Accordi europei di cambio

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Situazione aggiornata a gennaio 2015:

██ Zona euro

██ UE non appartenenti all'AEC II

██ UE appartenenti all'AEC II con opt-out

██ UE non appartenenti all'AEC II con opt-out

██ Non UE che usano bilateralmente l'euro

██ Non UE che usano unilateralmente l'euro

Gli Accordi europei di cambio - AEC (o Exchange Rate Mechanism - ERM o anche "Meccanismo di cambio europeo" - MCE) sono i componenti di un sistema introdotto nell'Unione europea durante il 1979, appartenenti al sistema monetario europeo (SME). Il loro fine era la riduzione della variabilità del tasso di cambio tra le valute dell'Unione europea per raggiungere la stabilità monetaria.

AEC[modifica | modifica wikitesto]

Gli accordi europei di cambio iniziarono nel marzo del 1979 con gli allora membri della comunità europea (con eccezione del Regno Unito). Gli AEC sono stati stipulati per fissare le oscillazioni delle valute nazionali entro un intervallo limitato nei confronti dell'ECU, appositamente creato per lo scopo[1].

Gli AEC terminarono il 31 dicembre 1998, per introdurre un sistema più robusto e meno dedito alle speculazioni.

AEC II[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 dicembre 1998 i tassi di cambio dell'ECU dei paesi appartenenti all'eurozona furono fissati irrevocabilmente, stabilendo altresì che il valore dell'euro corrispondesse a quello dell'ECU.

Nel 1999 gli AEC II hanno rimpiazzato il precedente accordo. Facevano parte di questo sistema le valute della Grecia e della Danimarca, ma nel 2001 anche la Grecia ha introdotto l'euro e perciò la corona danese è rimasta, fino al 2004 e dal 2015, l'unica valuta partecipante.

Poiché per tutti i nuovi Stati membri dell'Unione europea è obbligatorio aderire all'euro, essi si impegnano a sostituire le valute nazionali con la moneta unica. Passo principale da compiere è l'ingresso delle diverse valute nel nuovo meccanismo di cambio europeo.

Nel corso degli anni, vari stati sono entrati nel sistema AEC II e usciti una volta adottato l'euro; tra questi ci sono:

Stato Ingresso nello AEC II Adozione dell'euro
Grecia Grecia 1º gennaio 1999 1º gennaio 2001
Slovenia Slovenia 28 giugno 2004 1º gennaio 2007
Cipro Cipro 2 maggio 2005 1º gennaio 2008
Malta Malta 2 maggio 2005 1º gennaio 2008
Slovacchia Slovacchia 25 novembre 2005 1º gennaio 2009
Estonia Estonia 28 giugno 2004 1º gennaio 2011
Lettonia Lettonia 2 maggio 2005 1º gennaio 2014
Lituania Lituania 28 giugno 2004 1º gennaio 2015

Non si conoscono le date degli ingressi delle valute degli Stati membri dell'Unione europea che sono rimasti esclusi da questo sistema: la corona svedese, lo złoty polacco, la corona ceca, il fiorino ungherese, il lev bulgaro, il leu rumeno e la kuna croata.

I paesi dell'UE che non hanno ancora adottato l'euro devono partecipare per almeno due anni a questo sistema prima di essere ammessi nell'eurozona. Tale regola è stata applicata a tutti gli stati membri che hanno aderito all'euro dopo il 1999.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Phase 2: the European Monetary System

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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