Oldofredi

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Stemma degli Oldofredi.
Lo stemma degli Oldofredi a Iseo
Il mausoleo di Giacomo Oldofredi a Iseo.[1]

Gli Oldofredi furono una nobile famiglia italiana, imparentata con Pandolfo III Malatesta, originaria di Manerbio. Nel XIII secolo acquisì forza e fortuna nella zona della Franciacorta e del lago d'Iseo, dove possedeva anche un castello a Peschiera Maraglio sull'isola di Montisola, e da dove le derivò il titolo di da Ysé o Isei.[2] Furono ghibellini e filomilanesi, avversi a Venezia.[3]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Di rosso al leone rampante, d'argento.[3]

Personaggi e storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Gabriele Rosa[4] nel 1426, dopo che il Carmagnola conquistò Iseo per la Repubblica di Venezia, il potere locale venne dato al Comune di Iseo e gli Oldofredi, banditi, se ne andarono a Cesena dove vantarono il titolo di conti Isei. Nondimeno, nel 1497 ospitarono Caterina Cornaro, regina di Cipro e sorella del podestà di Brescia, nel loro castello di Peschiera Maraglio.[5]

Nel 1846 lo scrittore Costanzo Ferrari scrisse un romanzo storico Tiburga Oldofredi - Scene storiche del secolo XIII ambientato nel XIII secolo con protagoniste due sorelle Oldofredi: Tiburga e Imelda.[6]

Durante il Risorgimento un loro discendente, Ercole Oldofredi Tadini, partecipò alle vicende del processo di unificazione dell'Italia, prima nel Regno Lombardo-Veneto e poi in quelli di Sardegna e d'Italia.

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Dimore[modifica | modifica wikitesto]

Argomenti correlati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'iscrizione dice: OLDOFREDORVM ISTIC SVB MARMORE FACTVM LATET INSIGNE SPECVLVM INGENS JACVBVS CVIVS IN FVNERE SENSIT MVNDVS LETHALE IACVLVM IMPERII ZELATOR IGNEVS RECIOR CLARISSIMVS CELSARVM VRBIVM PRVDENS FVIT IN ARMIS STRENVVS PLVSQVAM PATER SVORVM OMNIVM HIC YSEVM MVRIS CIRCVMDEDIT BOSINARVM ARCEM FORTISSIMAM CVM DIVI CRVCIFIXI CASTELLO CONDIDIT INDE TVRRIM EMINENTISSIMAM HVNC SVB ANNO MCCCXXV NOVEMBRIS VIII LEX OMNIPOTENTIS MORTIS TVLITAVSV S'EVISSIMO ORA LECTOR SVPREMVM PRINCIPEM VT PIE PREMIET HVNC SVVM MILITEM
  2. ^ Famiglia Oldofredi
  3. ^ a b Alessandro Augusto Monti Della Corte, Armerista bresciano, camuno, benacense e di Valsabbia, Brescia, Tipolitografia Geroldi, 1974.
  4. ^ Storia Oldofredi - Rosa
  5. ^ Castello
  6. ^ Tiburga Oldofredi di Costanzo Ferrari
  7. ^ Franco Bontempi, Storia del comune di Sonico, Padova, Upsel Domenighini, 2003, p. 265, ISBN 88-7126-215-3ISBN non valido (aiuto).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Attilio Alfredo Zani, Da Iseo poi Oldofredi, in Luca Giarelli (a cura di), I Signori delle Alpi. Famiglie e poteri tra le montagne d'Europa, 2015, ISBN 978-8893218924.
  • Costanzo Ferrari, Tiburga Oldofredi - Scene storiche del secolo XIII, a cura di Flavio Guarneri, Sardini, 1847, p. 418, ISBN 978-88-7506-182-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]