Palazzo Ravaschieri di Satriano

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Palazzo Ravaschieri di Satriano
Palazzo vitt2.jpg
Facciata
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàNapoli
Coordinate40°49′59.25″N 14°14′27.19″E / 40.833125°N 14.240886°E40.833125; 14.240886Coordinate: 40°49′59.25″N 14°14′27.19″E / 40.833125°N 14.240886°E40.833125; 14.240886
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXVII secolo
Usoresidenziale
L'entrata laterale

Il Palazzo Ravaschieri di Satriano si trova a Napoli, lungo la Riviera di Chiaia, nell'omonimo quartiere.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo fu uno dei primi ad essere edificato nella zona: infatti è datato 1605 come testimonia la chiave di volta del portale. L'edificio fu abitato dal principe di Cariati ed in seguito dal viceré Fadrique Álvarez de Toledo y Ponce de León, marchese di Villafranca ed ambasciatore presso lo Stato Pontificio, nel 1672 fu sostituito dal viceré il marchese di Astorga e successivamente al marchese di Los Velez che lo abitò fino al 1682.

Fu ampliato e restaurato dall'architetto napoletano Ferdinando Sanfelice nel XVIII secolo, su commissione della famiglia Ravaschieri. Goethe vi fu accolto nel suo soggiorno napoletano. Il palazzo, nel tempo, ha subito sopraelevazioni e manomissioni.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo, di notevoli dimensioni , prospetta sulla Riviera di Chiaia, via Calabritto e vico Satriano. La facciata è caratterizzata dalla presenza dei busti incastonati tra i timpani spezzati triangolari e circolari. L'ingresso è caratterizzato da un piccolo portale in piperno.

La facciata presenta una balconata nell'angolo destro del fabbricato che gira in via Calabritto.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Vi nacque nel 1861 l'illustre scrittore Federico De Roberto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aurelio De Rose, I Palazzi di Napoli. Storia, curiosità e aneddoti che si tramadano da secoli su questi straordinari testimoni della vita partenopea, Newton e Compton editori, Napoli, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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