Paolo Andreani

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« Al nord di Cologno sta Moncucco, fatto bello all'occhio della grandiosa Villa Andreani, ora Sormani, una delle più distinte dei dintorni. Il maschio del palazzo sta sopra un rialto, che campeggia la pianura; i giardini offrono aranciere e passeggi; ed in essa, per la prima volta in Italia, nel 1783 Paolo Andreani, fra gli evviva di un numeroso concorso, diede l'esempio di un viaggio aereo in un globo d'aria rarefatta, da lui fatto espressamente costruire, e felicemente compì quello in allora portentoso volo »

(Cesare Cantù, Grande illustrazione del Lombardo Veneto, Corona e Caimi Editori, Milano 1858 (2° ed), p. 517.)

Paolo Andreani (Milano, 27 maggio 1763Nizza, 11 maggio 1823) è stato un viaggiatore italiano.

Paolo Andreani viene ricordato per essere stato il primo ad effettuare un volo in mongolfiera in Italia, dopo la celebre impresa compiuta dai fratelli Montgolfier in Francia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Incisione del 1784 raffigurante il volo di Paolo Andreani

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Il conte Paolo Andreani nacque a Milano il 27 maggio del 1763 da Giovanni Pietro Paolo Andreani (1705-1772) e da Clementina Sormani (1733-1763)[1], ultimogenito della nidiata: infatti, dopo un figlio morto a vent'anni, seguriono prima due figlie femmine, poi Gian Mario Andreani (1760-1830), ed infine Paolo. Gian Mario ebbe per il fratello sempre un affetto paterno: Paolo e Gian Mario rimasero orfani di padre in tenera età (a 9 anni Paolo, 12 Gian Mario) e furono posti sotto l'affidamento di un tutore[2]. Personaggio complesso e irrequieto[3], spaziò i suoi interessi dalla poesia (a 15 anni fu membro dell'Accademia letteraria dell'Arcadia[4]) a quelli scientifici. Presto prevalsero questi ultimi sui primi, e l'intraprendente giovine iniziò a fare i suoi sperimenti nella Villa Sormani di Moncucco, oggi frazione di Brugherio, comprata nel 1779[5] dal fratello Gian Mario come villa di residenza estiva.

Il volo in mongolfiera[modifica | modifica wikitesto]

I fratelli Gerli e la loro improvvisa defezione[modifica | modifica wikitesto]

Rimasto colpito dall'impresa dei fratelli Montgolfier[6], Paolo Andreani si propose anch'egli di ripetere l'esperimento sul suolo italiano. Avvalendosi della collaborazione dei fratelli Gerli, abili costruttori ed ingegneri, il ventenne Paolo Andreani tentò un primo volo nell'appena acquistata Villa di Moncucco il 25 febbraio del 1784[7], elevandosi dal suolo per qualche decina di metri. La mongolfiera realizzata dai fratelli Gerli fu progettata nei minimi dettagli:

« La mongolfiera, realizzata nell'arco di soli 24 giorni, misurava circa 23 metri di diametro (33 braccia milanesi), ed era dotata di un involucro perfettamente sferico in tela rivestito all'interno di carta e racchiuso in una rete alla quale era appesa una navicella di vimini. Il braciere per il riscaldamento dell'aria all'interno dell'involucro utilizzava come combustibile legno di betulla ed una mistura di alcol, trementina ed altri ingredienti »

(Agostino Gerli, Relazione della macchina aerostatica contenente uomini fatta innalzare per la prima volta in Italia nel giardino della Villa Andreani in Moncucco, in Opuscoli di Agostino Gerli, Stamperia Reale, Parma 1784.)

Visto il buon esito dell'esperimento, l'Andreani annunciò pubblicamente che avrebbe effettuato un esperimento pubblico nella sua residenza estiva di Moncucco, in data 13 marzo[8]. L'Andreani approfittò della presenza in città dell'imperatore Giuseppe II, che ricevette l'invito da parte del giovane nobiluomo. L'imperatore, però, preferì declinare l'invito, ritenendo che fosse sconveniente per un monarca assistere al suicidio di un proprio suddito; per ciò, a detta di Pietro Verri, incaricò il Conte di Wilzeck di corrompere i fratelli Gerli con una forte somma di denaro, perché non aiutassero l'imprudente conte nel volo[9].

Il volo del 13 marzo e la reazione degli spettatori[modifica | modifica wikitesto]

L'improvvisa defezione non scoraggiò Paolo, tanto che decise di sostituire i due ingegneri con due contadini brugheresi, Giuseppe Rossi e Gaetano Barzago[10], fatti ubriacare per superare il terrore di ascendere al cielo[11]. Davanti ad una folla eterogenea (da gente del luogo ad aristocratici curiosi; da intellettuali del calibro di Pietro Verri al parroco e memorialista di Brugherio, Don Paolo Antonio De Petro), il conte Andreani ascese a quota 1537 metri d'altezza[12], percorrendo ben otto chilometri fino alla Cascina Seregna di Caponago[13]. Il poco più che ventenne conte ottenne un trionfo degno di un eroe: il 28 marzo fu oggetto di una standing ovation al Teatro La Scala di Milano[14], mentre poeti e cronachisti vari inneggiarono alla sua prodezza: Giuseppe Parini gli dedicò i due sonetti Per la salita fatta fin oltre le nubi col globo di Mongolfier eper felice ritorno dell'intrepidissimo signor Don Paolo Andreani nobile milanese[15] e Per la macchina aerostatica[16], mentre il canonico e scienziato Carlo Castelli ricordò così quel fausto giorno:

Villa Sormani-Andreani, Moncucco, frazione di Brugherio. Benché sia stato profondamente ridimensionato per l'espansione edilizia in seguito al boom economico, è da questo giardino che Paolo Andreani effettuò il volo in mongolfiera nel 1784.

« Spettacolo più grande non erasi presentato allo sguardo di veruno degli innumerabili spettatori, né sensazione maggiore aveva provato il più di loro. Mirare una mole vasta al pari d’un ampio palazzo […] galleggiare, fendere dolcissima il lieve aere, senza che ondeggiamento mostrasse, o moto alcuno […] era portento da fermare, da scotere qualunque cuore il meno sensibile a siffatte impressioni. »

(Carlo Castelli, Il viaggio aereo dell'illustre Cavaliere Milanese Don Paolo Andreani esposto dal Canonico Carlo Castelli in una lettera diretta al Sig. Faujas de Saint Fod celebre istorico delle esperienze ariostatiche, in P. Magionami, Quei temerari sulle macchine volanti. Piccola storia del volo e dei suoi avventurosi interpreti, Spinger Science & Business Media, 2010, p. 92.)

Con tono altrettanto aulico, il Parroco Don Antonio De Petro (1778-1819) rimarcava non soltanto la grandiosità dell'evento, ma anche la magnificenza del banchetto preparato da Gian Mario Andreani per gli ospiti accorsi per vedere la prodezza del fratello:

« Il giardino di Moncucco sarà ognora celebre per il felice aerostatico volo che primo in Italia Paolo Andreani fratello del conte Gianmario e cavaliere per i suoi rari talenti, per le estese sue cognizioni e per le amabili di lui maniere assai conosciute e caro a tutta Europa ed altre vaste regioni fuori di essa ch’egli visità con profitto. Il suo volo unito al concorso se straordinario di ogni genere di persone, ed allo squisito trattamento di ogni maniera di rinfreschi con ottimo ordine fatti distribuire dal padrone di casa formarono un sì compito e raro spettacolo che viva ne rimarrà sempre la memoria. »

(Don Antonio De Petro, Dalla trascrizione anonima di un manoscritto del Parroco Don Paolo Antonio De Petri del 1794", conservato presso l'Archivio Parrocchiale di S.Bartolomeo a Brugherio)

L'esploratore (1785-1815)[modifica | modifica wikitesto]

Invitato a Parigi dall'Accademia Reale della città, "l'aeronauta di Moncucco" decise, improvvisamente, di smettere di dedicarsi all'aerostatica per avventurarsi in una serie di attività esplorative. Nel 1784, accolta la proposta da parte degli scienziati francesi di condurre una spedizione scientifica in Scozia insieme a Barthélemy Faujas de Saint-Fod, cinque anni dopo decise di avventurarsi nel continente americano, con l'intento di studiare gli usi e costumi dei nativi americani e l'organizzazione socio-politica della neonata repubblica degli Stati Uniti (1789-1793)[12][17]. Qui realizzò (a piedi e in canoa) un avventuroso tour dei Grandi Laghi, ai confini tra le due nazioni, percorrendo quasi 5000 chilometri[18]. Nel corso di esso visitò e studiò sei popoli nativi americani ("indiani") stanziati nella grande regione. Il frutto di tali relazioni consisteranno in vari resoconti di viaggio, arricchiti da numerose osservazioni di carattere storico, sociale, geografico, geologico ed etnografico di grande importanza.

L'esilio e la morte (1815-1823)[modifica | modifica wikitesto]

Ormai cinquantenne, Paolo decise di abbandonare la sua vita raminga per ritrovare quiete nella sua patria lombarda. Partito dagli Stati Uniti, tra il 1810 e il 1812[19] attraversa i Caraibi per poi dirigersi nel Vecchio Continente. Il ritorno in patria, da lui desiderato per l'avanzare della malattia che lo porterà a perdere l'uso delle gambe[18], gli fu impedito da una serie di fattori: i numerosi creditori che attendevano da Paolo il rimborso dei prestiti da loro concessi[20] e i sospetti degli austriaci nei suoi confronti, per via delle simpatie verso gli ideali illuministi e gli Stati Uniti. Morì a Nizza (dove si era trasferito nel 1817[20]), l'11 maggio 1823[21], ormai totalmente inabile e in condizioni indigenti.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il legame tra Brugherio e Paolo Andreani[modifica | modifica wikitesto]

La città di Brugherio ha da sempre dimostrato ammirazione nei confronti della figura di Paolo Andreani e del suo volo in mongolfiera. Nel 1984, per commemorare il bicentenario dell'ascesa in mongolfiera, la cultrice della memoria brugherese e prima bibliotecaria Tina Magni[22][23] ha scritto un libro per rievocare la figura dell'Andreani[24]. Sempre in tale occasione, l'allora ministro della difesa Giovanni Spadolini presenziò all'ascensione della mongolfiera. Nel 2005 le associazioni "Lion's Club" e i "Tre Re" si sono fatte promotrici della ristampa del libro della signora Magni[25]. A partire dal 2011, l'associazione "Compagnia della Mongolfiera" si propone "di valorizzare un evento storico e unico come il primo volo in Italia di una mongolfiera con persone a bordo, nel lontano 1784, frutto di una visione illuminista lombarda del conte Paolo Andreani"[26]. Ogni 13 marzo, pertanto, si commemora l'anniversario del primo volo in mongolfiera con persone a bordo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. Dicorato, Paolo Andreani aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 - 1823), p. 18.
  2. ^ G. Dicorato, Paolo Andreani aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 - 1823), p. 19.
  3. ^ "Interessi scientifici a parte, Paolo non tarda a palesarne altri più terreni, per le donne e il gioco, tanto da divenire già in giovane età un personaggio da cronache rosa" (G. Dicorato, Paolo Andreani aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 - 1823), cit., p. 21)
  4. ^ G. Dicorato, Paolo Andreani aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 - 1823), p. 23.
  5. ^ Letizia Vergnano, Paolo Andreani, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 3, Treccani, 1961. URL consultato il 24/2/2015.
  6. ^ I fratelli Montgolfier si elevarono in cielo nel 1783, a Versailles, davanti ai reali di Francia, Luigi XVI e Maria Antonietta.
  7. ^ Giuseppe Dicorato, Paolo Andreani – Aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 – 1823), p. 63.
  8. ^ Giuseppe Dicorato, Paolo Andreani – Aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 – 1823), Milano, Edizioni Ares, 2001, p. 67.
  9. ^ G. Dicorato, Paolo Andreani – Aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 – 1823), pp. 90-91.
  10. ^ Paolo Andreani. Primo aeronauta italiano Brugherio 1784-1984, Brugheriop, Lions Club, 1984, pp. 27-28.
  11. ^ Giuseppe Dicorato, Paolo Andreani aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 - 1823), p. 72.
  12. ^ a b Areostati.it, aerostati.it. URL consultato il 24/2/2015.
  13. ^ Elisabetta Ferrario Mezzadri, Cascina Seregna - Caponago, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 24/2/2015.
  14. ^ G. Dicorato, Paolo Andreani aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 - 1823), p. 81.
  15. ^ Edito a Milano dalla Stamperia Sittori, il sonetto è citato in Brugherio: i suoi luoghi, la sua storia :225º anniversario del primo volo italiano in mongolfiera con uomini a bordo, Comune di Brugherio, Brugherio 2009, p. 15.
  16. ^ Giuseppe Parini, Per la macchina aerostatica, in Opere di Giuseppe Parini, I, Milano, Società tipografia dei classici italiani, 1825, p. 281.
  17. ^ G. Dicorato, Paolo Andreani aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 - 1823), p. 147.
  18. ^ a b Paolo Magionami, Quei temerari sulle macchine volanti. Piccola storia del volo e dei suoi avventurosi interpreti., Spinger Science & Business Media, 2010, p. 93.
  19. ^ G. Dicorato, Paolo Andreani aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 - 1823), p. 265.
  20. ^ a b G. Dicorato, Paolo Andreani aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 - 1823), p. 275.
  21. ^ G. Dicorato, Paolo Andreani aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 - 1823), p. 283.
  22. ^ Memorie di Tina Magni su www.magibrugherio, magibrugherio.wordpress.com. URL consultato il 25/2/2015.
  23. ^ Comune di Brugherio - Festa della Mongolfiera, 230° del primo volo in mongolfiera effettuato in Italia., comune.brugherio.mb.it. URL consultato il 25/2/2015.
    «Ernesta "Tina" Magni (1912-1997), una nostra stimata concittadina conosciuta dai più sia come "la maestra Magni" sia come prima bibliotecaria del Comune di Brugherio (anno 1960).».
  24. ^ Tina Magni, Paolo Andreani primo aeronauta italiano: Brugherio 1784-1984: rievocazione storica del primo volo umano in Italia, Brugherio, 1984.
  25. ^ Silvia del Beccaro, Il Lion's Club racconta l'impresa dell'aerostato brugherese. Il primo volo italiano in un libro. (PDF), in NoiBrugherio, 19 marzo 2005, p. 14. URL consultato il 25/2/2015.
  26. ^ Compagnia della mongolfiera - Chi siamo, compagniadellamongolfiera.it. URL consultato il 25/2/2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Dell'autore[modifica | modifica wikitesto]

  • Andreani, P., Diario di viaggio di un gentiluomo milanese, pref. di Domenico Porzio, Il Viale, Milano 1975.
  • Andreani, P., Giornale di Viaggio. Un gentiluomo milanese sulle Alpi, a cura di E. Fortunato, Torino, CDA e Vivalda, 2003.
  • Andreani, P., Viaggio in Nord America, a cura di E. Fortunato, Milano, Scheiwiller, 1994.

Sull'autore[modifica | modifica wikitesto]

  • Beccaro, Silvia del, Il Lion's Club racconta l'impresa dell'aerostato brugherese. Il primo volo italiano in un libro, in NoiBrugherio, 54 (19 marzo 2005).
  • Crollalanza (di), G.B., Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, (rist. anast. Bologna, Forni, 1965), 3 voll.
  • Dicorato, G., Paolo Andreani aeronauta, esploratore, scienziato nella Milano dei Lumi (1763 - 1823), Ares, Milano, 2001.
  • Gerli, A., Relazione della macchina aereostatica contenente uomini fatta innalzare per la prima volta in Italia nel giardino della Villa Andreani in Moncucco, in Opuscoli di Agostino Gerli, Stamperia Reale, Parma 1784.
  • Magionami, P., Quei temerari sulle macchine volanti. Piccola storia del volo e dei suoi avventurosi interpreti, Spinger Science & Business Media, 2010.
  • Magni Tina, Paolo Andreani primo aeronauta italiano: Brugherio 1784-1984: rievocazione storica del primo volo umano in Italia, Brugherio 1984.
  • Marino, C. -Tiro, K.M., Along the Hudson and Mohawk, University of Pennsylvania Press, Philadelphia, 2006.
  • Tribuzio Zotti Luciana, Brugherio nei documenti, edita a cura del circolo Paolo Grassi, Brugherio 1986.
  • Vergnano Letizia, Paolo Andreani, in Dizionario Biografico degli Italiani, Vol.3, Treccani, 1961.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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