Noor Inayat Khan

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Noor Inayat Khan

Noor Inayat Khan, nota anche con lo pseudonimo di Nora Baker[1] (Mosca, 1º gennaio 1914Dachau, 13 settembre 1944), è stata una compositrice, scrittrice e agente segreta indiana, attiva durante la seconda guerra mondiale.

Fu la prima donna operatrice di radio inviata in Francia, durante l'occupazione, per aiutare la Resistenza francese. Le furono attribuiti: la Croce di guerra 1939-1945 in Francia; il titolo dell'Ordine dell'Impero britannico, la Menzione militare, e la Croce di san Giorgio nel Regno Unito.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Busto di Inayat Khan esposto nel Gordon Square Gardens, di Londra

Noor Inayat Khan nacque a Mosca nel 1914, da padre indiano musulmano e madre americana. I genitori erano pacifisti Sufi, e Noor crebbe con profondi ideali pacifisti. La famiglia si trasferì a Londra allo scoppio della prima guerra mondiale, e successivamente in Francia, vicino a Parigi nel 1920. Qui Noor studiò psicologia infantile e pubblicò libri per bambini. Nel maggio del 1940, durante la seconda guerra mondiale, Noor e il fratello decisero di intervenire nel conflitto. Si trasferì nuovamente in Inghilterra, dove si arruolò volontaria nella Women's Auxiliary Air Force, e venne addestrata per essere una operatrice radio. Nel frattempo, venne notata dalla British Special Operations Executive, un corpo speciale creato per sabotare le forze naziste nei Paesi europei occupati dalla Germania. Essendo un'operatrice radio che parlava francese e conosceva Parigi, venne contattata per diventare una spia.

La maggior parte delle missioni erano pericolose: si trattava di trasportare gli apparecchi in territorio nemico, e in caso di cattura l'agenzia segreta non avrebbe potuto fornire alcun aiuto. Noor accettò e nel giugno 1943 atterrò ad Angers, a sud di Parigi. La missione fallì circa una settimana dopo il suo arrivo: i suoi compagni furono arrestati e Noor venne richiamata in patria. Tuttavia, Noor convinse i suoi superiori a proseguire la missione, anche se avrebbe significato eseguire da sola il lavoro di sei operatori.

Nei quattro mesi successivi trasportò rifornimenti alla resistenza francese, inviò rapporti sull'attività nazista a Londra, e organizzò il trasporto sicuro di soldati Alleati. Nell'ottobre del 1943 la sorella di una collega, innamorata di un uomo che amava Noor, vendette il suo indirizzo alla Gestapo. Arrestata, si rifiutò di fornire informazioni, e fuggì rubando un cacciavite alle guardie, ma non appena libera una sirena antiaerea allertò le guardie, e venne nuovamente catturata. Fu trasferita in prigione e da lì al campo di concentramento di Dachau, dove fu condannata a morte e venne giustiziata il 13 settembre 1944. Le sue ultime parole prima di venire giustiziata sarebbero state "Liberté!"[2].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Twenty Jātaka Tales, Rochester, Vermont, Inner Traditions International, 1985, ISBN 978-0-89281-323-0.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

1939–1945 Star - nastrino per uniforme ordinaria 1939–1945 Star
France and Germany Star - nastrino per uniforme ordinaria France and Germany Star
War Medal 1939-1945 (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria War Medal 1939-1945 (Regno Unito)
Croix de guerre 1939-1945 con stella in vermeil (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Croix de guerre 1939-1945 con stella in vermeil (Francia)
— 1946[3]
George Cross - nastrino per uniforme ordinaria George Cross
— 5 aprile 1949[4]

Nei Media[modifica | modifica wikitesto]

https://m.imdb.com/title/tt3088628/?ref_=m_nm_knf_act_i1

  • Il personaggio di Noor è uno personaggi principali del film del 2020 "Le spie di Churchill", incentrato sulle vicende che la portarono in missione in Francia
  • Nel film televisivo di spionaggio "Un uomo chiamato intrepido" del 1979, Noor è impersonata da Barbara Hershey ed ha il nome di copertura di Madeleine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Noor Inayat Khan, 1985.
  2. ^ Filmato audio (EN) Shrabani Basu et al., From pacifist to spy: WWII’s surprising secret agent - Shrabani Basu, su YouTube, TED-Ed, 6 agosto 2019. URL consultato il 19 agosto 2019.
  3. ^ (FR) L'exemplaire destinée de la princesse agent secret, su suresnes-mag.fr. URL consultato il 20 giugno 2022.
  4. ^ (EN) CENTRAL CHANCERY OF THE ORDERS OF KNIGHTHOOD., su thegazette.co.uk. URL consultato il 20 giugno 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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