Ediperiodici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ediperiodici, precedentemente conosciuta come ErreGI, è una casa editrice italiana, fondata alla fine degli anni sessanta, specializzata nel settore del fumetto erotico.

Ediperiodici
Stato Italia Italia
Fondazione 1972 a Milano
Settore Editoria

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sua vicenda editoriale è intimamente collegata alla sua concorrente storica, la Edifumetto.

Nel 1966 il poliedrico scrittore di fumetti Renzo Barbieri crea la Editrice 66 e, ispirandosi a soggetti cinematografici e letterari del momento (come Angelica e James Bond), cominciò ad elaborare le trame dei suoi due primi albi: Isabella e Goldrake, disegnati dal prolifico Sandro Angiolini. Riuscì a pubblicare pochi numeri, prima del tracollo finanziario.

La ricerca di finanziatori non fu semplice, si legge in un'intervista da lui rilasciata, ma poi incontra Giorgio Cavedon, con il quale fonda la ErreGI. La società riesce a pubblicare un buon numero di testate (la succitata Isabella, Jacula, Lucrezia, Hessa e altre), sinché, nel 1972, divergenze e necessità di reinvestire il capitale per far fronte alla nascente concorrenza nel settore erotico, i due imprenditori si dividono.

Cavedon compra per intero la ErreGi (ivi comprese le testate, ormai famose, di Isabella, Jacula, Jolanda, Vartan, Hessa, Walalla, Yra, Jungla, Bonnie, Lucifera), mentre Barbieri fonda la Edifumetto. La ErreGi assumerà così il nome di EdiPeriodici, e Cavendon diverrà il maggior concorrente di Barbieri in quegli anni.

Per la casa editrice uscirà anche Jolanda de Almaviva con cui Milo Manara aprirà il suo filone erotico-sexy. Le avventure di Jolanda de Almaviva (graficamente ispirata a Senta Berger) sono pubblicate su albi distribuiti in edicola dall'ottobre del 1970 all'agosto del 1974 e narrano esotiche storie avventuroso-erotiche di pirati e filibustieri.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]