviana e Brasimone

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Parco regionale dei laghi di Suviana e Brasimone
Lago di Suviana.JPG
Il lago di Suviana visto dalla diga
Tipo di areaParco regionale
Codice EUAPEUAP0961
Class. internaz.SIC: IT4050020
StatiItalia Italia
RegioniEmilia-Romagna Emilia-Romagna
ProvinceBologna Bologna
ComuniCamugnano Castel di Casio e Castiglione dei Pepoli
Superficie a terra3500 ha
Provvedimenti istitutiviL.R. 38, 14.04.95
GestoreConsorzio Parco Regionale Laghi di Suviana e Brasimone
PresidenteCarlo Moruzzi
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 44°06′47″N 11°05′18″E / 44.113056°N 11.088333°E44.113056; 11.088333

Il Parco regionale dei laghi di Suviana e Brasimone è un'area protetta istituita nel 1995 che sorge sull'Appennino bolognese, in Emilia-Romagna, al confine con la Toscana, attorno a due ampi bacini artificiali realizzati a partire dai primi del Novecento a scopo idroelettrico, il lago di Suviana, contornato da una folta pineta, e il bacino del Brasimone, con le sponde erbose.

Il parco regionale contiene interamente il sito di interesse comunitario Laghi di Suviana e Brasimone (IT40500020), che copre un'area di 1902 ettari all'interno dell'area protetta.[1]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del parco è racchiuso fra le valli dei torrenti Brasimone e Limentra Orientale, principali immissari dei due laghi; il confine meridionale del parco è però sulla sponda destra del bacino di Pavana, nella valle del Limentra Occidentale.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Il parco è ricoperto da una molteplice e abbondante foresta: vi sono prevalentemente boschi di pino, a impianto artificiale, nonché di rovere, frassino, castagno e abete rosso, dove sono protette varie specie di cervi, caprioli, cinghiali e daini. Nei vecchi castagneti, sufficientemente spessi per offrire la possibilità di nidificazione, sono presenti specie aviarie come il picchio rosso maggiore e il picchio verde.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Formulario Natura 2000 del sito IT4050020 (PDF), su regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 04-07-2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]