Nomascus leucogenys

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Gibbone dalle guance bianche settentrionale
Hylobates concolor2.jpg
Maschio
Witwanggibbon (3882108926).jpg
Femmina
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Catarrhini
Superfamiglia Hominoidea
Famiglia Hylobatidae
Genere Nomascus
Specie N. leucogenys
Nomenclatura binomiale
Nomascus leucogenys
(Ogilby, 1840)
Sinonimi

Hylobates leucogenys
Ogilby, 1840)

Areale
Northern White-cheeked Gibbon area.png
Areale del gibbone dalle guance bianche settentrionale

     esistente

     probabilmente estinto

Il gibbone dalle guance bianche settentrionale (Nomascus leucogenys (Ogilby, 1840)) è un primate della famiglia Hylobatidae, originario del sud-est asiatico. È strettamente imparentato con il gibbone dalle guance bianche meridionale (Nomascus siki), con il quale era precedentemente considerato conspecifico.[2] Le femmine delle due specie sono praticamente indistinguibili nell'aspetto.[3]

Il genoma di N. leucogenys è stato sequenziato e pubblicato nel 2011.[4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Come tutti i gibboni del genere Nomascus il gibbone dalle guance bianche mostra un chiaro dimorfismo sessuale nella colorazione, nonché nelle dimensioni. I maschi sono quasi completamente neri, ad eccezione delle distintive macchie bianche sulle guance, che si estendono fino alle orecchie e possono congiungersi sotto il mento, inoltre presentano un prominente ciuffo sulla sommità della testa ed una sacca golare. Le femmine, invece, sono di colore tra il giallo ed il beige, non presentano le distintive macchie bianche sulle guance ma possiedono una macchia nera alla sommità della testa. Nere sono anche le estremità delle dita e la regione genitale. Si dice che il peso medio di questi animali sia di 7,5 kg (17 libbre), sebbene questi dati si basino solo su un ristretto numero di individui selvatici, mentre gli esemplari in cattività sembrano essere più grandi.[5] La lunghezza di questi animali può raggiungere i 60 centimetri d'altezza, per un peso tra i 7 e gli 8 kg. Le femmine sono leggermente più grandi dei maschi.[5]

Come gli altri membri del loro genere, sia i maschi che le femmine hanno braccia insolitamente lunghe, la cui lunghezza può anche arrivare a 1,2 o 1,4 volte quella delle gambe. Questi animali tendono anche ad essere più muscolosi degli altri gibboni, con cosce e spalle più pesanti, il che suggerisce una maggiore forza corporea.[6] È stato dimostrato che gli adulti dimostrano una preferenza per la mano con cui si dondolare tra gli alberi, con individui che hanno la stessa probabilità di essere destrorsi o mancini.[7]

La specie ricorda da vicino il gibbone dalle guance bianche meridionale, ma ha peli del corpo leggermente più lunghi e vocalizzazioni leggermente diverse. I maschi si distinguono anche per la forma delle macchie bianche sulle loro guance; nelle specie settentrionali queste raggiungono i margini superiori delle orecchie, e non toccano gli angoli della bocca, mentre nelle specie meridionali arrivano solo a metà delle orecchie e circondano interamente le labbra.[5]

È stato notato che sia i maschi che le femmine producono secrezioni bruno-rossastre dalle ghiandole intorno alla parte superiore del torace, ai fianchi e alle caviglie. Tuttavia, i campioni di sudore prelevati dalle ascelle e dal torace possiedono livelli inferiori di steroidi nei gibboni dalle guance bianche rispetto a molte altre specie di scimmie, suggerendo che i segnali olfattivi siano meno importanti nella comunicazione per questa specie rispetto ai loro parenti.[5]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Maschio (destra) e femmina (sinistra), al Planckendael Zoo, Belgio

I gibboni dalle guance bianche settentrionali sono generalmente socievoli e vivono in gruppi di massimo sei individui. I singoli gruppi non si muovano molto e si ritiene che siano territoriali. Sono perlopiù diurni e passano la notte dormendo sui rami più alti, spesso abbracciati gli uni agli altri.[5] Studi comportamentali su questi animali hanno dimostrato che sono capaci di auto-riconoscimento, riconoscendo la propria immagine riflessa negli specchi.[8]

I richiami dei gibboni dalle guance bianche settentrionali sono tra i più complessi tra quelli prodotti dai gibboni e sono significativamente diversi tra maschi e femmine. I richiami più distintive sono quelli effettuati dai duetti maschio-femmina. Questi richiami iniziano con la femmina che esegue una serie di 15-30 note con un tono crescente, seguita dal richiamo più complesso del maschio con rapidi cambiamenti della modulazione di frequenza. Il ciclo, che dura meno di 20 secondi, si ripete poi con intensità crescente per 5-17 minuti.[5] Nelle specie meridionali strettamente imparentate, tali duetti sono più comuni all'alba e apparentemente vengono effettuati solo nei giorni di sole.[9] Secondo degli studi condotti su animali in cattività, la coppia che canta insieme più frequentemente è più propensa ad accoppiarsi, indicando che questo rituale di richiami corrisposti può svolgere un ruolo chiave nel legame di coppia.[10]

Richiami simili a volte vengono eseguiti da esemplari singoli di entrambi i sessi, e talvolta i giovani si uniscono per creare un "coro" completo. Oltre ai grandi richiami del duetto e dell'assolo, i maschi possono anche emettere suoni rimbombanti con le loro sacche golari e brevi note singole.[5]

Dieta[modifica | modifica wikitesto]

Il gibbone dalle guance bianche settentrionale ha abitudini arboricole ed è principalmente erbivoro, nutrendosi principalmente di frutti, includendo nella sua dieta anche foglie, boccioli e fiori. Fino al 10% della loro dieta può essere composta da insetti e altri piccoli animali.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Femmina con cucciolo, Plzeň Zoo

I gibboni dalle guance bianche settentrionali sono monogami, con legami di coppia di lunga durata. È stato riportato che il ciclo ovarico dura in media 22 giorni[11] e la gestazione dura dai 200 ai 212 giorni.[5]

Alla nascita, entrambi i sessi sono ricoperti da una soffice pelliccia giallo-beige e pesano in media 480 grammi (17 once).[12] Intorno all'anno di età, la pelliccia in entrambi i sessi diventa di colore nero, con chiazze chiare sulle guance, mentre la colorazione sessualmente dimorfica degli adulti spunterà solo intorno ai 4-5 anni d'età. Durante questo periodo, i giovani cantano la forma femminile dei richiami di gruppo e si impegnano regolarmente in comportamenti di gioco e socializzazione.[13]

I gibboni dalle guance bianche settentrionali raggiungono la maturità sessuale a 7-8 anni di vita, e la loro durata vitale è di almeno 28 anni in natura.[5]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Oggi, il gibbone dalle guance bianche settentrionale si trova solo nel Vietnam settentrionale e nel Laos settentrionale.[1] Originariamente, il suo areale comprendeva anche parti della Cina meridionale, nella provincia dello Yunnan, dove si diceva che la specie fosse sull'orlo dell'estirpazione, nel 2008.[14] Nessuna sottospecie è attualmente riconosciuta, sebbene il gibbone dalle guance bianche meridionale fosse precedentemente considerato una sottospecie di N. leucogenys. Il gibbone abita le foreste subtropicali sempreverdi primarie, tra i 200 e i 1.650 metri (660 e 5.410 piedi) di latitudine.[5]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

A causa della distruzione del loro habitat, costituito, come per tutti i gibboni, dalle foreste pluviali tropicali, la specie è stata posta dall'IUCN nella categoria in pericolo critico (Critically Endangered).[1]

Una popolazione "consistente" di 455 gibboni dalle guance bianche settentrionali, in grave pericolo di estinzione, è stata recentemente trovata nel Parco Nazionale di Pù Mat, nella Provincia di Nghệ An, nel Vietnam settentrionale, vicino al confine con il Laos. Conservation International riferisce che questa popolazione vive ad altitudini elevate lontano dagli insediamenti umani. Questa popolazione, che rappresenta i due terzi del totale conosciuto in Vietnam, è, a quanto pare, "l'unica popolazione vitale confermata" di questa varietà al mondo.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Rawson, B.M., Nomascus leucogenys, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 7 settembre 2020.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Nomascus leucogenys, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ (EN) Thomas Geissmann, Gibbon systematics and species identification (PDF), in International Zoo News, vol. 42, dicembre 1995, p. 472. URL consultato il 15 agosto 2008.
  4. ^ (EN) Nomascus leucogenys, su ensembl.org.
  5. ^ a b c d e f g h i j (EN) Harding, L.E., Nomascus leucogenys (Primates: Hylobatidae), in Mammalian Species, vol. 44, n. 1, 2012, pp. 1-15, DOI:10.1644/890.1.
  6. ^ (EN) Zihlman, A.L., Anatomical contributions to hylobatid taxonomy and adaptation, in International Journal of Primatology, vol. 32, n. 4, 2011, pp. 865-877, DOI:10.1007/s10764-011-9506-y, PMC 3139862.
  7. ^ (EN) Barker, M.K., Gibbon hand preference studies at the Endangered Primate Rescue Center, Vietnam (PDF), in Vietnamese Journal of Primatology, vol. 1, n. 2, 2008, pp. 41-45 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2008).
  8. ^ (EN) Ujhelyi, M., Observations on the behavior of gibbons (Hylobates leucogenys, H. gabriellae, and H. lar) in the presence of mirrors, in Journal of Comparative Psychology, vol. 114, n. 3, 2000, pp. 253-262, DOI:10.1037/0735-7036.114.3.253, PMID 10994841.
  9. ^ (EN) Ha, N.M., Survey for southern white-cheeked gibbons (Nomascus leucogenys siki) in Dak Rong Nature Reserve, Quang Tri Province, Vietnam (PDF), in Vietnamese Journal of Primatology, vol. 1, n. 1, 2007, pp. 61-66 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2008).
  10. ^ (EN) Dooley, H. e Judge, D., Vocal responses of captive gibbon groups to a mate change in a pair of white-cheeked gibbons (Nomascus leucogenys), in Folia Primatologica, vol. 78, n. 4, 2007, pp. 228-239, DOI:10.1159/000102318.
  11. ^ (EN) Lukas K.E., Longitudinal study of delayed reproductive success in a pair of white-cheeked gibbons (Hylobates leucogenys), in Zoo Biology, vol. 21, n. 5, 2002, pp. 413-434, DOI:10.1002/zoo.10040.
  12. ^ (EN) Giessmann, T. e Ordeldinger, M., Neonatal weight in gibbons (Hylobates spp.), in American Journal of Primatology, vol. 37, n. 3, 1995, pp. 179-189, DOI:10.1002/ajp.1350370302.
  13. ^ (EN) Burns, B.L., Social dynamics modify behavioural development in captive white-cheeked (Nomascus leucogenys) and silvery (Hylobates moloch) gibbons, in Primates, vol. 52, n. 3, 2011, pp. 271-277, DOI:10.1007/s10329-011-0247-5.
  14. ^ (EN) Fan, P.F. e Huo, S., The northern white-cheeked gibbon (Nomascus leucogenys) is on the edge of extinction in China (PDF), in Gibbon Journal, vol. 5, 2009, pp. 44-52 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2012).
  15. ^ "Community of rare gibbons found in Vietnam." AFP. July 17th 2011

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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