PZL P.8

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
PZL P.8
PZL P8 I.jpg
Il primo prototipo identificato come P.8/I
Descrizione
Tipoaereo da caccia
Equipaggio1
ProgettistaZygmunt Puławski
CostruttorePolonia PZL
Data primo voloagosto 1930
Utilizzatore principalePolonia Siły Powietrzne
Esemplari2
Sviluppato dalPZL P.1
Altre variantiPZL P.9
PZL P.10
Dimensioni e pesi
Lunghezza7,56 m
Apertura alare10,5 m
Altezza2,75 m
Superficie alare18,0
Carico alare87 kg/m²
Peso a vuoto1 102 kg
Peso carico1 573 kg
Propulsione
Motoreun Lorraine 12Hfrs Pétrel Chasse
Potenza760 hp (570 kW)
Prestazioni
Velocità max350 km/h al livello del mare
Velocità di stallo105 km/h
Velocità di salita11,1 m/s
a 5 000 m in 7 min 30 s
Autonomia500 km
Tangenza9 100 m
Armamento
Mitragliatrici2 calibro 7,7 mm
Notedati riferiti al secondo prototipo (PZL P.8/II)

i dati sono estratti da Polish Aircraft 1893-1939[1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il PZL P.8 era un caccia monomotore ad ala alta a gabbiano, sviluppato dall'azienda polacca Państwowe Zakłady Lotnicze nei primi anni trenta e rimasto allo stadio di prototipo.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il P.8 era un velivolo di impostazione moderna, per il periodo, che riproponeva l'aspetto caratterizzato dalla particolare configurazione alare a gabbiano e dalla costruzione interamente metallica già adottate dal progenitore P.1.

La fusoliera, una semi-monoscocca realizzata in alluminio anodizzato e dalla sezione trasversale ovale, presentava l'unico abitacolo aperto destinato al pilota, dotato di un piccolo parabrezza triangolare. Posteriormente terminava in un impennaggio classico monoderiva.

L'ala, montata alta, era caratterizzata da una forma a gabbiano, con le due semiali, dotate di un singolo alettone per lato, controventate da una coppia di montanti obliqui incernierati sulla parte inferiore della fusoliera.

Il carrello d'atterraggio era un triciclo posteriore, con le gambe principali fisse, dotate di ammortizzatori a struttura deformabile, dotate di ruote carenate, integrate posteriormente da un pattino d'appoggio, anch'esso ammortizzato, posizionato ventralmente nella parte finale della fusoliera.

La propulsione era affidata ad un motore 12 cilindri a V raffreddato a liquido, sul primo prototipo (P.8/I) un Hispano-Suiza 12Mc in grado di erogare una potenza pari a 640 hp (480 kW) sostituito sul secondo (P.8/II) dal più potente Lorraine 12Hfrs Pétrel Chasse da 760 hp (570 kW), posizionato all'apice anteriore della fusoliera in configurazione traente, racchiuso da una cofanatura metallica ed azionante un'elica bipala.

L'armamento si basava su due mitragliatrici calibro 7,7 mm montate in caccia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jerzy B. Cynk, Polish Aircraft 1893-1939, London, Putnam & Company Ltd., 1971, ISBN 0-370-00085-4.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Jerzy B. Cynk, History of the Polish Air Force 1918-1968, Reading, Berkshire, UK, Osprey Publishing Ltd., 1972, ISBN 0-85045-039-X.
  • (EN) Jerzy B. Cynk, Polish Aircraft 1893-1939, London, Putnam & Company Ltd., 1971, ISBN 0-370-00085-4.
  • (PL) Andrzej Glass, Polskie konstrukcje lotnicze 1893-1939, Warszawa, WKiŁ, 1977, ISBN non esistente.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]