PZL W-3 Sokół

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PZL W-3 Sokół
Sokół wersja W-3.jpg
Un esemplare di W-3 Sokol della polizia polacca.
Descrizione
Tipoelicottero medio multiruolo
Equipaggio1 o 2 piloti
ProgettistaPolonia PZL-Świdnik
CostruttorePolonia PZL-Świdnik
Italia Leonardo
ItaliaFinmeccanica
Data primo volo16 novembre 1979
Data entrata in servizio1985
Esemplari150 (in produzione)
Dimensioni e pesi
Lunghezza18,79 m (totale)
14,21 m (fusoliera)
Altezza4,20 m
Diametro rotore15,70 m
Superficie rotore193,60
Peso a vuoto3 850 kg [senza fonte]
Peso max al decollo6 400 kg
Passeggeri12
Capacità2 100 kg
Propulsione
Motore2 turbine WSK PZL-10B
Potenza671 kW (900 shp) ciascuna
Prestazioni
Velocità max260 km/h (140 kt)
Velocità di crociera238 km/h (129 kt)
Velocità di salita9,3 m/s (1 831 ft/min)
Autonomia745 km (402 nm)
Tangenza4 907 m (16 100 ft)
Armamento
Mitragliatricipod per mitragliatrici (opzionali) [senza fonte]
Missilimissili aria-superficie (opzionali) o
siluri (opzionali) [senza fonte]
Notedati relativi alla versione W-3A

i dati sono estratti da:
Jane's All The World's Aircraft 2003–2004[1]
sito pzl.swidnik.pl[2]

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Il W-3 Sokół (in polacco: Sokół, Falco) è un elicottero medio multiruolo progettato e costruito dall'azienda aeronautica polacca Wytwórnia Sprzętu Komunikacyjnego "PZL-Świdnik" poi acquisita da AgustaWestland a sua volta confluita in Finmeccanica (dal 2017 Leonardo) nel 2015. Viene prodotto sia in versione civile che militare. L'elicottero viene impiegato in compiti di trasporto, ricognizione armata e MEDEVAC.

Fino ad oggi è stato realizzato in circa 150 esemplari, ma l'azienda aeronautica polacca prevede di piazzare almeno altre 150 macchine nei prossimi anni, sia sul mercato civile che militare.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

La Państwowe Zakłady Lotnicze (PZL) rappresenta in Polonia un marchio storico nel campo dell'aviazione. Infatti già prima della Seconda guerra mondiale, l'azienda polacca progettava e costruiva in proprio aerei da trasporto, da addestramento e da caccia, e successivamente, con la fine delle ostilità belliche, intraprese la produzione su licenza di velivoli ed elicotteri sovietici.

La costruzione su licenza del Mil Mi-1 e Mi-2 avveniva presso gli stabilimenti di Swidnik a partire dal 1955.

Fu proprio questa lunga esperienza che convinse i dirigenti della Wytwórnia Sprzętu Komunikacyjnego "PZL-Świdnik" ad intraprendere lo sviluppo di un nuovo elicottero utility medio, con spiccate capacità multiruolo, in grado di affermarsi sia in campo civile che militare.

Lo studio della nuova macchina iniziò nella seconda metà degli anni settanta e venne designata W-3 Sokol. Il primo di 5 prototipi effettuò il suo primo volo in 16 novembre 1979. La produzione in serie fu avviata nel 1985.[3]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Algeria Algeria
8 esemplari in servizio a luglio 2015.[4]
Rep. Ceca Rep. Ceca
opera con 11 esemplari di W-3A Sokol;
Filippine Filippine
8 esemplari ordinati e tutti in servizio al febbraio 2017.[5]
Birmania Birmania (già Birmania)
16 esemplari consegnati, ha in dotazione, al dicembre 2016, 12 esemplari di W-3 Sokol e 1 W-3UT Sokol;[6]
Polonia Polonia
opera con 23 esemplari di W-3 Sokół;
è equipaggiata con 35 esemplari di W-3 Sokół (altri 12 sono in consegna);
vola con 2 esemplari di W-3T Sokół;
Vietnam Vietnam
opera con 4 esemplari di W-3S Sokol e 4 W-3RM Sokol;

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jackson 2003, pp. 340-342.
  2. ^ W-3A technical data. pzl.swidnik.pl.
  3. ^ Apostolo 2002.
  4. ^ "Le forze aeree del mondo, Algeria" - Aeronautica & Difesa" N. 345 - 07/2015 pag. 66
  5. ^ "Il rinnovamento dell'Aeronautica Filippina" - Rivista italiana difesa" N. 2 - 02/2017 pp. 61-67
  6. ^ "Le forze aeree del mondo. Birmania" - "Aeronautica & Difesa" N. 362 - 12/2016 pag. 68

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Apostolo, Storia degli Elicotteri, Milano, Mondadori, 2002.
  • (EN) Paul Jackson, Jane's All The World's Aircraft 2003–2004, Coulsdon, UK, Jane's Information Group, 2003, ISBN 0-7106-2537-5.

Elicotteri comparabili[modifica | modifica wikitesto]

Germania Giappone Germania-Giappone
India India

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Video ed immagini[modifica | modifica wikitesto]