Museo di palazzo Mansi

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Museo di Palazzo Mansi
Palazzo mansi, cortile 02.JPG
Il cortile
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàLucca
IndirizzoVia Galli Tassi, 43
Caratteristiche
TipoArte, Pinacoteca
DirettoreRosanna Morozzi
Visitatori11 937[1] (2015)
Sito web

Coordinate: 43°50′37″N 10°29′57″E / 43.843611°N 10.499167°E43.843611; 10.499167

Interno, l'alcova
Interno, il salone

Il Museo di Palazzo Mansi si trova a Lucca. Esso ospita un'importante pinacoteca nazionale.

Palazzo[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Mansi si trova nel centro della città di Lucca e risale alla fine del Cinquecento.Fu acquistato dalla Famiglia Mansi nel 1616 che eseguì una ristrutturazione interna in stile barocco in contrasto con l'austerità delle fattezze esterne. Le due ali perpendicolari al nucleo centrale risalgono all'Ottocento, con lo scalone ad unica rampa che conduce al piano nobile in un loggiato affacciato sul giardino.

Il Museo è stato situato in questo lussuoso stabile dal 1965 quando divenne proprietà dello Stato e venne completamente ristrutturato. Nel 1977 fu inaugurata la Pinacoteca Nazionale. Successivamente furono recuperati gli arredi originali, gli affreschi e gli arazzi alle pareti. Interessanti sono gli affreschi ai soffiti di un salone di rappresentanza. Da segnalare la Camera degli sposi con l'originale alcova ed i tessuti di seta ricamata del ´700.

Museo[modifica | modifica wikitesto]

Nel Museo sono esposte opere del XIX secolo di Pompeo Batoni, Bernardino Nocchi, Stefano Tofanelli e strumenti e prodotti tessili antichi della vita comune quali telai, modelli di abbigliamento d'epoca, paramenti religiosi, tessuti del XVI, XVII e XVIII secolo ed illustra uno spaccato di quello che è stata l'attività di produzione tessile nel territorio lucchese.

Pinacoteca[modifica | modifica wikitesto]

I dipinti presenti nella pinacoteca furono donati dal granduca Leopoldo II di Asburgo Lorena alla città di Lucca in occasione dell'annessione di questa al Granducato di Toscana. Attualmente sono divisi in quattro sale, divise per stile ed epoca:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati visitatori 2015 (PDF), su beniculturali.it. URL consultato il 15 gennaio 2016.

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