Nicholas Green

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Nicholas Green (San Francisco, 9 settembre 1987Messina, 1º ottobre 1994) è stato un bambino statunitense, vittima a sette anni di un assassinio sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria nei pressi dell'uscita di Serre (vicino a Vibo Valentia) mentre era diretto in Sicilia con i genitori Reginald e Margaret e la sorellina Eleanor, di 4 anni.

Vicenda[modifica | modifica wikitesto]

L'automobile su cui viaggiava insieme ai genitori il 29 settembre 1994, una Autobianchi Y10, fu accidentalmente scambiata per quella di un gioielliere da alcuni rapinatori che tentarono un furto, degenerato poi in omicidio. Ricoverato al centro neurochirurgico del Policlinico di Messina, Nicholas morì qualche giorno dopo.[1] Alla sua morte, i genitori autorizzarono il prelievo e la donazione degli organi: ne beneficiarono sette italiani, di cui quattro adolescenti e un adulto, mentre altri due riceventi riacquistarono la vista grazie al trapianto delle cornee.[2]

L'evento fece molto scalpore perché all'epoca la donazione degli organi non era una prassi comune in Italia, e questo gesto contribuì a far aumentare gli episodi di donazione d'organi in tutto il Paese. I genitori di Nicholas, in seguito alla tragica perdita del figlio, sono diventati attivi sostenitori della donazione di organi, promuovendo numerose iniziative in tal senso.[2]

Il padre di Nicholas, Reginald Green, ha scritto due libri. "Il Dono di Nicholas" ('The Nicholas Effect', in Inglese) sulla storia che ha visto protagonista la sua famiglia, e "Il Dono che Guarisce" ('The Gift that Heals', in Inglese) che contiene storie di persone comuni e professionisti ad ogni stadio di un trapianto.

Dalla vicenda fu tratto un film per la televisione dal nome Il dono di Nicholas, con Jamie Lee Curtis ed Alan Bates.

In seguito alla donazione degli organi, i genitori del bambino ricevettero la medaglia d'oro al merito civile con la seguente motivazione: "Cittadini statunitensi, in Italia per una vacanza, con generoso slancio ed altissimo senso di solidarietà disponevano che gli organi del proprio figliolo, vittima di un barbaro agguato sull'autostrada Salerno - Reggio Calabria, venissero donati a giovani italiani in attesa di trapianto. Nobile esempio di umanità, di amore e di grande civiltà. Messina, 1º ottobre 1994." I coniugi Green vennero inoltre ricevuti al Quirinale dal Presidente Scalfaro e al Campidoglio dal sindaco Rutelli.[3]

Per il delitto di Nicholas Green vennero indagati e rinviati a giudizio nel 1995: Francesco Mesiano (di 22 anni) e Michele Iannello (di 27 anni), entrambi originari di Mileto (VV); nel 1997 furono assolti dalla corte d'assise di Catanzaro, mentre nel 1998 la corte d'assise d'appello di Catanzaro condannò Mesiano a 20 anni di reclusione e Iannello (in qualità di autore materiale dell'omicidio) all'ergastolo, sentenza poi confermata in Cassazione.[4] I due si sono dichiarati sempre innocenti; Iannello, ex affiliato alla 'Ndrangheta, decise in seguito di collaborare con la giustizia confessando vari delitti ma professandosi sempre innocente riguardo al delitto del bambino americano, chiedendo la revisione del processo ed accusando suo fratello dell'omicidio. Un'inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia in base a tali dichiarazioni ha portato tuttavia all'archiviazione del caso.

Tributi[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento istituito alla sua memoria

A Nicholas sono intitolate numerose strade, piazze, giardini ed alcuni edifici pubblici, tra cui:

  • Parchi e parchi giochi:
  • Strade, piazze:
    • un ponte a Genova nel quartiere di Struppa
    • un largo a Marcianise (CE), adiacente Piazza Umberto I
    • la piazza principale di Davoli Marina (CZ)
    • una piazza di fronte a una scuola elementare a Melicucco (RC)
    • una piazza a Cassino (FR)
    • una piazza a Rosolini (SR)
    • una piazza/giardino a Quartu Sant'Elena (CA), l'11 agosto 2011
    • una strada a Reggio Emilia nei pressi del casello autostradale A1, che porta alla nuovissima Stazione Mediopadana dell'alta velocità
    • una via a Bari nuovo quartiere "San Pio"
    • una via a Limbadi (VV)
    • una via a Gimigliano (CZ)
    • una via a Tradate (VA)
    • una via a Marina di Ragusa (RG)
    • una via a Sirmione (BS)
    • una via a Serra San Bruno
    • una via a Mammola (RC)
    • una via a Ruvo del Monte (PZ)
    • una via a Ferrandina (MT)
    • una via a Sant'Agapito (IS)
    • una via a Monticelli Terme (PR)[5], inaugurata il 14 ottobre 2007[6]
    • una via a San Vito, nei pressi di Noventa Padovana (PD), situata in prossimità del raccordo tra le autostrade A4 e A13
  • La Fonderia Marinelli di Agnone ha costruito una campana dedicata al suo sacrificio, con i nomi dei beneficiari dei trapianti

Note[modifica | modifica wikitesto]

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