Nanni Galli

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Nanni Galli
1971-05-29 Nanni Galli, Alfa Romeo 33.3.jpg
Galli nel 1971, alla guida di un'Alfa Romeo 33/3, impegnato nella 1000 km del Nürburgring.
Nazionalità Italia Italia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Turismo, Sport Prototipo, Formula 2, Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1970-1973
Scuderie McLaren
March
Tecno
Ferrari
FWRC
GP disputati 20 (17 partenze)
 

Giovanni Giuseppe Gilberto Galli (Bologna, 2 ottobre 1940) è un ex pilota ed imprenditore italiano, che ha gareggiato in Formula 1.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuto come Nanni Galli[1] - utilizzando lo pseudonimo di “Nanni” per far fronte alle obiezioni della sua famiglia in merito alla sua passione per i motori - figlio di un ricco industriale tessile di Prato, esordisce a vent'anni sui kart. Nel 1964, su una 500 Steyr-Puch noleggiata, disputa e vince, nella propria classe di vetture turismo, la Coppa della Consuma e la Bologna Raticosa.

Sempre nel 1964 acquista una Mini Cooper con cui, l'anno dopo, vince tutte e dieci le gare del campionato italiano turismo classe 1150 cc sotto i colori della Scuderia Santo Stefano di Prato laureandosi Campione Italiano di Velocità in quella classe. L'anno seguente guida una Alfa Romeo Giulia GTA preparata dalla S.C.A.R. Autostrada su richiesta di Alfa Romeo[2], mentre nel 1967 è ingaggiato dall'Autodelta quale pilota ufficiale.

La Formula 2 e il Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo esordio in una gara di Formula 2 (il Gran Premio di Roma corso a Vallelunga) con una Brabham privata. Nel 1968 arriva secondo nella Targa Florio e nella 500 km di Imola (in coppia con Ignazio Giunti), nel 1969 partecipa al GP del Mugello su una Alfa T33/2 preparata da SCAR Autostrada[3], pista dove aveva vinto la sua prima gara di categoria - l'anno precedente - con Lucien Bianchi e Nino Vaccarella[4]. Disputa anche una gara di F2, campionato al quale parteciperà nel 1969 con la Tecno.

Gli anni settanta: la Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 viene ingaggiato in Formula 1, dalla McLaren motorizzata Alfa Romeo, per il Gran Premio d'Italia senza tuttavia qualificarsi. Continua nella stagione con buoni risultati nelle vetture turismo. Il 19 luglio 1970 alla guida di una LOLA T 210 stabilì il record sul giro, che resterà imbattuto, del Circuito del Mugello stradale[5], in 29'36" 8 alla media di 134,128 km/h.

L'annata 1971 inizia con un terzo posto a Buenos Aires[6] e un secondo alla 12 ore di Sebring (sempre con l'Autodelta), prima di ripassare in F1 con la March, ma, al volante della 711, non può realizzare grandi risultati.

Nel 1972 lascia la March per approdare di nuovo alla Tecno. Anche in questo caso la vettura è poco competitiva; è comunque terzo nel Gran Premio Repubblica Italiana (corsa non valida per il mondiale). In stagione però Galli ha l'opportunità di guidare una Ferrari, stante l'indisponibilità temporanea di Clay Regazzoni.

Nel 1973, Galli corre con la Frank Williams Racing Cars, ottenendo come miglior piazzamento un nono posto nel Gran Premio del Brasile.[7]

L'abbandono delle competizioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974, dopo aver abbandonato la Formula 1, guida una Osella PA2-Abarth in due eventi sportivi, prima di dedicarsi al commercio. Nell'azienda tessile di famiglia diventa uno dei distributori italiani del marchio statunitense Fruit of the Loom, sponsorizzando per un breve periodo la scuderia Williams[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nanni Galli>> - Racing Profile, in Motor Sport Magazine. URL consultato il 29 novembre 2016.
  2. ^ targa florio - NANNI GALLI, su www.targaflorio.info. URL consultato il 29 novembre 2016.
  3. ^ Nanni Galli (I) - All Results - Racing Sports Cars, su www.racingsportscars.com. URL consultato il 29 novembre 2016.
  4. ^ Nanni Galli (I) - All Results - Racing Sports Cars, su www.racingsportscars.com. URL consultato il 29 novembre 2016.
  5. ^ Thomas Mantero, La storia del circuito stradale del Mugello, su www.scuderiabiondetti.it. URL consultato il 29 novembre 2016.
  6. ^ Nanni Galli continua a vincere anche dopo mezzo secolo - Sport - il Tirreno, in il Tirreno, 16 maggio 2016. URL consultato il 29 novembre 2016.
  7. ^ Nanni Galli>> - Racing Profile, in Motor Sport Magazine. URL consultato il 29 novembre 2016.
  8. ^ Maurice Hamilton, Williams: The legendary story of Frank Williams and his F1 team in their own, Random House, 2012, pp. 92-93, ISBN 009193267X.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Nanni Galli, Professione Pilota, Libreria Automotoclub Storico Italiano, Torino, 2016, ISBN 978-88-98344-37-6

Maurice Hamilton, Williams: the legendary story of Frank Williams, Random House, 2012, ISBN 0-09-193267-X