Montemassi

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Montemassi
frazione
Veduta di Montemassi con il castello che domina l'abitato
Veduta di Montemassi con il castello che domina l'abitato
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Comune Roccastrada-Stemma.png Roccastrada
Territorio
Coordinate 42°59′32″N 11°03′50″E / 42.992222°N 11.063889°E42.992222; 11.063889 (Montemassi)Coordinate: 42°59′32″N 11°03′50″E / 42.992222°N 11.063889°E42.992222; 11.063889 (Montemassi)
Altitudine 280 m s.l.m.
Abitanti 188 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale 58020
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti montemassino, montemassini[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montemassi
Montemassi

Montemassi è una frazione del comune di Roccastrada, in provincia di Grosseto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un suggestivo borgo medievale situato sulle pendici di una collina nella parte sud-occidentale del comune di Roccastrada, nella Maremma grossetana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo sorse come feudo della famiglia Aldobrandeschi.

I Senesi riuscirono ad espugnare e conquistare Montemassi nella seconda metà del XIII secolo ma, agli inizi del XIV secolo, il paese riuscì a diventare un centro autonomo sotto il controllo e la protezione dei Pannocchieschi e della famiglia Cappucciani di Sticciano.

Successivamente, venne nuovamente assediato e conquistato da Guidoriccio da Fogliano per conto dei Senesi (1328) che mantennero, però a fatica, il controllo per le numerose rivolte locali avvenute in vari periodi e per varie interferenze di alcune famiglie del contado.

A metà del XVI secolo, a seguito della definitiva caduta della Repubblica di Siena, Montemassi entrò a far parte del Granducato di Toscana e, da allora, ne seguì le sorti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Montemassi, imponente fortificazione medievale che sovrasta l'intero borgo dalla sommità della collina.
  • Mura di Montemassi, sistema murario difensivo che, con le sue cortine, scende dal castello verso il basso, fino a delimitare interamente il borgo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Quella che segue è l'evoluzione demografica di Montemassi. Sono indicati gli abitanti dell'intera frazione e dove è possibile è messa tra parentesi la cifra riferita al solo capoluogo di frazione.

Dal 1991 sono contati da Istat solamente gli abitanti del centro abitato, non della frazione.

Anno Abitanti
Frazione Centro abitato
1640
140
-
1745
116
-
1833
274
-
1845
277
-
1921
2 178
-
1931
2 118
-
1961
831
452
1981
1 110
259
1991
-
183
2001
-
176
2011
-
188

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Simone Martini, Guidoriccio da Fogliano all'assedio di Montemassi (Siena, Palazzo Pubblico)

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Guidoriccio da Fogliano all'assedio di Montemassi.

Montemassi è raffigurato nel celeberrimo affresco di Simone Martini all'interno del Palazzo Comunale di Siena durante uno dei tanti violenti assedi condotti dai Senesi e capeggiato dal condottiero Guidoriccio da Fogliano. Il luogo è da sempre stato nelle mire espansionistiche della Repubblica di Siena ma gli abitanti, anche dopo le varie sottomissioni, si sono sempre resi protagonisti di rivolte contro il dominio senese per rivendicare l'autonomia e per aspirare al riconoscimento del libero comune che, però, non fu mai ottenuto.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Montemassi è citato nel romanzo La vita agra di Luciano Bianciardi, che situa il villaggio dei minatori nel punto dove, nell'affresco di Simone Martini, si trova Guidoriccio da Fogliano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 344.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Mazzolai, Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura, Firenze, Le Lettere, 1997.
  • Giuseppe Guerrini, Torri e castelli della provincia di Grosseto, Siena, Nuova Immagine, 1999.
  • Valentino Baldacci, I luoghi della Fede. Itinerari nella Toscana del Giubileo, Firenze, 2000.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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