Palazzo Campanella

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Palazzo "Tommaso Campanella"
Palazzo Campanella.jpg
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Calabria
Località Reggio Calabria
Indirizzo Via Cardinale Portanova, 89123, Reggio Calabria
Coordinate 38°07′00.23″N 15°39′33.09″E / 38.116731°N 15.659193°E38.116731; 15.659193Coordinate: 38°07′00.23″N 15°39′33.09″E / 38.116731°N 15.659193°E38.116731; 15.659193
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione Gennaio 1986 - Marzo 2000
Inaugurazione Marzo 2000
Uso Consiglio regionale della Calabria
Piani 8
Area calpestabile 36.000 mq
Realizzazione
Architetto Domenico Gimigliano
Proprietario Regione Calabria

Palazzo Tommaso Campanella, o più comunemente Palazzo Campanella, è un edificio di Reggio Calabria, sede del Consiglio regionale della Calabria. Intitolata al filosofo calabrese Tommaso Campanella, la "Casa dei Calabresi" sorge in via Cardinale Portanova, nella zona a nord-est del centro storico della città di Reggio, su un'area di circa 23.000 m² dove prima si trovava una servitù militare denominata ex Caserma Borrace, e prima ancora Caserma Duca D'Aosta.

Ha ospitato fino al 6 dicembre 2013 in una delle sue sale i Bronzi di Riace, che durante il loro soggiorno sono stati sottoposti ad un attento restauro conservativo.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La contesa sede regionale
Calabria-Gonfalone.svg

Palazzo Campanella fu ultimato sul finire degli anni novanta, la sua costruzione fu decisa dopo l'istituzione degli enti regionali, quindi anche la Calabria. In tale occasione fu deciso di istituire il capoluogo di regione a Catanzaro e per questa scelta i reggini si sentirono traditi, da ciò ne seguì un'agitazione popolare che sfociò nei cosiddetti Moti di Reggio. Come compromesso politico per sedare la rivolta, fu deciso di porre la sede del Consiglio Regionale a Reggio Calabria città più grande e più antica della regione, pur mantenendo Catanzaro come capoluogo e sede della giunta.

Scherzosamente ribattezzato "l'Astronave" dai reggini, il palazzo del Consiglio Regionale ha in effetti un aspetto del tutto avveniristico: otto piani con facciate a vetri che riflettono il cielo terso della città, per un volume di ben 145.000 metri cubi, in un susseguirsi di costruzioni spigolose e sovrapposte dall'aereo design moderno.

Il complesso architettonico è formato da più corpi di fabbrica collegati tra loro da passerelle metalliche. Al centro di palazzo Campanella si trova una piazza, denominata l'Agorà, su cui si erge l'aula del consiglio regionale, sorretta da imponenti pilastri.

Aula Consiliare Francesco Fortugno[modifica | modifica wikitesto]

Dedicata a Francesco Fortugno, essa è il cuore dell'imponente complesso l'aula del consiglio ed è tra le più moderne ed accoglienti d'Europa, grazie agli arredi in pelle, legno e cristallo, contiene modernissime tecnologie.

Situata nel cuore dell'edificio, ha forma cubica con delle gradinate su cui sono collocati i banchi della Presidenza e della Giunta, sui due lati contrapposti si trovano invece i banchi dei consiglieri e di fronte i banchi dei resocontisti, giornalisti e pubblico.

La sala ha una capienza di circa 200 posti a sedere di cui 94 destinati a Presidenza, Giunta e Consiglieri, una trentina a giornalisti e resocontisti e 78 al pubblico.

Di notevole pregio sono i rivestimenti in legno variegato che costituiscono la pavimentazione del centro dell'Aula, su cui come decoro appare lo Stemma della Regione.

Sala Giuditta Levato[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una sala conferenze ben attrezzata che porta il nome di Giuditta Levato, una donna calabrese uccisa il 28 novembre 1946 mentre difendeva le terre assegnate ai contadini dallo Stato, omaggio alle donne che guadagnavano il pane per i propri figli con il duro lavoro quotidiano.

Prima che fosse ultimata l'attuale Sala Consiliare, al centro della struttura, la Sala "Levato" ospitava inizialmente le sedute del Consiglio regionale.

Sala Nicholas Green[modifica | modifica wikitesto]

La porta il nome di Nicholas Green, un bambino statunitense, morto tragicamente la notte del 27 settembre 1994 durante una rapina sull'autostrada nei pressi di Pizzo Calabro. Anche in presenza di una così grave tragedia, la famiglia Green ha deciso di donare gli organi di Nicholas, compiendo un gesto di estrema solidarietà che ha sensibilizzato l'opinione pubblica facendo aumentare notevolmente le donazioni di organi in Italia.

L'aula, situata al piano terra, è abbastanza ampia con una capienza di circa 400 posti. Nella sala è stato collocato un monumento donato dalla famiglia Green composto da sette campane (sette sono gli organi di Nicholas che sono stati donati) a forma di colombe (che simboleggiano la pace e l'elevazione dello spirito umano attraverso il gesto di solidarietà).

Per la sua collocazione, che consente di accedervi direttamente ed autonomamente rispetto al Palazzo, la sala Nicholas Green consente di ospitare anche avvenimenti non direttamente legati all'attività dell'assemblea regionale.

Sala Commissioni[modifica | modifica wikitesto]

L'aula è un'ampia sala attrezzata che si trova direttamente collegata alla Sala Consiliare.

Ospita le riunioni delle commissioni, dei gruppi consiliari o dei comitati ristretti che, in occasione di particolari dibattiti politici, si riuniscono allo scopo di trovare intese sull'andamento degli stessi. La sala è inoltre utilizzata per le conferenze stampa.

Di rilievo è l'opera pittorica che arreda l'ambiente "il Giardino di Adone", realizzata su 46 pannelli dall'artista reggino Leo Pellicanò (1937-1982). L'opera si ispira ai vasi dell'antica Atene in cui si seminavano piante erbacee che crescevano e morivano rapidamente; ad esse è dunque paragonata dall'artista la vita dell'uomo con la sua brevità. Inoltre una serie di figure allegoriche rappresenta i vizi e le virtù dell'uomo.

Sala Federica Monteleone[modifica | modifica wikitesto]

La sala (già Sala Gennaro Portanova) ha una capienza di oltre 400 posti, ospita generalmente le cerimonie di laurea della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Mediterranea ed importanti convegni. La sala è dotata di un ingresso autonomo ma è anche collegata alla più ampia Sala del Consiglio Regionale della Calabria. Precedentemente intitolata al Cardinale Arcivescovo Gennaro Portanova, dal 3 luglio 2007 è stata intitolata alla memoria di Federica Monteleone, sedicenne di Vibo Valentia scomparsa nel gennaio di quell'anno dopo una settimana di coma a seguito di un'operazione di appendice nel nosocomio della sua città, cosa che destò molto scalpore in tutta l'Italia.

Auditorium Nicola Calipari[modifica | modifica wikitesto]

L'auditorium è la struttura più giovane del complesso di Palazzo Campanella; inaugurato il 30 marzo 2005 con una solenne cerimonia ufficiale, porta il nome di Nicola Calipari, agente dei servizi segreti funzionario del Sismi, nato a Reggio Calabria il 23 giugno 1953, morto durante la sua ultima missione in Iraq il 4 marzo 2005 nel corso di una sparatoria in cui fece da scudo con il proprio corpo alla giornalista Giuliana Sgrena proteggendola dai proiettili del "fuoco amico". Orgoglio dei calabresi onesti e protagonista di altre operazioni che avevano portato alla liberazione di altri ostaggi, Calipari ha ricoperto incarichi di prestigio nella polizia di Stato e, dopo aver subito pericolose minacce dalla mafia, è stato trasferito a Roma dove ha assolto numerosi ed importanti incarichi; con lo scoppio della guerra in Iraq ne ha seguito tutte le vicende, ma l'ultima gli è stata fatale.

L'auditorium è un moderno spazio, elegante ed tecnologicamente all'avanguardia, dotato di sofisticati impianti di insonorizzazione, adatto all'approfondimento delle varie espressioni artistiche ha una capienza di circa 600 posti a sedere con uno dei settori riservato ai soggetti diversamente abili.

Realizzato con raffinate rifiniture in parquet e sedili in pelle è dotato di impianti di teletrasmissione in fibre ottiche, con sistemi di ripresa audio-video apparecchiature per le traduzioni simultanee tra le più avanzate.

Biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca del Consiglio Regionale della Calabria, nata nel 1973, con l'istituzione dell'Assemblea Legislativa inizialmente per soddisfare fornire documentazione ai consiglieri regionali, poi, con il nuovo regolamento del 3 giugno 2003 è stata aperta anche al pubblico, principalmente agli studenti universitari provenienti dalle facoltà di giurisprudenza, architettura ed ingegneria dell'Università degli studi "Mediterranea" di Reggio Calabria per la preparazione di esami, esercitazioni, tesine e dissertazioni di laurea, consentendo la consultazione in sede, il prestito e lo scambio interbibliotecario.

Il più antico dei volumi custoditi è Historia dé Svevi nel conquisto dé Regni di Napoli, e di Sicilia per l'Imperatore Enrico Seſto di Don Carlo Calà, che risale alla seconda metà del XVII secolo.

La biblioteca consta di tre sezioni:

La catalogazione informatizzata del patrimonio librario della biblioteca è in corso a cura di una cooperativa costituita da giovani lavoratori LPU professionalizzati dal Consiglio Regionale della Calabria.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]