Passeggiata degli Inglesi

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Passeggiata degli Inglesi
(FR) Promenade des Anglais
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Il lungomare degli Inglesi di sera
Altri nomiLungomare degli Inglesi
Nomi precedentiCamin deis Anglés (1820-1852)
Localizzazione
StatoFrancia Francia
CittàNizza
Caratteristiche
TipoViale
Lunghezza7 km
Costruzione1844-1903
Collegamenti
InizioBanchina degli Stati Uniti d'America
Finefiume Varo
Mappa

Coordinate: 43°41′27.6″N 7°14′51.32″E / 43.691°N 7.24759°E43.691; 7.24759

La passeggiata degli Inglesi[1][2], conosciuta anche come lungomare degli Inglesi[3] (in lingua francese: promenade des Anglais, in occitano camin dei Anglés), è una passeggiata che costeggia il lungomare della baia degli Angeli (baie des Anges) a Nizza, sulla Costa Azzurra, in Francia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del XIX secolo vi era un piccolo sentiero[4] in terra battuta e pietre, largo un paio di metri, chiamato "Cammino degli Inglesi" (in dialetto nizzardo: Camin deis Anglés), che collegava la riva destra del fiume Paglione al sobborgo della Croce di Marmo (Croix de Marbre). Fu realizzato dalla comunità britannica per trascorrere l'inverno in città e fu finanziato dal reverendo Lewis Way[5].

Il documento nº 107 allegato al piano regolatore predisposto dall'agenzia urbanistica del Consiglio d'Ornato (lettere patenti del 26 maggio 1832) prevedeva un percorso sul bordo del mare, dalla foce del Paglione fino a valle del torrente Magnan. Il litorale fu messo a libera disposizione della municipalità con la regia patente del 5 maggio 1835 firmata dal re Carlo Alberto di Savoia. Il 29 aprile 1836 il consiglio municipale approvò il progetto presentato dall'architetto comunale Antoine (Antonio) Scoffier, che disegnò il tracciato già presente nel 1830[6], con un'estensione e uno schema tuttora presenti nell'attuale lungomare. Nel 1844[7] furono finanziati i primi lavori che completarono il primo tratto dall'angolo sud-est della foce del Paglione fino al quartiere San Filippo, sopraelevato di 5 metri rispetto al livello del mare. Il progetto ne prevedeva una larghezza di 23 metri, ma ne furono realizzati solo 12 metri[8].

Negli anni 1854-1856 la strada prese il nome di lungomare degli Inglesi (promenade des Anglais) e fu prolungata fino al torrente Magnan come da progetto dell'architetto François Aune. Vi si realizzarono importanti lavori che portarono all'allargamento della strada di ulteriori 11 metri, in modo da formare un percorso con una doppia fila di alberi[8]. Dopo l'annessione alla Francia del 1860, il lungomare fu poi prolungato fino ai quartieri di Sant'Elena (Sainte-Hélène) nel 1878, di Carras nel 1882 e successivamente fino al fiume Varo nel 1903.

Il 13 aprile 1902 Léon Serpollet conquistò il record di velocità terrestre a bordo del suo veicolo "Œuf de Pâques" (Uovo di Pasqua) con motore a vapore, percorrendo il lungomare degli inglesi alla velocità di 120,8 km/h.

Le ville e i giardini presenti lungo il percorso furono gradualmente distrutti e vennero sostituiti da palazzi e alberghi di lusso, casinò ed edifici residenziali. Il traffico crebbe e cominciò a causare problemi già nel 1920, tanto che l'amministrazione comunale iniziò ulteriori lavori tra l'Opera e viale Gambetta nel 1929-1931 realizzando l'attuale vista del lungomare. L'allargamento proseguì tra viale Gambetta e viale Ferber nel 1949-1953.[5].

Il lungomare è ora congestionato dalla circolazione stradale e in alcuni punti forma una grande arteria urbana con due corsie per senso di marcia.

L'attuale lungomare[modifica | modifica wikitesto]

Il lungomare degli Inglesi, chiamato semplicemente Promenade o abbreviato in Prom’[9], è oggi una delle attrazioni panoramiche più conosciute di Nizza ed è stata dichiarata come area di valorizzazione dell'architettura e del patrimonio (AVAP) dall'amministrazione comunale, che ha anche lanciato la sua candidatura a patrimonio mondiale dell'umanità[9].

Grazie alla lieve brezza marina quasi costante, il lungomare è un luogo di incontro, anche per gli amanti del pattinaggio e del jogging. Sulla parte meridionale è stata tracciata una pista ciclabile, che permette di attraversare velocemente la città in bicicletta da est ad ovest.

Oltre che per le importanti manifestazioni che vi si svolgono, tra cui il Carnevale di Nizza e le battaglie dei fiori, il lungomare è rinomato per le sue "sedie blu" (chaises bleues, un simbolo di Nizza) e i suoi pergolati, ideali per un farniente tipicamente mediterraneo e per la contemplazione della Baia degli Angeli.

Dal 1988 sul lungomare è posizionato il traguardo della corsa ciclistica a tappe Parigi-Nizza. Il lungomare di Nizza è stato utilizzato anche come percorso per la tappa a cronometro del Tour de France del 2 luglio 2013.[senza fonte]

Attentato del 14 luglio 2016[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Attentato di Nizza del 2016.

Nella notte tra il 14 e il 15 luglio 2016, il lungomare degli Inglesi è stato soggetto a un attentato che ha provocato 84 vittime (di cui una decina sono bambini) e più di 200 feriti. L'attacco terroristico è stato attuato durante la notte dei festeggiamenti per la presa della Bastiglia verso le 22:30 mentre sul lungomare si teneva uno spettacolo pirotecnico. Un camion è riuscito ad entrare sul lungomare ad una velocità di circa 80 km/h facendo movimenti a zig zag in mezzo alla folla per uccidere più civili possibili, mentre lo stesso conducente sparava sui civili con un fucile d'assalto. Il carnefice, un uomo franco-tunisino di 31 anni, è stato ucciso in seguito dalla Gendarmeria Nazionale Francese. Si sospetta che l'attentato sia stato effettuato sotto l'ordine dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante.

Pianificazione[modifica | modifica wikitesto]

Viabilità[modifica | modifica wikitesto]

Le tipiche sedie blu della "Prom".

La Promenade des Anglais si divide in due tracciati, chiamati "via nord" (voie nord, che si trova dal lato della città e con direzione verso ovest) e la via sud (voie sud, a lato del mare in direzione est).

La carreggiata nord dispone per la quasi totalità della sua lunghezza di tre corsie, tranne nei pressi dell'aeroporto dove ci sono 4 corsie.

La carreggiata sud, che è stata ammodernata nel 2007-2008, dispone anch'essa di 3 corsie di marcia (in pochi punti anche 4 corsie). I parcheggi sono disposti nel tratto centrale e in loco è stata tracciata una pista ciclabile dall'aeroporto fino alla Fondazione Lenval. Prima del 2007 la strada era una vera e propria superstrada lungo il mare, con 6 corsie nei pressi dell'aeroporto, 5 corsie tra Haliotis e l'ospedale Lenval, 4 corsie dal Lenval fino ai viali Grosso e Gambetta e 3 corsie fino al termine della banchina degli Stati Uniti d'America.

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Questo enorme viale è un'opera architettonica speciale, con un rivestimento di colore marroncino, chioschi e pergolati posti lungo gli 8 km di spiaggia.

Anche i lampioni hanno caratteristiche uniche, perché oltre ad illuminare la strada e la passeggiata, servono anche come fari di avvicinamento degli aeromobili che giungono da ovest e, dopo una curva, devono allinearsi con le piste rispettando il percorso di luce in modo da non sorvolare la città.

Durante il giorno e alla sera è possibile osservare, seduti sulle sedie blu, gli aerei che volano a bassa quota sul mare.[10]

Edifici[modifica | modifica wikitesto]

Gli edifici si trovano nel lato nord del lungomare ed inizialmente erano numerati con numeri progressivi, anziché con i soli numeri dispari come avviene oggi.

Museo Massena
Hotel Le Negresco
Centre Universitaire Méditerranéen

I primi hotel di lusso (Royal, Negresco) e l'Opera si affacciano a nord sulla rue de France verso la Promenade: Nizza era stazione invernale per gli amanti del clima mite e secco in inverno (non il mare).

Elenco degli edifici
  • nº 1: Hôtel Méridien con il Casino Ruhl.
  • nº 3: Palazzo Savoia, progettato dall'architetto H. Aubert nel 1953.
  • nº 15: Palais de la Méditerranée, che si trova al posto di un antico palazzo veneziano venduto nel 1927 e demolito. Il palazzo progettato da Charles Dalmas fu inaugurato il 10 gennaio 1929. Dopo la misteriosa scomparsa del suo proprietario Agnès Le Roux nell'ottobre 1977, il casinò chiuse e venne abbandonato, infine demolito tranne la facciata in stile art déco, catalogata come monumento storico nel 1985. Il nuovo palazzo venne riaperto nel 2004.
  • nº 19: Palais de France
  • nº 27: Hôtel Westminster.
  • nº 29: Palais Fiora
  • incrocio con Rue de Rivoli: entrada del antico giardino di Villa Masséna (Rue de France, 65), dove vi era un terrapieno che serviva da belvedere
  • nº 31: Hôtel West-end
  • nº 37: Hôtel Négresco.
  • nº 52: Palais Marie-Gabrielle
  • nº 53: Palais Mary, progettato dall'ingegnere-architetto Kevork Arsenian e Giraud
  • nº 59: Hotel Sheraton Élysée Palace
  • nº 65: Centre universitaire méditerranéen (CUM).
  • nº 83-85: Palais d'Orient, costruito nel 1962 su disegni degli architetti G. & M. Dikansky e DESA
  • nº 113: Palais de l'Agriculture, sede della Società centrale di agricoltura, orticoltura e acclimatazione di Nizza e delle Alpi Marittima (fondata nel 1860), costruito nel 1960 e restaurato nel 2006-2010
  • nº 123: Palais Marie-Christine.
  • nº 129 bis: Palais Monty (ingresso da Avenue de la Californie, 19)
  • nº 167: Palais La Couronne (ingresso secondario su Rue de la Californie, 75)
  • nº 193-195: Palais Ascot.
  • nº 197: Palais La Mascotte, progettato dall'architetto Sorg nel 1930
  • nº 219: Palazzo del Sol, in stile italo-ispanico
  • nº 223: Hôtel Radisson
  • nº 245: Palais de la Mer
  • nº 393: École des hautes études commerciales e École supérieure de management des entreprises
  • n° ??? (nei pressi del civico nº 400): «Nice 400», progetto immobiliare che include la chiesa di Nostra Signora di Lourdes (situata in Boulevard Réné-Cassin, 91)
  • nº 455: Distretto finanziario "L'Arenas"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Provenza e Costa Azzurra, Touring Club Italiano, 2002, p. 58, ISBN 8836524834.
  2. ^ Nizza: colpito il lungomare donato da inglesi, su ANSA, 15 luglio 2016. URL consultato il 20 luglio 2016.
  3. ^ Giuseppe Ortolano, Weekend in Europa: GUIDA ANTICRISI per viaggiatori con piccoli budget e grandi aspirazioni, BUR Rizzoli.
  4. ^ Le Consiglio d'Ornato: L’essor de Nice 1832-1860, d'Edouard Scoffier et Félix Blanchi, aux Editions Serre -1998.
  5. ^ a b Ralph Schor (dir.
  6. ^ Philippe Graff, L'exception urbaine : Nice, de la Renaissance au "Consiglio d'Ornato", Éditions Parenthèses - 2000, p.145 - ISBN 2-86364-066-6
  7. ^ Edouard Scoffier et Félix Blanchi, op. cit., p. 102
  8. ^ a b Edouard Scoffier et Félix Blanchi, op. cit., p. 138
  9. ^ a b (FR) A.C.-C., La «Prom» fait sa promo, in L'Express, nº 3343, 29 luglio 2015, pp. 52-55, ISSN 0014-5270 (WC · ACNP).
  10. ^ La Promenade des Anglais ha finalmente il suo nuovo Stade de Pilou, su Montecarlonews.it, 12 agosto 2017. URL consultato il 18 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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