Mausoleo di Ciano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Coordinate: 43°29′27.33″N 10°20′22.48″E / 43.490925°N 10.339578°E43.490925; 10.339578

Il basamento del mausoleo

Il mausoleo di Ciano si trova a Livorno, sulle colline alle spalle della città, in località Monteburrone, a breve distanza dalla frazione di Montenero.

È quanto resta di un imponente monumento costruito per ospitare la tomba del gerarca fascista Costanzo Ciano e della sua famiglia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione del mausoleo ebbe inizio dopo la morte di Costanzo Ciano, avvenuta nel 1939. Secondo il progetto il monumento avrebbe dovuto essere costituito da un grande basamento sormontato da una statua marmorea, alta 12 metri, dello stesso gerarca alla guida del suo "mas" ("motoscafo armato silurante") e da un colossale faro a forma di fascio littorio alto più di 50 metri.

Il mausoleo fu finanziato da una sottoscrizione pubblica aperta dal Podestà di Livorno; i lavori furono affidati a Gaetano Rapisardi per la parte architettonica, e allo scultore Arturo Dazzi per quella monumentale.[1]

La costruzione procedette rapidamente, tanto che, malgrado lo scoppio della guerra, nei primi anni quaranta era già stato parzialmente realizzato il faro, che con la sua luce avrebbe dovuto ricordare lo spirito immortale di Ciano. Tuttavia, con la caduta del fascismo i lavori furono sospesi e del mausoleo rimase solo la forma di un massiccio torrione alto circa 17 metri, mentre il faro fu minato dai guastatori tedeschi e abbattuto.

La statua di Ciano, incompleta, non fu mai posta in opera, ma giace ancora sull'Isola Santo Stefano nell'arcipelago della Maddalena, in Sardegna, presso la cava nella quale era in lavorazione al momento della sospensione del cantiere (in particolare restano la grande testa e parti del corpo). Altre tre statue minori che avrebbero dovuto ornare l'opera si trovano invece a Forte dei Marmi[2]: due marinai sul lungomare ed un balilla in un piccolo parco all'incrocio fra via Piave e via Mascagni.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Ciò che resta del mausoleo è incentrato attorno ad una vasta sala voltata, delimitata da colonne d'impostazione classicheggiante, alla quale si accede mediante una severa apertura architravata; presso il corridoio d'ingresso si riconoscono inoltre i resti del vano scale e del pozzo per l'ascensore, che avrebbero dovuto condurre i visitatori alla sommità del basamento. La copertura, sopra la quale sarebbe stata innalzata la statua di Ciano, è anch'essa incompleta ed è costituita in parte dall'estradosso della volta sottostante.

Il monumento, abbandonato da oltre settant'anni e sottoposto a vandalismi, è saltuariamente utilizzato dalla Brigata Paracadutisti Folgore e dal Tuscania per esercitazioni di discesa con la corda. Della magnificenza cui aspiravano i progettisti, il mausoleo conserva solo il panorama su Livorno, sulle isole dell'Arcipelago Toscano (Capraia, Gorgona, Isola d'Elba) e sulla Corsica.

Numerosi sono stati i progetti di riqualificazione dell'area (di proprietà privata, mentre il mausoleo è demaniale),[3] ma le ipotesi di trasformare l'edificio in un albergo o integrarlo in una struttura cimiteriale per il quartiere di Montenero non sono mai stati approvati. Una proposta più recente, avanzata provocatoriamente dal fumettista Daniele Caluri, riguardava invece la trasformazione del grosso e abbandonato blocco del basamento nel deposito di Paperon de' Paperoni.[4] Alcuni, invece, hanno suggerito il definitivo abbattimento del mausoleo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A conferma dei nomi dei progettisti, a volte sostituiti col nome di Marcello Piacentini, si veda F. Scaroni, Studio e recupero del Mausoleo dedicato a Costanzo Ciano a Livorno, Tesi di Laurea presso l'Università La Sapienza di Roma, 2003.
  2. ^ C. Ceccarelli, A. Santarelli, Monumento a Ciano. Livorno 1939, Livorno 2010, pp. 32-36.
  3. ^ La Nazione, Cantieri all'ombra del mausoleo di Ciano, su lanazione.it. URL consultato il 18 settembre 2015.
  4. ^ L’uomo che vuole il deposito di Zio Paperone a Livorno, su wired.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • S. Bonaretti (a cura di), Il mausoleo a Costanzo Ciano, collana Architetture Livorno, n° 2, Edizioni ETS, Pisa 2006.
  • C. Ceccarelli, A. Santarelli, Monumento a Ciano. Livorno 1939, Livorno 2010.
  • Monteburrone, mauseoleo per tutti, da Il Tirreno del 14 giugno 2002, Cronaca di Livorno, p. V.
  • F. Scaroni, Cronaca e storia di un rimosso cantiere di regime: il mausoleo di Costanzo Ciano a Livorno, collana "Quaderni dell'Istituto di Storia dell'Architettura", n. 42/03, Bonsignori editore, Roma 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]