Cristo in pietà (Masolino)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cristo in pietà
Masolino, pietà, empoli.jpg
Autore Masolino
Data 1424
Tecnica affresco
Ubicazione Museo della collegiata di Sant'Andrea, Empoli

Cristo in pietà è un affresco staccato di Masolino, databile al 1424 e conservato nel Museo della collegiata di Sant'Andrea di Empoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'opera, creata per il battistero della Collegiata di Empoli, dimostra come Masolino fosse il pittore attivo in ambito fiorentino più predisposto a recepire le novità di Masaccio, con il quale iniziò una collaborazione proprio quell'anno, al rientro nel capoluogo toscano dopo il soggiorno empolese (o forse già avviata l'anno prima). A quella data Masolino smise di collaborare con il suo precedente aiuto, Francesco d'Antonio, artista minore uscito dall'orbita di Lorenzo Monaco, che ricorre spesso nei documenti con Masolino dal 1422 al 1424.

Nel 1993 Paul Joannides scrisse che quest'opera era "la più masaccesca delle invenzioni di Masolino".

A questa opera in particolare si ispira il video Emergence di Bill Viola (2002).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Cristo si leva dal sepolcro ed accanto a lui la Madonna, vestita di nero, e san Giovanni evangelista lo compiangono, abbracciandolo e baciandogli le mani. In alto si leva la croce, con appesi gli strumenti della Passione, mentre nella cuspide triangolare superiore si trovano due profeti entro tondo, dipinti alla maniera trecentesca, e un volto del Salvatore al centro, che simboleggia la Redenzione.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

L'opera ha una composizione tradizionale ma con alcuni accenni maggiormente realistici, come il sarcofago classicheggiante dalla forte spazialità, evidenziata da una prospettiva con il punto di fuga al centro del petto di Cristo, oppure il corpo del Salvatore saldo e reale o la gestualità che ricerca espressioni meno convenzionali, tratte dal vero. Anche il panneggio sembra andare verso un superamento delle ornate linee tardogotiche, privilegiando la campitura di colori e luci ai ritmi delle falcate.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosanna Proto Pisani (a cura di), Masolino a Empoli, 1987.
  • Paul Joannides, Masaccio and Masolino, Phaidon Press, 1993.