Opt-out nell'Unione europea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

██ Stati membri con almeno un opt-out

██ Stati membri con un opt-out de facto

██ Stati membri senza opt-out

Il termine inglese opt-out può essere tradotto in italiano come rinuncia, e nel contesto dell'Unione europea indica appunto la rinuncia d'un certo paese ad adottare una certa regola decisa dall'unione stessa. In generale, il diritto dell'Unione europea è valido in tutti i 28 paesi membri dell'UE. In alcuni casi però gli stati membri hanno negoziato alcuni "opt-out" dalla legislazione o dai trattati dell'Unione europea, ovvero "rinunciano" a partecipare alle strutture comuni in un determinato campo.

Attualmente esistono sei più uno stati con opt-out in alcune materie dell'Unione europea:

Questo diritto è distinto dalla procedura di cooperazione rafforzata, una misura introdotta nel Trattato di Amsterdam, per cui un minimo di nove Stati membri sono autorizzati a cooperare all'interno della struttura dell'Unione europea senza coinvolgere altri Stati membri, dopo che la Commissione europea e una maggioranza qualificata hanno approvato tale provvedimento. È inoltre distinto da Meccanismo per la Cooperazione e il Controllo e le sospensioni degli acquis comunitari permanenti, la cui revoca è subordinata al rispetto di determinati parametri di riferimento dagli Stati membri interessati.

Opt-out in vigore[modifica | modifica wikitesto]

Accordi di Schengen[modifica | modifica wikitesto]

██ Stato UE con trattato in vigore

██ Stato UE in cui trattato non è ancora in vigore

██ Stato UE che non aderiscono tramite un opt-out

██ Stato non-UE con trattato in vigore

██ Stato non-UE con trattato in vigore de facto

██ Stato non-UE la cui adesione è vincolata all'adesione di uno Stato UE

Gli accordi di Schengen hanno abolito i controlli alle dogane tra gli stati membri. L'Irlanda e il Regno Unito hanno optato per un opt-out sull'acquis di Schengen, quando tali accordi sono diventati parte del Trattato di Amsterdam del 1997 e, dunque, integrati nei Trattati sull'Unione europea, nonostante l'Irlanda si sia solamente unita alla riluttanza del Regno Unito sulla libera circolazione delle persone nell'UE per mantenere aperto il suo confine via terra con l'Irlanda del Nord grazie all'Area Comune di Viaggio Irlanda-Regno Unito (CTA).[1][2][3] Prima del rinnovo dell'Area Comune di Viaggio nel 2011, tecnicamente l'Irlanda sarebbe obbligata ad aderire a Schengen,[3] ma in un'interrogazione a questo riguardo il Primo Ministro irlandese ha dichiarato: "Sulla questione se questa è la fine dell'Area Comune di Viaggio e dovremmo aderire a Schengen, la risposta è "no"".[4][3] L'opt-out è stato criticato nel Regno Unito perché abbassa le possibilità di combattere il crimine internazionale, vista l'impossibilità di accedere al Sistema di informazione di Schengen.[5]

Unione Economica e Monetaria[modifica | modifica wikitesto]

Situazione aggiornata a gennaio 2015:

██ Zona euro

██ UE non appartenenti all'AEC II

██ UE appartenenti all'AEC II con opt-out

██ UE non appartenenti all'AEC II con opt-out

██ Non UE che usano bilateralmente l'euro

██ Non UE che usano unilateralmente l'euro

Attualmente gli unici due stati membri che non sono obbligati ad aderire all'euro sono Regno Unito e Danimarca. Il Regno Unito si è assicurato l'opt-out durante i negoziati per il Trattato di Maastricht,[1] mentre un protocollo ha dato alla Danimarca il diritto di decidere se e quando entrare nella zona euro. La Danimarca, successivamente, ha notificato la propria decisione di optare per un opt-out alla Comunità Europea, e questa scelta è stata inclusa nell'Accordo di Edimburgo, una decisione del Consiglio, raggiunta a seguito dell'iniziale bocciatura da parte della Danimarca del Trattato di Maastricht tramite referendum nel 1992.

Nel Regno Unito, il governo laburista di Tony Blair ha poi deciso che sarà possibile arrivare all'euro dopo il raggiungimento di cinque criteri economici e dopo un referendum confermativo. Tuttavia, una verifica riguardo il raggiungimento di tali obiettivo al giugno del 2003 ha concluso che non tutti i criteri erano stati soddisfatti.[6] La politica del governo di coalizione conservatore-liberal democratico, eletto nel 2010, è contro l'introduzione dell'euro prima della prossime elezioni generali, previste nel 2015.[7]

Nel 2000, l'elettorato danese ha votato contro l'adozione dell'euro in un referendum con il 52,3% dei votanti dichiaratisi contrari all'adozione dell'euro contro il 46,8% di favorevoli, con un'affluenza alle urne dell'87,6%.

Tutti gli stati rimanenti sono obbligati ad adottare l'euro, in virtù dei vincoli dei loro trattati di adesione, dal momento che l'appartenenza agli accordi europei di cambio è un prerequisito per l'adozione dell'euro. Tuttavia, essendo l'adesione agli AEC volontaria, questi stati possono, in ultima analisi, stabilire i tempi della loro adozione dell'euro deliberatamente non conformandosi ai requisiti degli AEC.

La Svezia non ha formalmente contrattato l'opt-out, ma non entrando nello SME II, non completa deliberatamente il processo di convergenza dell'economia, necessario per l'adesione all'euro. La Svezia ha tenuto un referendum sull'introduzione dell'euro nel 2003 che si è risolto per il "no". La Commissione europea e la Banca centrale europea hanno dichiarato di non voler interferire con le scelte svedesi e di accettare la situazione per il momento. Il governo svedese vuole avere l'avallo della popolazione per l'ingresso nell'euro, ma non ha fissato alcuna data in futuro per un nuovo referendum.

Politica estera e di sicurezza comune[modifica | modifica wikitesto]

██ Stato partecipante alla PESD

██ Stato con un opt-out riguardo alla PESD

L'Accordo di Edimburgo del 1992 includeva una garanzia nei confronti della Danimarca che non obbligava questa nazione a diventare un membro dell'Unione europea occidentale, che in quel periodo era la "mano" dell'UE nel campo della difesa. Inoltre, l'Accordo pattuiva che la Danimarca avrebbe dovuto non prendere parte alle discussioni né sarebbe dovuta rimanere legata alle decisioni dell'UE riguardanti la difesa. Il Trattato di Amsterdam del 1997 includeva un protocollo che sanciva questo opt-out e permetteva, dunque, la non-partecipazione della Danimarca alla Politica europea di sicurezza e difesa dell'UE. Di conseguenza, la Danimarca non partecipa alla PESC, ovvero non prende parte alle decisioni e non contribuisce con truppe alle missioni condotte dall'Unione europea.[8]

Cittadinanza dell'Unione europea[modifica | modifica wikitesto]

L'opt-out della Danimarca significa che la cittadinanza europea non sostituisce la cittadinanza nazionale. Questo opt-out è diventato privo di senso quando questa dichiarazione è entrata nel Trattato di Amsterdam ed ha quindi valore per tutti gli stati membri.

Gli opt-out danesi sono indicati nell'Accordo di Edimburgo: il governo sta pianificando di indire nuovi referendum per l'abolizione di questi opt-out (o al limite del solo opt-out concernente l'Euro), dal momento che la pubblica opinione ha cambiato orientamento fin dal 2004. I dibattiti sulla Costituzione europea e sul Trattato di Lisbona hanno però ritardato la decisione.

Giustizia e affari interni[modifica | modifica wikitesto]

L'opt-out della Danimarca la esclude da certe decisioni sugli affari interni dell'Unione. Dopo il Trattato di Amsterdam alcune materie in questo campo sono passate al "primo pilastro", ma l'opt-out danese è stato assicurato attraverso protocolli aggiuntivi. Con il Trattato di Lisbona, la Danimarca potrà passare al sistema degli opt-in caso per caso, come garantito al Regno Unito e all'Irlanda.

Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea[modifica | modifica wikitesto]

Sia il Regno Unito che la Polonia hanno ottenuto un opt-out affinché la Corte di giustizia delle Comunità europee non potesse chiamare in giudizio i paesi sulla base della Carta dei diritti che è legalmente vincolante nel Trattato di Lisbona.

Dopo che la Piattaforma civica ha vinto le elezioni del 2007, la Polonia ha annunciato che non eserciterà l'opt-out.

Nel 2009 il Presidente Ceco, Vaclav Klaus, ha chiesto ed ottenuto di avere lo stesso opt-out di Regno Unito e Polonia per la paura che i tedeschi cacciati dai Sudeti dopo la seconda guerra mondiale possano appellarsi alla Corte di giustizia delle Comunità europee per riottenere i propri beni. L'opt-out sarà incluso nel prossimo trattato d'adesione: quello della Croazia o dell'Islanda, probabilmente nel 2013.

Cooperazione Giudiziaria e di Polizia in materia penale[modifica | modifica wikitesto]

Sia il Regno Unito che l'Irlanda hanno ottenuto un opt-out per il passaggio dall'unanimità alle decisioni a maggioranza in questo campo contenuto nel Trattato di Lisbona. In realtà si tratta di un "opt-in" caso per caso, che permetterà ai due paesi di aderire ad una decisione nel momento in cui lo vorranno.

Opt-out aboliti[modifica | modifica wikitesto]

Protocollo sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno Unito ha avuto un opt-out dal Protocollo sociale negoziato da John Major nel 1991. Tony Blair abolì questo opt-out immediatamente dopo essere diventato Primo Ministro nel 1997.

[modifica | modifica wikitesto]

Paese membro Accordi
di Schengen
Unione Economica
e Monetaria
(UEM)
Politica estera e di
sicurezza comune
(PESC)
Giustizia e
affari interni
(GAI)
Carta diritti Capitolo sociale
Danimarca Danimarca NO O O (ref) O (ref) NO NO
Irlanda Irlanda O NO NO O (opt-in) NO NO
Polonia Polonia NO NO NO NO O NO
Regno Unito Regno Unito O O NO O (opt-in) O F
Legenda
  •  O  — opt-out presente
  •  F  — precedente opt-out abolito in conseguenza
  •  NO  — pienamente partecipante

opt-in – possibile opt out/in caso per caso.
ref – previsto referendum

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Parliament of the United Kingdom, Volume: 587, Part: 120 (12 Mar 1998: Column 391, Baroness Williams of Crosby) su House of Lords Hansard, 12 marzo 1998. URL consultato il 13 ottobre 2007.
  2. ^ Publications Office, Article 2 su Protocol on the application of certain aspects of Article 7a of the Treaty establishing the European Community to the United Kingdom and to Ireland, attached to the Treaty of Amsterdam, 10 novembre 1997. URL consultato il 24 ottobre 2007.
  3. ^ a b c Expanding Schengen outside the Union, 10 gennaio 2008. URL consultato il 27 febbraio 2014.
  4. ^ Dáil Éireann, Vol. 640 No. 2 su Dáil Debate, 24 ottobre 2007. URL consultato il 25 ottobre 2007.
  5. ^ Parliament of the United Kingdom, 9th Report of 2006/07, HL Paper 49 su Schengen Information System II (SIS II), House of Lords European Union Committee (Sub-Committee F), 2 marzo 2007. URL consultato il 24 ottobre 2007.
  6. ^ Staff writer, Euro poll question revealed, BBC News, 11 dicembre 2003. URL consultato il 17 ottobre 2007.
  7. ^ BBC News 'David Cameron and Nick Clegg pledge 'united' coalition'
  8. ^ EU - The Danish Defence Opt-Out, Danish Ministry of Defence. URL consultato il 12 aprile 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Unione europea - Trattati, Istituzioni, storia dell'integrazione europea
1951-52 1957-58 1965-67 1986-87 1992-93 1997-99 2001-03 2007-09
Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA)
Comunità europea dell'energia atomica (CEEA o Euratom)
Comunità economica europea (CEE) Comunità europea (CE)
Comunità europee: CECA, CEEA, CEE Giustizia e
affari interni
(GAI)
 
Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (GAI)
Politica estera e di
sicurezza comune
(PESC)
U N I O N E   E U R O P E A   (U E)
Trattato di
Parigi
Trattati di
Roma
Trattato di
fusione
Atto unico
europeo
Trattato di
Maastricht
Trattato di
Amsterdam
Trattato di
Nizza
Trattato di
Lisbona