Hôtel Negresco

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Hôtel Negresco
Le Negresco.jpg
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneProvenza-Alpi-Costa Azzurra
LocalitàNizza
IndirizzoPasseggiata degli Inglesi, 37
Coordinate43°41′40″N 7°15′27″E / 43.694444°N 7.2575°E43.694444; 7.2575Coordinate: 43°41′40″N 7°15′27″E / 43.694444°N 7.2575°E43.694444; 7.2575
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Inaugurazione1913
UsoAlbergo
Realizzazione
ArchitettoÉdouard-Jean Niermans

L'Hôtel Negresco è un albergo di Nizza, situato sulla passeggiata degli Inglesi: prende il nome dal suo fondatore, Henri Négresco.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Henri Négresco, all'anagrafe Alexandru Negrescu, figlio di un oste, lavorò in gioventù come pasticciere presso la Casa Capsa a Bucarest. Lasciò la Romania e si trasferì prima a Parigi, poi a Monte Carlo e infine a Nizza: in questo periodo studiò e lavorò come maggiordomo per diverse famiglie, tra cui anche i Rockfeller, come maître d'albergo, per divenire poi direttore del Casinò municipale di Nizza. Ebbe l'idea di costruire un albergo di lusso che potesse attirare i clienti più facoltosi: ottenuti i finanziamenti, grazie anche all'interesse di alcuni magnati del settore automobilistico come De Dion-Bouton e Pierre Alexandre Darracq, assunse l'architetto Édouard Niermans[1]. L'albergo venne inaugurato il 4 gennaio 1913[1]: fu edificato su un terreno di circa 6 500 metri quadrati nei pressi di Villa Messéna ed era ispirato nelle forme al Grand Hotel di Madrid. Simbolo dell'albergo divenne la sua cupola tinteggiata in rosa: contava circa 450 camere arredate con mobili di Paul Dumas, era dotato di interruttori elettrici e aspirapolvere e possedeva una sala ellittica in stile Luigi XVI, pavimentata con marmo di Carrara, un tappeto dal costo di oltre 300.000 franchi e un lampadario prodotto dalla Baccarat composto da 16 800 cristalli, commissionato inizialmente dallo zar Nicola II di Russia, a cui dovette rinunciare a causa della rivoluzione d'ottobre[2]. Nei primi periodi di attività ebbe un profitto semestrale di oltre 200.000 franchi. Durante la prima guerra mondiale l'albergo fu trasformato in un ospedale[2]: al termine del conflitto, il basso numero di turisti che frequentavano la Costa Azzurra, sommati agli ingenti lavori per ripristinare la struttura, portarono Henri Négresco alla bancarotta e l'albergo venne venduto ad una società belga.

La sala ellittica

Nel 1928 fu tra i membri fondatori dell'associazione The Luxury Hotels of Europe and Egypt, divenuta poi The Leading Hotels of the World. Nel 1957, l'hotel fu acquistato da Jean-Baptiste Mesnage[3], la cui moglie aveva da poco subito un intervento chirurgico ed era costretta su una sedia a rotelle: all'epoca il Négresco era l'unico hotel a disporre di un ascensore. Mesnage affidò l'albergo a sua figlia Jeanne, la quale aveva sposato Paul Augier, un avvocato e politico di Nizza. I nuovi proprietari iniziarono ad arricchirlo con numerose opere d'arte, arrivando ad ospitarne circa 6 000[2], tra cui la Nana Jaune di Niki de Saint Phalle, ritratti di monarchi come quello di Luigi XIV, dipinto da Hyacinthe Rigaud, Luigi XV, Napoleone III e quello dell'Imperatrice Eugenia, numerosi busti tra cui quello della regina Maria Antonietta, la scultura Le Chat di Cyril de La Patellière, un'opera di Sacha Sosno, dipinti di Victor Vasarely, la più grande collezione privata di manifesti di René Gruau, un camino monumentale proviene dal castello di Hautefort e il soffitto a cassettoni del XVIII secolo proveniente dal castello di Miolans a Saint-Pierre-d'Albigny. Inoltre Jeanne Augier acquistò, presso i negozi di antiquariato, mobili per arredare i salotti, le 21 suite e le 96 camere.

Nel 2003, l'Hôtel Negresco venne nominato dal governo francese monumento storico. Dal 4 gennaio al 1º luglio 2010 fu chiuso per lavori di ristrutturazione in vista dei festeggiamenti del centenario: il quinto piano venne completamente rinnovato, diventando interamente privato, dotato di un ascensore diretto, nove suite, un bar e sala da pranzo[1]. Jeanne Augier, morta senza discendenti nel 2019[3], decise di lasciare il Negresco e la sua eredità alla fondazione Mesnage-Augier-Negresco, il cui statuto fu depositato in prefettura il 17 aprile 2009: la fondazione concentra la sua attività sulla difesa degli animali, sull'assistenza alle persone disabili e alla conservazione del patrimonio culturale francese, in particolar modo quella del Négresco e delle sua collezioni[3].

L'Hôtel Negresco dispone di un totale di 121 camere e 24 suite, un salone di bellezza, una palestra, una spiaggia privata e una boutique di lusso. Ha anche un proprio studio di arte che impiega un restauratore, un marmista, un tappezziere e due ebanisti dell'École Boulle. Nell'albergo non è presente una spa o una piscina, ma accetta animali: particolare il caso quando Salvador Dalì fu ospitato insieme al suo ghepardo.

Caratteristico l'abbigliamento dei suoi portieri, tipico del personale dell'alta borghesia del XVIII secolo.

All'interno dell'albergo si trova il ristorante Le Chantecler, il quale possiede due stelle nella guida Michelin: l'interno è decorato con folletti e mobili in stile rococò ed è tinteggiato di colore rosa, lime e limone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (FR) Nice: le Negresco, restauré et modernisé, fête sa réouverture, su lepoint.fr, 8 luglio 2010. URL consultato il 13 giugno 2020.
  2. ^ a b c (FR) Georges Bourquard, Le Négresco, un musée avec chambres, su ledauphine.com, 3 febbraio 2013. URL consultato il 13 giugno 2020.
  3. ^ a b c (FR) Mort de Jeanne Augier, la propriétaire du célèbre hôtel Négresco à Nice, Le Parisien, 8 gennaio 2019. URL consultato il 13 giugno 2020.

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