Palazzo dei Priori (Perugia)

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Palazzo dei Priori
1016PerugiaPalPriori.JPG
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Perugia
Indirizzo Piazza IV Novembre
Coordinate 43°06′41.69″N 12°23′18.38″E / 43.11158°N 12.38844°E43.11158; 12.38844Coordinate: 43°06′41.69″N 12°23′18.38″E / 43.11158°N 12.38844°E43.11158; 12.38844
Informazioni
Condizioni ben conservato e restaurato
Costruzione 1293-1443
Stile Gotico
Uso sede del Comune e della Galleria nazionale dell'Umbria

Il Palazzo dei Priori o Comunale, è uno dei migliori esempi d'Italia di palazzo pubblico dell'età comunale. Sorge nella centrale Piazza IV Novembre a Perugia, in Umbria.

Si estende lungo Corso Vannucci fino a via Boncampi. È ancora oggi sede di parte del Municipio e, al terzo piano, della Galleria nazionale dell'Umbria.[1]

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Fu edificato in stile gotico tra il 1293 ed il 1443 in più fasi costruttive. L'irregolarità delle facciate si spiega nel lungo percorso di costruzione, volto a continue aggiunte e rifacimenti. La parte più antica è quella che ospita la Sala dei Notari, ossia la parte angolare fra la piazza e Corso Vannucci costituita da tre finestre trifore con portale trilobato sul lato piazza e da dieci finestre sul lato corso. Fu il primo cantiere, eseguito fra il 1293 e il 1297 ad opera di Jacopo di Servadio e Giovannello di Benvenuto[2].

Tra il 1333 e il 1337 si ebbe il primo ampliamento[3] edificando la parte destra del lato piazza con due trifore e portico di tre arcate, eretto al posto della chiesa di San Severo di piazza.

Nel 1353 si proseguì con un altro ampliamento sul lato corso, dove il palazzo raggiunse la via dei Priori[4]. Nel primo XV secolo si inglobò anche una torre medievale che, con un arcone, sovrasta la via[5]. il palazzo raggiunse l'attuale via dei Priori. Nel secolo seguente continuò l'ampliamento che, scavalcando via dei Priori con un arco, inglobò anche una torre medievale[6].

L'ultimo cantiere, tra il 1429 e il 1443, vide l'erezione del complesso, sorto dopo Via dei Priori, che accoglie i Collegi cittadini.

Il palazzo venne molto alterato durante la dominazione papale, ma venne riportato alle antiche forme con una grande opera di restauro eseguita dopo il 1860[7]. Nel 1902 l'architetto Ambrogio Maitani sostituì la vecchia scala a due rampe d'accesso alla facciata di piazza con l'attuale a ventaglio[8].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La facciata del palazzo verso Piazza IV Novembre

Facciate esterne[modifica | modifica wikitesto]

La facciata verso la piazza ha una scalinata a ventaglio costruita nel 1902 a sostituzione della precedente a due rampe. Il portale è fiancheggiato da due trifore, presenti anche nell'ordine superiori in grandezza maggiore e in numero di cinque. A destra vi sono tre arcate; fra le prime due vi è un pulpito usato per la lettura degli atti. Due mensoloni sorreggono le copie delle statue bronzee del Grifo perugino e del Leone guelfo, le originali (all'interno del palazzo) vennero realizzate verso il 1274[9] forse per una fontana scomparsa di Arnolfo di Cambio. Le catene che pendono dalle statue e le sbarre ferree sono quelle tolte dai perugini alle porte di Siena durante la Battaglia di Torrita del 1358[10].

La facciata verso il corso lascia intravedere i diversi ampliamenti susseguitisi nel tempo: al primo piano vi sono delle trifore con due esempi di quatrifore mentre al piano superiore sono site 19 splendide trifore gotiche traforate, il cornicione e la merlatura medievale.

Portale Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Il Portale Maggiore, o Portale delle Arti, venne costruito nel 1346, è ricco di decorazioni scultoree. Si presenta affiancato da pilastri quadrati figurati poggianti su due leoni; quello di sinistra con le allegorie della Magnanimità, della Fertilità e della Superbia, quello di destra con l’Avarizia, l’Abbondanza e l'Umiltà. I pilastri sono sormontati da due gruppi di grifi che dominano dei vitelli, simbolo della Corporazione dei Macellai committente dell'opera. Sull'inquadratura del portone e nell'archivolto sono bassorilievi con Scene della Vita cittadina. Nella lunetta sono copie delle statue dei Santi Lorenzo, Ercolano e Costanzo, patroni delle città[11].

Interni[modifica | modifica wikitesto]

L'interno conserva diversi ambienti di notevole interesse:

Sala dei Notari[modifica | modifica wikitesto]

La Sala dei Notari.

La Sala dei Notari, precedentemente al 1582 detta "Sala del Popolo", è costituita da una sequenza di otto archi trasversali a tutto sesto reggenti coperture a cassettoni lignei. Le pareti sono rivestite di begli affreschi dell'ultimo decennio del XIII secolo[12] che narrano Leggende, Storie bibliche e Massime e raffigurano stemmi di podestà e capitani del popolo succedutisi nel governo della città. Sono probabile opera del Maestro del Farneto e del Maestro Espressionista di Santa Chiara[13]. Gli stalli e seggi lignei sono cinquecenteschi.

Sala del Consiglio[modifica | modifica wikitesto]

Al primo piano è sita la sala del Consiglio comunale dove sopra porta è collocato un affresco del Pinturicchio raffigurante la Madonna fra due Angeli. Vi si conservano le statue originali del 1272 del Grifo e del Leone, che erano all'esterno del portale della sala dei Notari sorrette dai mensoloni.

Cappella dei Priori[modifica | modifica wikitesto]

Al terzo piano, sede della Galleria Nazionale dell’Umbria, si trova anche la Cappella dei Priori, che venne affrescata fra il 1454 e il 1480 da Benedetto Bonfigli con Storie della vita di San Ludovico da Tolosa e Sant'Ercolano[14].

Sala del Collegio del Cambio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Collegio del Cambio.
Sala d'Udienza del Collegio del Cambio.

Un'altra sala importante è quella dell'Udienza del Collegio del Cambio, affrescata dal 1498 al 1500 dal Perugino, con aiuti dell'allievo Raffaello (sue sono la Fortezza ed il volto di Salomone), ed arredata con un grande bancone ligneo (Domenico del Tasso, 1492-1493) e seggi lungo le pareti (Antonio da Mercatello, 1508). Completa la decorazione una statua di terracotta dall'attribuzione incerta (forse di Benedetto da Maiano) raffigurante la Giustizia.

Sala del Collegio della Mercanzia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Collegio della Mercanzia.
Sala del Collegio della Mercanzia.

Il Collegio della Mercanzia, situato nel secondo fondaco a destra del portale maggiore, è rivestito interamente da una decorazione lignea tardogotica.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Touring Club Italiano-La Biblioteca di Repubblica, L'Italia: Umbria, Touring editore, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo dei Priori, su Perugia guida turistica online. URL consultato il 27 febbraio 2016.