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EarthBound Beginnings

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EarthBound Beginnings
Mother boxart.png
Copertina giapponese di EarthBound Beginnings
Titolo originale マザー
Sviluppo Ape Inc.
Pubblicazione Nintendo
Ideazione Shigesato Itoi
Serie EarthBound
Data di pubblicazione Famicom:
Giappone 27 luglio 1989

Game Boy Advance:
Giappone 20 giugno 2003

Wii U:
ColoredBlankMap-World-10E.svg 14 giugno 2015
Genere Videogioco di ruolo
Tema Fantasy
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Nintendo Entertainment System, Game Boy Advance, Wii U
Distribuzione digitale Virtual Console
Supporto Cartuccia da 3 Megabit
Seguito da EarthBound

EarthBound Beginnings è un videogioco di ruolo sviluppato nel 1989 da Ape Inc. e pubblicato da Nintendo per Famicom. Ideato e diretto da Shigesato Itoi, il gioco venne prodotto da Shigeru Miyamoto.

Primo videogioco della serie EarthBound, venne originariamente distribuito solo in Giappone con il titolo Mother (マザー?), omaggio a Mother di John Lennon, dove ha venduto oltre 150.000 copie.[1] Il titolo venne in seguito incluso in una compilation con il suo sequel, EarthBound, per il Game Boy Advance sotto il nome di Mother 1 + 2. Nel giugno 2015 Nintendo annunciò la distribuzione internazionale con il titolo EarthBound Beginnings tramite il servizio Virtual Console del Wii U.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

EarthBound Beginnings narra le vicende di Ninten, un bambino dodicenne dotato di abilità psicocinetiche. Durante la sua avventura, Ninten dovrà collezionare otto melodie che lo aiuteranno a salvare il pianeta da una malvagia razza di alieni in grado di controllare le menti. Nel corso del gioco incontrerà tre amici che lo aiuteranno nella sua missione: Lloyd, un geniale nerd costantemente tormentano dai bulli, Ana, ragazza dotata di poteri psichici, e Teddy, capo di una gang che vuole vendicarsi della morte dei suoi genitori.

I tre ragazzi dovranno confrontarsi con Giegue, il capo degli alieni, scoprendo dettagli sul potere di Ninten e sul destino dei suoi genitori.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il videogioco è un classico gioco di ruolo giapponese simile ai titoli della serie Dragon Quest. Il protagonista può interagire con personaggi non giocanti, visitare edifici (come negozi o hotel) o acquistare oggetti. Al contrario dei RPG dal tema fantasy, Shigesato Itoi introduce nel gioco elementi stereotipati che richiamano gli Stati Uniti d'America, come la presenza di hippie e mazze da baseball.[2]

Il gioco è intervallato da scontri casuali, in cui è necessario eliminare dei nemici per ottenere punti esperienza. Durante gli incontri è possibile utilizzare i psico poteri. Al contrario della modalità mappa, che presenta una visuale isometrica in terza persona, le battaglie vengono effettuate con una telecamera in prima persona. In caso di game over, viene ripristinata la partita all'ultimo salvataggio effettuato mediante il telefono di Ninten. Al termine del gioco è necessario sconfiggere un boss.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora di EarthBound Beginnings, composta da Keiichi Suzuki e Hirokazu Tanaka, venne distribuita in compact disc e musicassetta da Sony Records nell'agosto dell'1989. Registrata tra Tokyo, Londra e Bath, consiste in undici brani, sette dei quali presentano una traccia vocale. Una delle canzoni più significative è Eight Melodies, che gioca un ruolo centrale nella storia.[3] Nel febbraio 2004 è stata pubblicata una versione digitale della colonna sonora.[4] Alcune delle tracce di EarthBound Beginnings sono presenti in titoli successivi delle serie EarthBound e Super Smash Bros..

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Pollyanna (I Believe In You)
  2. Bein' Friends
  3. The Paradise Line
  4. Magicant
  5. Wisdom of the World
  6. Flying Man
  7. Snow Man
  8. All That I Needed (Was You)
  9. Fallin' Love, and
  10. Eight Melodies
  11. The World of Mother

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mother in Nintendo Power, nº 56, gennaio 1994, p. 64.
  2. ^ (EN) Jeremy Parish, Daily Classic: 25 Years Ago, Mother (aka EarthBound Zero) Skewered JRPGs, and America su USgamer, 21 agosto 2014.
  3. ^ (EN) "Love Theme" Written at End of Development.
  4. ^ (EN) Mother Soundtrack Coming to Japan in remastered form su IGN, 13 gennaio 2004.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Mother su Hardcore Gaming 101, 9 giugno 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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