Monte Sei Busi

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Vista di una delle trincee costruite durante la Grande Guerra

Il Monte Sei Busi è un rilievo collinare posto esattamente di fronte al grande monumento del Sacrario di Redipuglia, sacrario militare che ricorda i caduti italiani della Grande Guerra. Sul Monte Sei Busi si trova attualmente una sorta di museo all'aperto dove sono ancora oggi visibili, in parte i trinceramenti delle truppe italiane nella prima guerra mondiale. Fu teatro di una dura battaglia nel luglio del 1915.

Linea fortificata del Monte Sei Busi[modifica | modifica wikitesto]

La linea fortificata del Monte Sei Busi, il cosiddetto "Trincerone italiano", era una grande linea difensiva fortificata che partiva dal Monte San Michele e terminava nella zona di Selz, Doberdò del Lago e Monfalcone. La linea difensiva fu voluta dal generale Luigi Cadorna che intendeva bloccare un'eventuale controffensiva dell'Imperial Regio Esercito austro-ungarico.

Dopo i primi scavi, il "Trincerone" fu rafforzato con il cemento tra l'autunno del 1916 e la primavera del 1917, ma la sua funzione risultò inutile durante la Dodicesima battaglia dell'Isonzo, in quanto l'attacco austro-ungarico sull'Alto Isonzo e la penetrazione nelle Valli del Natisone costrinse la Terza Armata ad abbandonarlo immediatamente per evitare l'accerchiamento.