Ercolano di Perugia

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Sant'Ercolano
Saint Herculan and Saint James-Pietro Vannucci Perugino-MBA Lyon A67-IMG 0286.jpg

Vescovo e Martire

Morte Perugia, 549
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Chiesa di Sant'Ercolano, Perugia
Ricorrenza 7 novembre; talvolta 1º marzo
Attributi Abiti vescovili; Pastorale; Palma del martirio
Patrono di Perugia

Ercolano di Perugia (... – Perugia, 549) è stato vescovo di Perugia ed è santo patrono di Perugia. Viene festeggiato il 7 novembre e il 1º marzo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il racconto di san Gregorio Magno nei Dialoghi, Ercolano morì martire tentando di impedire a Totila, re degli Ostrogoti, l'invasione della città. Prima che la città fosse presa, Ercolano tentò di salvarla con un vecchio stratagemma: utilizzò l'ultimo sacco di grano e l'ultimo bue, gettandoli fuori dalle mura. Intendeva così dare agli Ostrogoti l'impressione che i perugini avessero cibo in abbondanza per sostenere ancora un lungo assedio. Totali cedette, ma un delatore interno alla città gli fece arrivare la notizia che quello che aveva visto altro non era che uno trucco, per cui il condottiero tornò sui suoi passi conquistando la città e vessando il vescovo. Le antiche biografie lo dicono in rapporto con altri tre celebri santi dell'Umbria del tempo: il vescovo san Florido e il prete Amanzio di Città di Castello e il vescovo Fortunato di Todi.

Prima di essere decapitato, Ercolano venne scorticato vivo. Sempre secondo Gregorio Magno, 40 giorni dopo la decapitazione il corpo del Vescovo venne rinvenuto intatto e senza i segni dell'orrenda tortura subita.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Perugino, Sant'Ercolano, 1495-1500, Perugia, Galleria nazionale dell'Umbria.

La Chiesa cattolica ricorda sant'Ercolano il giorno 7 novembre.

Dal Martirologio Romano: "A Perugia, sant'Ercolano, vescovo e martire, decapitato per ordine di Totila, re dei Goti".

Monete[modifica | modifica wikitesto]

L'effigie del Santo è rappresentata in molte monete emesse da Perugia nell'epoca comunale, la prima raffigurazione risale all'emissione del Bolognino nel 1374 e da quel momento il nome del Santo, in latino, si trova in quasi tutte le monete comunali sino al 1517. Successivamente compare anche nelle monete pontificie di Papa Leone X battute nella zecca di Perugia, nel Baiocco di Papa Paolo III e nel Quattrino emesso come moneta di necessità dai perugini durante i due mesi della cosiddetta "Rivolta del Sale" fra il 2 aprile ed il 2 giugno del 1540.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angelo Finetti, La zecca e le monete di Perugia nel Medioevo e nel Rinascimento, Perugia, Volumnia, 1997. ISBN 88-85330-74-6.

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