Non voglio che Clara

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Non voglio che Clara
Paese d'origine Italia Italia
Genere Musica d'autore
Pop rock
Periodo di attività 2000in attività
Album pubblicati 4
Studio 4
Live 0
Raccolte 0
Sito web

I Non voglio che Clara sono un gruppo musicale pop-rock italiano, originario del bellunese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome del gruppo, come spiegano gli stessi componenti, significa "voglio Clara e nessun'altra", in una sorta di autodeterminazione che lascia poco spazio al sentimento, in favore di un desiderio carnale ossessivo. «Nella nostra musica c’è tutto del nostro nome: la componente femminile, l'esclusività, la negazione e la volontà». Era però inizialmente una frase ("Non voglio che Clara si sposi") tratta dal romanzo La prosivendola di Daniel Pennac[1], poi eliso.

Cresciuti tra le montagne bellunesi, tra Feltre, Trichiana e Belluno, dopo la trafila dei dischi autoprodotti, nel 2004 arrivano a pubblicare il loro primo album ufficiale, Hotel Tivoli. Un disco di musica leggera sofisticata, che viene recensito molto positivamente dalla critica di settore. Tra i sette pezzi del disco (23 minuti in tutto), anche una reinterpretazione de L'ultima occasione di Mina.

Al rock e all'elettronica che monopolizzano la musica contemporanea, rispondono con pianoforte, chitarre prevalentemente acustiche, e forti arrangiamenti a base di archi, che rimandano alla scena dei cantautori italiani degli anni sessanta, a certi brani meno noti di Battisti/Mogol o a Non al denaro, non all'amore né al cielo di Fabrizio De André. Il gruppo viene spesso affiancato dai critici a nomi come Umberto Bindi, Luigi Tenco, Piero Ciampi anche se in realtà, come ha affermato il bassista Matteo Visigalli in un’intervista, «queste non possono essere considerate vere influenze. Forse, più che una questione stilistica, è l'esperienza disperata e di solitudine di queste persone a trovare qualche assonanza con le storie che raccontiamo».

La musica dei Non voglio che Clara è ricca di atmosfere retrò, malinconiche, intimiste, fuori moda ma allo stesso tempo moderne, anche grazie a certi momenti strumentali vagamente post-rock presenti nel secondo disco ufficiale della band. Anche gli anni ottanta fanno capolino nella loro musica, con echi degli Smiths e Morrissey, ma vi si possono rintracciare pure influenze riconducibili a Burt Bacharach, Nino Rota o Phil Spector.

Il secondo album, recante lo stesso nome del gruppo, Non voglio che Clara, è uscito il 21 marzo 2006: una conferma del talento compositivo, suffragato da un'evidente ma mai ostentata preparazione accademica e delle doti di paroliere di Fabio De Min, pianista e voce del gruppo.[2] Un disco sul “disincanto” come lo hanno definito gli stessi componenti del gruppo. Una traccia è cantata a sorpresa dalla cantante Syria. La collaborazione tra la piccola etichetta del gruppo, Aiuola Dischi, con la Universal, ha permesso ai musicisti di disporre di un budget notevole per questi livelli per la registrazione di questo album.

Nel 2007 esce il singolo Bene/Non torneranno più, pubblicato esclusivamente in vinile 7’’: contiene una rilettura del brano Bene di Francesco de Gregori, pubblicato nel 1974, e l'inedito Non torneranno più.

Dopo 4 anni, nell'ottobre 2010 esce il nuovo album, Dei cani, prodotto da Fabio De Min e Giulio Ragno Favero.

Nel novembre 2013 pubblicano su YouTube un teaser tralier con cui annunciano la pubblicazione dell'album L'amore fin che dura, prodotto da Fabio de Min e Giulio Ragno Favero del Teatro degli Orrori, prevista per il 21 gennaio 2014.

Il 31 gennaio 2014 parte da l'Apartaménto Hoffman di Conegliano Veneto il tour promozionale.[3]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Componenti precedenti

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album studio[modifica | modifica sorgente]

EP e singoli[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://books.google.it/books?id=vrKFNCLy8N4C&pg=PA23&vq=non+voglio+che+clara&sig=ZWk62a4uEc1SzKUnLWyG8MHVZ74
  2. ^ Recensione del disco Non voglio che Clara (2006) di OndaRock
  3. ^ Live report concerto del Biko 06.02.14 di Off Topic

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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