Lucifera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lucifera
Lingua orig. Italiano
Autori
Editore Ediperiodici
1ª app. 1971
1ª app. in Lucifera
Sesso Femmina
Lucifera
fumetto
Testi Giorgio Cavedon, Furio Arrasich,, Remo Pizzardi
Disegni Leone Frollo, Tito Marchioro e StudiOriga (Adriana Lobello, Renzo Savi, Manlio Truscia e Edoardo Morricone/Morrik)
Editore Ediperiodici
1ª edizione 1971 – 1980
Periodicità mensile/quattordicinale
Albi 170 (completa)
Genere erotico, horror

Lucifera è un un personaggio immaginario dei fumetti protagonista di una omonima testata italiana di genere erotico pubblicata tra il 1971 e il 1980 da ErreGi/Ediperiodici.[1] Venne pubblicato anche in Francia dal 1972 al 1980.[senza fonte] La serie, insieme alle più celebri Isabella e Goldrake, è stata fra quelle ideate da Barbieri e Cavedon, edite fra la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni settanta, che portarono alla nascita e allo sviluppo del genere nero/erotico.[2][3][4][5]

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La serie venne edita fra ottobre 1971 e agosto 1980 per 170 numeri.[1]

Lucifera è uno dei tanti personaggi femminili erotici, violenti o sadici del fumetto italiano degli anni settanta come Isabella e Jacula ideati dagli autori della Ediperiodici, e successivamente della Edifumetto, portando alla nascita del genere nero/erotico e che ne monopolizzarono il mercato. Altri personaggi con caratteristiche simili includono Zora la vampira, Maghella, Biancaneve, Vartàn e Sukia.[3][4][5]

Venne pubblicato anche in edizione francese fu pubblicata da Elvifrance in 99 numeri dal 1972 al 1980.[senza fonte]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lucifera è una demone succube la cui vita è consacrata a combattere le forze del bene. Frequente visitatrice dell'Inferno, gode nel vedere il prossimo torturato. Le sue avventure sono piene di esplicito erotismo (per quanto umoristico), fra cui una celebre scena di fellatio al diavolo in persona. Alcuni numeri comprendono sadomasochismo, esecuzioni, impalamenti, squartamenti, nonché una violenza sessuale ad opera di un ragno gigante.

Lo sfondo sembra essere una mitica e violentissima Europa medievale, popolata da streghe, cavalieri e draghi a tre teste.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Lucifera, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 agosto 2017.
  2. ^ Fumetti.it - Fumetti rari e da collezionei, su www.fumetti.it. URL consultato il 28 luglio 2017.
  3. ^ a b L’INVERNO DEI FUMETTI MILANESI - GIORNALE POP -, in - GIORNALE POP -, 15 gennaio 2017. URL consultato il 28 luglio 2017.
  4. ^ a b Giorgio Cavedon, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 17 luglio 2017.
  5. ^ a b Renzo Barbieri - Pioniere del fumetto erotico-pornografico italiano, su www.slumberland.it. URL consultato il 17 luglio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]