Luigi Russo (politico)

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Luigi Russo
Luigi russo.jpg

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XXVII
Collegio Unico nazionale

Consigliere nazionale del Regno d'Italia
Legislature XXX

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 29 aprile 1943 –
22 marzo 1945
Legislature XXX
Gruppo
parlamentare
Direttorio nazionale del PNF
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Nazionale Fascista
Titolo di studio Maturità classica
Professione Prefetto
Luigi Russo
NascitaVerona, 28 settembre 1882
MorteRoma, 20 dicembre 1964
Dati militari
Paese servitoFlag of Italy (1861–1946).svg Regno d'Italia
Flag of Italy.svg Repubblica Sociale Italiana
Forza armataFlag of Italy (1860).svg Regio Esercito
Stemma della Polizia di Stato - pre 2007.svg Corpo degli agenti di pubblica sicurezza
Emblem of Italian Blackshirts.svg Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale
CorpoBersaglieri
Anni di servizio?
1927-1935
1935-1943
GradoColonnello
Prefetto
Luogotenente generale
GuerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Comandante diCapo di stato maggiore della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale
Prefettura di Chieti
Prefettura della Spezia
Prefettura di Forlì
DecorazioniCavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
"fonti nel corpo del testo"
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Luigi Russo (Verona, 28 settembre 1882Roma, 20 dicembre 1964) è stato un prefetto, politico e generale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomato al liceo classico, prese parte come ufficiale dei bersaglieri alla Prima guerra mondiale (in cui venne anche ferito) ottenendo due volte la Medaglia d'argento al valor militare. Uscito dal conflitto col grado di colonnello, fu in seguito membro del Direttorio nazionale dell'Associazione nazionale combattenti (di cui sarà commissario dal 1925 al 1927).

Nel 1922 aderì al Partito Nazionale Fascista con cui fu eletto deputato alle elezioni politiche del 1924. Successivamente operò per pochi mesi come Podestà di Udine (dal 6 febbraio al 22 settembre 1927). Fu quindi Prefetto a Chieti (dal 16 settembre 1927 al 1º agosto 1932), La Spezia (1º agosto 1932 - 25 luglio 1935) e Forlì (25 luglio - 4 ottobre 1935). Console della M.V.S.N. nel 1923, nel 1929 divenne console generale, e Luogotenente generale dal gennaio 1936,[1], nel 1935 divenne Capo di stato maggiore della Milizia fino al 1939.

Membro del direttorio nazionale del PNF, tornò in Parlamento nel 1939 nella Camera dei fasci e delle corporazioni. Fu Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri del governo Mussolini dal 31 ottobre 1939 al 6 febbraio 1943 [2], giorno in cui Vittorio Emanuele III di Savoia lo nominò Senatore del Regno[3]. Aderì alla RSI, dove fu commissario dell'Opera nazionale combattenti.

Deferito all'Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo il 7 agosto 1944, il 22 marzo 1945 perse lo scranno a Palazzo Madama: Russo fece ricorso contro questa sentenza, ma il suo procedimento giudiziario si concluse il 22 luglio 1948 con il rigetto della sua domanda.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Marzo 1936 Luigi Russo e Federico Baistrocchi passano in rassegna un reparto della MVSN

Civili[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia decorato di Gran Cordone - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia decorato di Gran Cordone
Cavaliere dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro
Ufficiale dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro
Commendatore dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro
Grande Ufficiale dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro decorato di Gran Cordone - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro decorato di Gran Cordone
Cavaliere dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
Ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
Commendatore dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
Grande Ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Cavaliere di gran croce di grazia magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce di grazia magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta
Medaglia commemorativa della Marcia su Roma - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della Marcia su Roma
Sciarpa Littorio - nastrino per uniforme ordinaria Sciarpa Littorio

Militari[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
Commendatore dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine militare di Savoia
Gran Croce dell'Ordine Militare di Spagna - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine Militare di Spagna

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Missori, Gerarchie e statuti del PNF, Bonacci, 1986, pagina 271
  2. ^ Luigi Russo / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico
  3. ^ Sito Senato, su notes9.senato.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN3966159478258327990004 · BAV (EN495/343853