Mário Filho

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Mário Rodrigues Filho (Recife, 3 giugno 1908Rio de Janeiro, 17 settembre 1966) è stato un giornalista e scrittore brasiliano. Fratello del drammaturgo e scrittore Nelson Rodrigues e figlio del giornalista Mário Rodrigues, è stata una delle principali figure del giornalismo sportivo brasiliano degli anni 1940 e 1950.[1][2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nella capitale dello Stato del Pernambuco, si trasferì a Rio de Janeiro con la famiglia nel 1916. Fu il padre Mário Rodrigues ad affidargli il primo incarico: come direttore del giornale A Manhã, nominò il figlio cronista sportivo. Appassionato di calcio, Mário Filho apportò molte innovazioni nel linguaggio giornalistico,[1] pubblicando i suoi articoli sia sul giornale del padre sia, più avanti, sui maggiormente rilevanti Crítica, O Globo e Jornal dos Sports.[1] La sua attività diede impulso allo sviluppo del giornalismo sportivo in Brasile, grazie ai suoi resoconti sul calcio carioca, che contribuirono alla diffusione della passione per il calcio in patria.[1] Tra i suoi maggiori contributi, la pubblicazione di O negro no futebol brasileiro, libro del 1947 che trattava del ruolo del giocatore di colore nel calcio degli anni 1940 in Brasile,[2] la creazione del termine "Fla-Flu" per definire il derby tra Flamengo e Fluminense,[1] e l'impegno profuso per l'istituzione del Torneio Rio-São Paulo nel 1950.[1] Fondò il giornale Mundo Esportivo, la cui stampa però fu limitata a un solo anno,[1] e fu uno dei pochi a difendere i calciatori Barbosa, Bigode e Juvenal in seguito al Maracanazo al campionato del mondo 1950.[2] Morì nel 1966, vittima di un attacco cardiaco, e un mese dopo la sua morte gli fu intitolato lo stadio Maracanã.[3]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Bonecas (1927)
  • Senhorita 1950 (1928)
  • Copa Rio Branco (1932)
  • Histórias do Flamengo (1934)
  • O Negro no Futebol Brasileiro (1947)
  • Romance do Football (1949)
  • Copa do Mundo de 62 (1962)
  • Viagem em Torno de Pelé (1964)
  • O Rosto (1965)
  • Infância de Portinari (1966)
  • Sexo na faixa de Gaza (1965)
  • Tráfico na Gávea (1966)
  • Sapo de Arubinha (Crônicas reunidas) (1994)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (PT) Leonardo Filipo, Há 100 anos nascia Mário Filho, o 'Criador das multidões', globoesporte.com, 3 giugno 2008. URL consultato il 29-11-2010.
  2. ^ a b c (PT) Leonardo Filipo, Mário Filho escreveu o clássico da literatura esportiva, globoesporte.com, 3 giugno 2008. URL consultato il 29-11-2010.
  3. ^ (PT) Leonardo Filipo, 'Mário Filho merecia que o velassem multidões imortais', globoesporte.com, 3 giugno 2008. URL consultato il 29-11-2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN120744437 · ISNI: (EN0000 0000 7950 5140 · LCCN: (ENn87143228 · GND: (DE130276715 · BNF: (FRcb14618884z (data) · NLA: (EN35090907
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