UVES

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Lo strumento UVES installato sull'unità UT2 del VLT
Lo strumento UVES, in primo piano, installato sull'unità UT2 del VLT

UVES (Ultraviolet Visual Echelle Spectrograph) è uno spettroscopio astronomico di tipo echelle a dispersione incrociata[1] posto sul fuoco Nasmyth B dell'unità 2 (UT2, Kueyen) del Very Large Telescope presso l'osservatorio del Paranal. Lo strumento, sviluppato in collaborazione con l'osservatorio astronomico di Trieste e installato nel 1999, è stato progettato per funzionare in un intervallo di frequenze tra ultravioletto e infrarosso (dai 200 nm sino al limite di lunghezza d'onda superiore consentito dai rivelatori CCD, circa 1100 nm).[2] Le osservazioni di prima luce sono state effettuate sulla supernova SN 1987A e sul quasar QSO HE2217-2818, con magnitudine 16,5 e redshift 2,4.[3]

In uno spettrografo di questo tipo il fascio di luce sorgente da campionare viene suddiviso in due ''bracci'' (dimezzando così l'intervallo di lunghezza d'onda del segnale luminoso) e ulteriormente diffratto mediante particolari griglie scanalate. La quantità di scanalature determina una ''quantizzazione'' della sorgente luminosa, da cui la sua risoluzione spettrale. I due bracci dello strumento possono campionare due sorgenti luminose simultaneamente ed in combinazione con lo spettrografo a campo integrale FLAMES possono essere osservate un massimo di otto sorgenti diverse contemporaneamente ad alta risoluzione, grazie alle fibre ottiche disponibili sul braccio rosso (i colori più vicini al rosso).[3]

Prima luce di UVES
Prima luce di UVES, 1999: supernova 1987A tra due stelle vicine, distanti 4,3 arcsec.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Funzionamento dei principali tipi di spettroscopi astronomici, su lightfrominfinity.org. URL consultato il 28 settembre 2019.
  2. ^ (EN) Ultraviolet and Visual Echelle Spectrograph, su eso.org. URL consultato il 28 settembre 2019.
  3. ^ a b (EN) Successful "First Light" for VLT High-Resolution Spectrograph, su eso.org, 5 ottobre 1999.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) UVES sul sito ESO