Lophopsittacus mauritianus

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Pappagallo a becco grosso
Extinctbirds1907 P7 Lophopsittacus mauritianus0295.png
Lophopsittacus mauritianus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EX it.svg
Estinto (1680?)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Psittaciformes
Famiglia Psittaculidae
Sottofamiglia Psittaculinae
Tribù Psittaculini
Genere Lophopsittacus
Newton, 1875
Specie L. mauritianus
Nomenclatura binomiale
Lophopsittacus mauritianus
(Owen, 1866)

Il pappagallo a becco grosso (Lophopsittacus mauritianus (Owen, 1866)) è un grosso pappagallo estinto, endemico dell'isola di Mauritius. È l'unica specie del genere Lophopsittacus.[2]

Se ne conosce l'esistenza grazie al ritrovamento di subfossili e di alcuni disegni dei primi esploratori dell'isola, dai quali si deduce che era un animale di costituzione robusta, coi maschi di taglia simile ai cacatua delle palme e le femmine considerevolmente più piccole.[senza fonte] Era di colore grigio bluastro: aveva una lunga coda e una piccola cresta frontale. Le ali corte e tozze fanno supporre che fosse un cattivo volatore, se non addirittura incapace di volare.[senza fonte] Il grosso becco non era molto robusto e si pensa venisse più che altro utilizzato per maciullare la polpa dei grossi frutti così da poterli inghiottire interi: ciò ha spinto molti studiosi a ipotizzare che fosse questo uccello e non il dodo ad essere l'addetto alla propagazione dei semi di tambalacoque.[senza fonte]

Si estinse a causa della caccia e delle specie importate (come maiali, macachi e ratti) che depredavano i nidi di questi uccelli, che (caso rarissimo fra gli psittaciformi) erano costruiti sul terreno.

Le parentele di Lophopsittacus sono ancora lungi dall'essere determinate con precisione: l'aspetto e la distribuzione spingerebbero a supporre una relazione col pappagallo cenerino africano e i Coracopsis malgasci, anche se sembra più probabile una sua parentela con gli Psittaculini del Sud-est asiatico (ecletto, i Tanygnathus e i piccoli Psittacula, che sembrano avere progenitori in comune con questo uccello) poiché la gran parte degli uccelli endemici di Mauritius (fra cui il dodo) derivano da progenitori asiatici.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Lophopsittacus mauritianus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2016.2, IUCN, 2016.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Psittaculidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 17 luglio 2013.

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