Osservatorio di La Silla

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Osservatorio di La Silla
Observatorio la silla1.JPG
Veduta dell'osservatorio di La Silla.
OrganizzazioneEuropean Southern Observatory
Codice809
StatoCile Cile
LocalitàRegione di Coquimbo
Coordinate29°15′40.2″S 70°43′52.8″W / 29.261167°S 70.731333°W-29.261167; -70.731333Coordinate: 29°15′40.2″S 70°43′52.8″W / 29.261167°S 70.731333°W-29.261167; -70.731333
Altitudine2 400 m s.l.m.
Climadesertico
Fondazione1964
Sito
Telescopi
NTTRiflettore da 3,58 m
ESO 3.6-metriRiflettore da 3,6 m
MPG/ESO 2.2-metriRiflettore da 2,2 m
Nazionale daneseRiflettore da 1,5 m
EulerRiflettore da 1,2 m
TRAPPISTRiflettore da 0,60 m
Rapid Eye Mount TelescopeRiflettore da 0,60 m
Mappa di localizzazione

L'osservatorio di La Silla (nome ufficiale: La Silla Paranal Observatory) è un osservatorio astronomico gestito dall'ESO, situato sulla montagna Cerro La Silla (2400 m), nel sud del deserto dell'Atacama, in Cile.

Il nome originario della montagna era Cinchado, ribattezzata poi con La Silla (la sella) dalla sua particolare forma.

Storia dell'osservatorio[modifica | modifica wikitesto]

Vista dell'osservatorio con i nomi dei telescopi

La Silla fu il primo sito in Cile scelto dall'ESO (European Southern Observatory) per costruirvi il proprio osservatorio.
La scelta viene definita nel maggio del 1964, e nell'ottobre dello stesso anno l'ESO acquistò la montagna.

  • novembre 1976: vede la sua prima luce il telescopio ESO di 3,6 m di diametro
  • 1984: inizia ad operare il telescopio Max Planck di 2,2 m di diametro
  • 1989: inizia ad operare il New Technology Telescope di 3,58 m di diametro
  • 1998: viene installato il Leonhard Euler Telescope (Swiss Telescope) di 1,2 m di diametro
  • 1999: il telescopio ESO di 3,6 m viene completamente ammodernato
  • febbraio 2003: viene installato lo spettrografo HARPS sul telescopio ESO di 3,6 m
  • 2004: un nuovo specchio secondario viene installato sull'ESO di 3,6 m, migliorando considerevolmente la qualità delle immagini
  • A luglio 2017 è stato effettuato il test di prima luce per la stazione MASCARA[1] (Multi-site All-Sky Camera), uno strumento che cercherà esopianeti transienti. La stazione, Mascara, composta da 5 fotocamere digitali[2], può monitorare stelle fino alla magnitudo di 8,4. Obiettivi della campagna osservativa saranno principalmente i gioviani caldi ma possono essere rilevati pianeti delle dimensioni di Nettuno e super terre.[3]

L'osservatorio ospita anche il Danish Telescope, di 1,5 metri di diametro (gestito dalla Danimarca) e il Le Marly, di 1 metro di diametro (gestito dalla Francia).[4]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Occhi aperti per MASCARA, in Cile, in eso1722it - Comunicato stampa.
  2. ^ (EN) MASCARA: technical specifications, su mascara1.strw.leidenuniv.nl.
  3. ^ INAF: Mascara cacciatore di pianeti, su media.inaf.it.
  4. ^ Altri telescopi minori precedentemente installati sono ora fuori servizio o trasferiti in altri osservatori.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN145621425 · BNF: (FRcb12183754v (data)
Astronomia Portale Astronomia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di astronomia e astrofisica