Madonna dei Fiori

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Madonna dei Fiori è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù, presso l'omonimo Santuario nella città di Bra (CN). È anche patrona di Castrocaro Terme; viene festeggiata anche a Pulsano.

Nel 2016 il testo originale della "Preghiera alla Ss. Vergine dei Fiori", scritta dal Cardinale Gaetano Alimonda nel 1889, viene musicata dal dehoniano orante Antonio Cospito, e cantata dal ligure Angelo Macrí.

Il culto[modifica | modifica wikitesto]

L'appellativo è legato alla tradizione secondo cui, il 29 dicembre 1336, a una giovane donna incinta, Egidia Mathis, sarebbe apparsa la Madonna: minacciata da alcuni mercenari presso un pilone con l'effigie di Maria, sarebbe stata salvata dall'improvvisa apparizione che mise in fuga i malvagi, mentre tutt'intorno, pur in pieno inverno, i cespugli di prugnolo sarebbero fiorito improvvisamente. Tutt'oggi questi cespugli fioriscono inspiegabilmente in pieno inverno, al contrario di quanto accade di solito per tale arbusto.

Il santuario[modifica | modifica wikitesto]

Santuario della Madonna dei Fiori
2410BraMadonnaDeiFiori.jpg
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Località Bra
Religione cattolica
Titolare Maria, madre di Gesù
Diocesi Arcidiocesi di Torino

Coordinate: 44°42′28.5″N 7°50′27.3″E / 44.707917°N 7.840917°E44.707917; 7.840917

L'area del santuario, alle porte della città arrivando da Torino, appartiene alla parrocchia di San Giovanni Battista di Bra, e comprende diverse strutture:

  • il Santuario Antico, eretto in stile barocco nel 1626 nel luogo in cui una precedente cappella commemorava il miracolo. L'edificio conserva all'interno in una cappella laterale la statua della Madonna dei Fiori, che viene portata in processione l'8 settembre, giorno della festa patronale. Anche un dipinto del pittore fiammingo Jean Claret ritrae lo stesso soggetto;
  • il Santuario Nuovo, iniziato nel 1933 su progetto dell'ingegner Bartolomeo Gallo, aperto alle celebrazioni ma tuttora incompiuto. È affrescato da Piero Dalle Ceste, autore anche di una grande tela che raffigura l'apparizione della Vergine Maria a Egidia Mathis;
  • il giardino ("Pruneto"), la casa canonica, le strutture oratoriali e l'annessa casa di riposo "Beato Valfrè" per sacerdoti anziani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tullia Rizzotti, E d'inverno il roveto diventa giardino, articoli pubblicato su Avvenire.
  • Massimo Centini, Apparizioni della Madonna, De Vecchi Editore.
  • Antonio Cospito, Natale Maroglio, "Santuari del Piemonte", Rete Cattolica.

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