Miles Smiles

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Miles Smiles
ArtistaMiles Davis
Tipo albumStudio
Pubblicazionegennaio 1967
Durata41:44
Dischi1
Tracce6
GenereJazz
EtichettaColumbia
ProduttoreTeo Macero
Registrazione24 e 25 ottobre 1966
Miles Davis - cronologia
Album precedente
(1965)
Album successivo
(1967)
(EN)

« And on this album you can really hear us pulling away, stretching out. »

(IT)

« In questo album si sente il gruppo sciogliersi ed estendersi davvero. »

(Miles Davis[1])

Miles Smiles è un album registrato dal quintetto di Miles Davis nell'ottobre del 1966 che raggiunse la sesta posizione nella Jazz Albums ed è entrato nella Grammy Hall of Fame Award 2016.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

La registrazione avvenne con un numero minimo di prove, e il numero di takes di ogni brano fu in pratica deciso da Davis[2].

Circle è basato sul pezzo Drad-Dog, registrato nel marzo del 1961 e pubblicato su Someday My Prince Will Come. Herbie Hancock ha detto che Davis iniziò con un breve segmento del tema di Drad-Dog aggiungendo materiale fino ad ottenere una struttura "a spirale", da cui il titolo Circle[3].

In Orbits, Dolores e Gingerbread Boy Herbie Hancock insolitamente accompagna solo con linee melodiche della mano destra, senza sostenere il gruppo con gli accordi della mano sinistra.

Due dei pezzi (Freedom Jazz Dance e Gingerbread Boy) non furono scritti da membri del gruppo (che è un'occorrenza insolita per questa formazione), anche se con un arrangiamento e un'esposizione molto più liberi che non gli originali. Lo standard Footprints era già stato inciso dal suo autore - e sassofonista del quintetto - Shorter, sul suo album Adam's Apple (e anche in questo caso con un arrangiamento più tradizionale).

Il contributo del batterista Tony Williams è particolarmente rilevante, sia dal punto di vista ritmico, sia dal punto di vista strettamente musicale. Un notevole esempio è l'approccio poliritmico a Footprints: all'inizio Williams accompagna in 6/4 le linee di basso di Ron Carter (anch'esse in 6/4), e trasforma il ritmo in un "ride" 4/4 durante l'assolo di Davis e nei successivi. Inoltre, nel finale, in pratica impone al gruppo una insolita ripresa addizionale del tema.

Tre delle composizioni su questo disco entrarono nel repertorio dal vivo del quintetto: Dolores si può ascoltare su una sola registrazione della primavera del 1967; Gingerbread Boy e Footprints fecero comparse molto più frequenti, Gingerbread Boy almeno fno alla primavera del 1969 e Footprints almeno fino all'aprile del 1970, quando compare su una registrazione (non ufficiale) al Fillmore West.

Le prime versioni dal vivo di Gingerbread Boy (primavera ed estate del 1966) utilizzano la melodia originale di Jimmy Heath: la versione su questo album, come molte delle successive, usa una linea melodica modificata (forse da Davis).

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Orbits - 4:37 (Wayne Shorter)
  2. Circle - 5:53 (Miles Davis)
  3. Footprints - 9:47 (Wayne Shorter)
  4. Dolores - 6:20 (Wayne Shorter)
  5. Freedom Jazz Dance - 7:13 (Eddie Harris)
  6. Gingerbread Boy - 7:52 (Jimmy Heath)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Miles:The autobiography with Quincy Troupe
  2. ^ Stando alle note di copertina, ogni take definitivo fu il primo in cui Davis fu soddisfatto del proprio assolo. Per questo nelle note si dice che il disco è composto solo di "first takes".
  3. ^ Riportato in Plosin

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Jazz Portale Jazz: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di jazz