Pinacoteca museo della collegiata di Sant'Andrea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pinacoteca Museo della Collegiata di Sant'Andrea
Museo della Collegiata ingresso.JPG
Ingresso del Museo
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàEmpoli
Indirizzopiazza Propositura 3
Caratteristiche
Tipopittura, scultura
Sito web

Coordinate: 43°43′09.76″N 10°56′47.31″E / 43.719378°N 10.946475°E43.719378; 10.946475

La Pinacoteca Museo della Collegiata di Sant'Andrea si trova ad Empoli, in provincia di Firenze, nelle sale attigue alla Collegiata di Sant'Andrea.

Il museo ospita una collezione tra le più ricche ed interessanti di tutto il Circondario empolese - valdelsa annoverando opere di maestri quali Filippo Lippi, Masolino da Panicale, Lorenzo Monaco, Francesco Botticini, Antonio Rossellino, Jacopo Chimenti e molti altri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'empolese Vincenzo Salvagnoli, che prese parte al Governo provvisorio della Toscana dopo la partenza del Granduca nel 1859 e preparò il plebiscito di annessione al Regno di Sardegna nel 1860, è considerato il fondatore di questo museo, grazie ad uno stanziamento di denaro (5.040 lire) appositamente concesso per il suo primo allestimento.

La prima sede fu la cappella di San Lorenzo, attigua alla Collegiata: le opere, per lo più provenienti dalla Collegiata, ma anche da altre chiese, nonché donazioni di privati, erano 54.

L'ispettore della Soprintendenza fiorentino Guido Carocci fu il primo a curare un allestimento per così dire scientifico della raccolta, dandole un ordine cronologico: creò anche una sezione speciale per le sculture in terracotta e i codici miniati.

L'incremento della raccolta rese necessario nel corso degli anni Trenta del Novecento un cambio di sede: furono scelti dei locali della propositura, ma il progetto si interruppe a causa dei gravi danni subiti dagli edifici e dalle opere da i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il Museo riaprì solamente nel 1956.

L'ultimo allestimento risale al 1990, con alcune ulteriori ristrutturazioni eseguite nel 2006.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La collezione oggi è ordinata su due piani, per un totale di otto sale, più la loggia coperta dove hanno trovato sistemazione le terrecotte invetriate.

Piano terra[modifica | modifica wikitesto]

Sala 1[modifica | modifica wikitesto]

Questa sala, che originariamente era la piccola chiesa di San Giovanni Evangelista, fu trasformata nel 1464 in un battistero collegandola tramite un corridoio alla Collegiata.

Al centro si conserva il pregevole fonte battesimale di Bernardo Rossellino, datato 1447 e proveniente dalla Collegiata.

Alle pareti si trovano alcuni affreschi staccati: il più importante è un Cristo in pietà di Masolino da Panicale, documentato a Empoli nel 1424.

Altri affreschi sono di Gherardo di Jacopo detto Lo Starnina, di Fra' Paolino da Pistoia ed altri frammenti di scuola fiorentina del XIV secolo.

Sala 2[modifica | modifica wikitesto]

La seconda sala è detta "delle sculture". Segue l'elenco delle opere:

  • Manifattura toscana, Pila di acquasantiera, marmo, provenienti dalla Collegiata di Sant'Andrea, 1492 - 1502
  • Scuola fiorentina, Due profeti, terracotta, provenienti dalla Collegiata di Sant'Andrea, battistero, prima metà del XVII secolo
  • Bottega di Benedetto Buglioni, Madonna in trono tra i santi Anselmo, Domenico, Francesco, Maria Maddalena, terracotta, proveniente dalla Chiesa di Santa Maria a Ripa, primo decennio del XVI secolo
  • Giovanni Pisano, Madonna col Bambino, marmo, proveniente dalla sacrestia della Collegiata di Sant'Andrea, 1280 circa
  • Mino da Fiesole, Madonna col Bambino, controfacciata della Collegiata di Sant'Andrea, 1470 circa
  • Manifattura inglese, Leggio, ottone, proveniente dalla Collegiata di Sant'Andrea, 1520
  • Romualdo di Candeli, Maddalena, legno intagliato, proveniente dalla Collegiata di Sant'Andrea, 1455
  • Francesco di Valdambrino, Santo Stefano, legno intagliato e dipinto, proveniente dalla Collegiata di Sant'Andrea, 1409 circa
  • Manifattura fiorentina, Madonna col Bambino e angeli, stucco, proveniente dalla Collegiata di Sant'Andrea, seconda metà del XV secolo
  • Battista di Donato Benti, Acquasantiera, marmo, proveniente dalla Collegiata di Sant'Andrea, 1557 circa
  • Giovanni Bandini, Profilo di Santa, marmo, proveniente dalla Collegiata di Sant'Andrea, 1580 circa
  • Giuseppe Cantini da Bibbiena detto il Cuoco, San Rocco, marmo, proveniente dall'Oratorio di San Rocco, 1757

Sala 3[modifica | modifica wikitesto]

questo piccolo vano di passaggio è detto "passetto". Vi si trovano due Angeli reggi candelabro, del 1603, eseguiti da Maestro Felice Fiorentino.

Sala 4[modifica | modifica wikitesto]

Questa sala altro non era che il vecchio ingresso del Museo rimasto in funzione fino al 2006. Oggi vi sono collocati gli stemmi dell'Opera di Sant'Andrea.

Per mezzo di una scala si accede al piano superiore.

Primo piano[modifica | modifica wikitesto]

Sala 5[modifica | modifica wikitesto]

In questa sala si trovano i dipinti dei secoli XIV e XV. Grazie a queste opere il visitatore può avere una esauriente panoramica della pittura fiorentina di quei secoli.

Per la maggior parte sono polittici, per lo più smembrati, qui ricoverati dalle chiese e dalle cappelle del territorio, oltre che dalla Collegiata, naturalmente.

Sala 6[modifica | modifica wikitesto]

In questa sala sono esposti invece i dipinti su tavola del XV secolo, tra i quali si trovano alcuni dei capolavori della collezione del Museo.

Sala 7[modifica | modifica wikitesto]

La settima sala è denominata "Sala dei Botticini", per il cospicuo numero di opere a loro ascritte qui conservate.

Il monumentale Tabernacolo di San Sebastiano è senza dubbio l'opera più importante ed è frutto di una collaborazione tra Francesco Botticini e Antonio Rossellino.

Sala 8[modifica | modifica wikitesto]

La sala 8 ci offre oltre al Tabernacolo del Sacramento una raccolta di tavole dei secoli XVI e XVII

Sala 9[modifica | modifica wikitesto]

Più che di una sala, si tratta di una loggia prospiciente il chiostro della collegiata.

Si conservano le terrecotte invetriate provenienti dalle botteghe dei Della Robbia e dei Buglioni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. C. Proto Pisani (a cura di), Empoli. Itinerari del Museo, della Collegiata e della Chiesa di Santo Stefano, collana "Biblioteca de Lo Studiolo", Calenzano (Fi), Becocci/Scala, 2005 (catalogo del museo).
  • R. C. Proto Pisani (a cura di), Museo della Collegiata di Sant'Andrea a Empoli, collana "Piccoli Grandi Musei", Firenze, Edizioni Polistampa, 2006 (catalogo del museo).ISBN 88-596-0083-9
  • R. C. Proto Pisani (a cura di), Empoli, il Valdarno inferiore e la Valdelsa fiorentina, collana "I Luoghi della Fede", Milano, Mondadori, 1999, pp. 66 – 76 (schede sul museo).
  • R. C. Proto Pisani (a cura di), La Valle dei Tesori. Capolavori allo specchio, catalogo della mostra, Musei del Circondario Empolese – Valdelsa, 12 giugno – 19 novembre 2006, Firenze, Edizioni Polistampa, 2006, pp. 60 – 85. ISBN 88-596-0068-5

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]