Nelson Rodrigues

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(PT)

«Sou um menino que vê o amor pelo buraco da fechadura. Nunca fui outra coisa. Nasci menino, hei de morrer menino. E o buraco da fechadura é, realmente, a minha ótica de ficcionista. Sou (e sempre fui) um anjo pornográfico (desde menino).»

(IT)

«Sono un bambino che guarda l'amore dal buco della serratura. Non sono mai stato niente di diverso. Sono nato bambino, e morirò tale. E il buco della serratura è proprio il mio punto di vista come scrittore. Sono (e sono sempre stato) un angelo pornografico (fin da piccolo).»

(Nelson Rodrigues[1])
Nelson Rodrigues e la prima moglie Elza Bretanha il giorno delle nozze, 1940

Nelson Falcão Rodrigues (Recife, 23 agosto 1912Rio de Janeiro, 21 dicembre 1980) è stato un drammaturgo, scrittore e giornalista brasiliano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nella capitale pernambucana, quinto di quattordici fratelli, si trasferì con la famiglia a Rio de Janeiro nel 1916, poiché suo padre, il giornalista ed ex deputato federale Mário Rodrigues, vi si recò per sfuggire a rappresaglie politiche, trovando lavoro al Correio da Manhã, quotidiano di proprietà di Edmundo Bittencourt.

Firma di Nelson Rodrigues

Nello scritto Memórias, Nelson Rodrigues indica come sua fonte d'ispirazione proprio l'infanzia, vissuta nella zona nord di Rio; due anni passati in una modesta casa di rua Alegre 135, nel quartiere di Aldeia Campista, suggerirono all'autore cronache e opere teatrali sulla situazione causata dalla morale della classe media nei primi anni del ventesimo secolo. Proprio tale clima sociale e la personalità segnarono il suo periodo infantile; era un accanito lettore di libri romantici del diciannovesimo secolo e divenne anche un appassionato di calcio: questi due aspetti saranno poi presenti nella sua produzione letteraria e ne influenzeranno lo stile.

Negli anni 1920 Mário Rodrigues fondò il quotidiano A Manhã, dopo aver lasciato il lavoro per Edmundo Bittencourt; proprio nel giornale paterno Rodrigues iniziò la sua carriera giornalisitica, occupandosi appena tredicenne della cronaca nera. Inoltre la famiglia riuscì a raggiungere una situazione economica stabile, trasferendosi a Copacabana; il padre perse poi il controllo delle azioni del giornale in favore del socio, ma nel 1928, grazie all'aiuto pecuniario del vicepresidente Fernando de Melo Viana, diede vita ad un altro quotidiano, Crítica.

In qualità di cronista sportivo, Nelson Rodrigues scrisse testi riguardanti la società calcistica del Fluminense, della quale era appassionato tifoso.[2] La maggior parte dei suoi scritti erano pubblicati dal Jornal dos Sports; insieme a suo fratello Mário Filho, giocò un ruolo importante per il prestigio del Fla-Flu.[3]

Adolescenza e giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Nelson entrò a far parte insieme ai fratelli Mílton, Mário Filho e Roberto della redazione del giornale. Curò sempre la cronaca nera, mentre Mário Filho si occupava di sport e Roberto delle illustrazioni. Un caso giornalistico riguardante una divorzio portò all'assassinio di Roberto per mano di Sylvia Serafim, la sposa, che irruppe nella sede del giornale e sparò all'illustratore; dopo pochi mesi, morì anche il padre Mário, duramente segnato dalla perdita del figlio. La Serafim fu però assolta da ogni accusa, e durante la rivoluzione del 1930 il quotidiano venne eliminato.

Aiutato dal fratello Mário Filho, amico di Roberto Marinho, Rodrigues venne assunto al giornale O Globo, senza tuttavia ricevere un salario. Solo nel 1932 fu effettivamente stipendiato, in qualità di reporter; poco tempo dopo scoprì di essere ammalato di tubercolosi. Fu dunque costretto a passare lunghi periodi a Campos do Jordão per curarsi. Una volta guarito, fece ritorno a Rio in qualità di critico d'opera e nel 1940 si sposò con la collega Elza Bretanha.

A partire dagli anni 1940, si divise tra il suo lavoro al O Globo e alla creazione delle sue opere teatrali; risale al 1941 la sua prima pièce, intitolata A mulher sem pecado, che vide poco seguito di pubblico. Poco tempo dopo pubblicò Vestido de noiva, diretta da Zbigniew Ziembiński, che debuttò al Teatro Municipal do Rio de Janeiro con grande successo.

Maturità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1945 lasciò O Globo e iniziò a lavorare per la Diários Associados. Il suo primo romanzo d'appendice, intitolato Meu destino é pecar e firmato con lo pseudonimo "Susana Flag", appare su O Jornal, di proprietà di Assis Chateaubriand. Il successo di quest'iniziativa portò Rodrigues a scrivere la sua terza opera teatrale, Álbum de família, che nel febbraio 1946 venne sottoposto a censura; solo nel 1965 il testo venne liberamente distribuito. Nell'aprile 1948 Anjo negro debuttò nei teatri, e grazie ai ricavi l'autore poté trasferirsi nel quartiere di Andaraí; nel 1949 fu la volta dell'opera Doroteia.

Nel 1950 assunse l'incarico di giornalista per Última Hora, quotidiano di Samuel Wainer: lì creò la sua cronaca più celebre, A vida como ela é (La vita per come è). Nella successiva decade lavorò per TV Globo, partecipando alla trasmissione Grande Resenha Esportiva Facit, prima tavola rotonda sul calcio della televisione brasiliana e nel 1967 pubblicò Memórias, scritto autobiografico, sul giornale Correio da Manhã ove aveva lavorato suo padre cinquant'anni prima.

Gli ultimi anni e la morte[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 1970 la salute di Rodrigues iniziò a peggiorare a causa di problemi gastrointestinali e cardiaci. Sullo sfondo della dittatura militare, il figlio di Rodrigues, Nelson Filho, diventò guerrigliero e latitante, mentre il suo matrimonio finì e iniziò la relazione con Lúcia Cruz Lima, che gli diede una figlia, Daniela; una volta terminata tale relazione, si sposò brevemente con la sua segretaria Helena Maria, prima di risposarsi con la prima moglie, Elza.

Morì domenica 21 dicembre 1980, a sessantotto anni, di complicazioni cardiache e respiratorie; fu seppellito nel cimiterio di São João Batista, a Botafogo. La sua lapide porta sia il suo nome che quello della moglie (scritto mentre la donna era ancora in vita) e l'epitaffio recita "Unidos para além da vida e da morte. E é só" (Uniti oltre la vita e la morte. E questo è tutto).

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Si è sposato due volte, con Elza Bretanha e con Yolanda Camejo dos Santos. Ha avuto sei figli: Joffre, Nelson, Maria Lucia, Sonia Maria, Paulo Cesar e Daniela.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Aspetti principali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1941 la sua prima opera A Mulher Sem Pecado generò reazioni contrastanti, ma Vestido de Noiva fu salutato come una novità nel teatro brasiliano e considerato uno dei capolavori dell'autore: il regista polacco emigrato in Brasile Ziembiński disse «non conosco opere nell'odierno mondo del teatro che si avvicinino a questa». La trama si sviluppa in tre piani di narrazione: uno sulla vita reale, uno sui ricordi delle vita della protagonista (una donna vittima di un investimento d'auto) e uno sulle sue allucinazioni, esperite in punto di morte. La realtà si fonde dunque con il delirio mentre la trama si dipana.[4]

L'opera successiva, Álbum de família (1946) narra di una famiglia che vive fuori della società, e protagonista di incesti, stupri e omicidi; lo scritto fu giudicato controverso, fu censurato e solo ventuno anni dopo fu rappresentato.

In tutto Rodrigues ha scritto diciassette opere teatrali, che possono essere a loro volta suddivise in tre sottogeneri: psicologiche, mitologiche e tragedie carioca. Quest'ultimo gruppo tratta della vita della classe medio-bassa di Rio de Janeiro, fino ad allora mai rappresentata a teatro.

Il teatro di Rodrigues è caratterizzato da una convinzione quasi messianica di dover rappresentare e rivelare al pubblico le ipocrisie della società.[5] Rodrigues stesso dichiara: «dobbiamo riempire il palcoscenico di assassini, adulteri, folli; in pratica, dobbiamo travolgere lo spettatore con un'ondata di mostri. Sono i nostri mostri, dei quali ci liberiamo temporaneamente solo per fronteggiarli un altro giorno».[6]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Peças psicológicas
Peças míticas
Tragédias Cariocas I
Tragédias Cariocas II

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Meu destino é pecar - 1944
  • Escravas do Amor - 1944
  • Minha vida - 1944
  • Núpcias de fogo - 1948
  • A Mulher que Amou Demais - 1949
  • O homem proibido - 1959
  • A mentira - 1953
  • Asfalto Selvagem - 1959 (conosciuto anche come Engraçadinha)
  • O casamento - 1966

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Cronache[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Telenovelas[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Moisés Neto, Nelson Rodrigues: o nosso boca de ouro (PDF), su moisesneto.com.br. URL consultato il 26 ottobre 2008.
  2. ^ (PT) Tudo É Fla-Flu, O Resto É Paisagem, su sempreflu.com.br. URL consultato il 31 marzo 2010.
  3. ^ Derby tra due squadre di Rio, Flamengo e Fluminense.
  4. ^ (PT) Analisi, su passeiweb.com. URL consultato il 31 marzo 2010.
  5. ^ Ruy Castro, O Anjo Pornografico, São Paulo, Cia. das Letras, 1992, p. 213.
  6. ^ Castro, p. 273

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN60326195 · ISNI (EN0000 0001 2280 6679 · LCCN (ENn50050401 · BNF (FRcb11887399r (data)
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