Niccolò Matas

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La facciata di Santa Croce, Firenze
Tomba di Mantas, presso l'ingresso di Santa Croce, Firenze

Niccolò Matas (Ancona, 1798Firenze, 1872) è stato un architetto italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Discendente da una famiglia ebraica di origine spagnola, studiò all'Accademia di Belle Arti a Roma e in seguito si trasferì a Firenze dove divenne docente della locale Accademia dal 1825 e dove si svolse gran parte della sua attività come architetto.

Fu uno tra gli architetti più importanti che seguissero lo stile neogotico nella capoluogo toscano, anche se talvolta le sue opere seguono un linguaggio più classico, influenzato dal purismo toscano.

Ricevette alcune importantissime commissioni, tra le quali la Villa e il parco di San Donato per i principi russi Demidoff (1835, oggi distrutta) e soprattutto la facciata per la Basilica di Santa Croce, progettata a partire dal 1837 e realizzata tra il 1854 e il 1863 con la collaborazione dello scultore Giovanni Duprè. La stella di Davide che compare sopra il portale centrale si disse che fosse un tacito omaggio alla sua religione ebraica, anche se non è sicuro.

Fu tra i partecipanti anche al dibattito e al successivo concorso per la facciata di Santa Maria del Fiore, che venne invece vinto da Emilio De Fabris. Tra il 1850 e il 1855 progettò il Cimitero delle Porte Sante.

Lavorò anche in altre città: ad Ancona progettò il nuovo teatro (1835), i bagni pubblici e restaurò la cupola del Duomo; sull'Isola d'Elba, sempre per Anatolio Demidoff, costruì il Museo Napoleonico presso la Villa di San Martino (1851).

Pubblicò libri e opuscoli sulla realizzazione delle sue opere. Suo è anche un Elogio di Baldassarre Peruzzi del 1850.

Alla sua morte fu sepolto sotto la soglia di ingresso della Basilica di Santa Croce a Firenze.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]