Psephotus haematonotus

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Parrocchetto dal groppone rosso
Psephotus haematonotus.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Famiglia Psittaculidae
Sottofamiglia Platycercinae
Tribù Platycercini
Genere Psephotus
Gould, 1845
Specie P. haematonotus
Nomenclatura binomiale
Psephotus haematonotus
Gould, 1838
Sottospecie
  • P. h. haematonotus
  • P. h. caeruleus

Il parrocchetto dal groppone rosso (Psephotus haematonotus Gould, 1838) è un uccello appartenente alla famiglia degli Psittaculidi, endemico dell'Australia. È l'unica specie del genere Psephotus.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'uccello è particolarmente snello ed elegante, lungo circa 28 cm. Il maschio ha un vivace colore verde smeraldo, col ventre giallo chiaro, la groppa rosso mattone, da cui il nome, e le ali di colore grigio verde con le punte blu-viola. Le timoniere sono invece di colore verde scuro con la punta blu-nera. I colori della femmina sono meno accesi, col ventre verde oliva pallido, le ali di un verde più scuro con i bordi blu oscuro o neri. La caratteristica della groppa rossa è presente solo nel maschio. Le zampe e il becco sono grigi.

Come nelle altre specie degli psittacidi, esistono numerose mutazioni anche in questa specie: diluita (con colori meno accesi), pastello (con colori molto più tenui) ma sempre mantenendo la caratteristica groppa rossa nei soggetti maschili nella maggior parte dei casi: nelle colorazioni prive della pigmentazione rossa, come la blu, l'albina e la grigia, il groppone rosso è assente.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è diffusa in Australia, in particolare nella zona sud orientale, nel bacino di Murray-Darling.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

I parrocchetti vivono in coppie o gruppi, in zone aperte che abbiano disponibilità di acqua. Evitano le coste e le zone boschive, più umide. Il progressivo estendersi di zone secche e aride, dovute alla diminuzione di foreste, ha probabilmente ingrandito il suo areale. È ora facile trovare questi uccelli nei parchi o in grandi giardini.
A dispetto della lunga coda questo parrocchetto passa molto tempo a terra, dove è capace di muoversi con grande velocità.

Voce[modifica | modifica wikitesto]

Il canto somiglia a un forte fischio, che alterna a dei richiami ripetuti, emessi con un movimento della testa dal basso verso l'alto. È sicuramente uno dei più gradevoli tra i parrocchetti.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La femmina depone tra quattro e sei uova bianche, senza macchia alcuna, che schiudono dopo 19-21 giorni. Si hanno normalmente due o tre deposizioni all'anno. I giovani raggiungono la maturità sessuale tra i 12 e i 15 mesi e possono essere sessati già nel nido. Durante il periodo degli amori, è bene non lasciare che una sola coppia per gabbia, possibilmente da cova (cioè con la possibilità di dividerla in due mediante un apposito separé) in modo da non avere altre coppie o singoli che possano disturbare. In questo periodo la femmina è particolarmente aggressiva e può arrivare a "spiumare" o addirittura uccidere le rivali. Durante la cova è bene non aprire il nido perché, a differenza degli agapornis e delle cocorite, il groppone è molto sospettoso e può abbandonare la cova se viene disturbato.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Esistono due sottospecie:[2]

  • P. h. haematonotus
  • P. h. caeruleus

Altre specie in passato atribuite questo genere sono state segregate nel genere Psephotellus.[2]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

È un animale molto diffuso in natura e negli allevamenti.
In base ai criteri della IUCN Red List la specie è considerata a basso rischio di estinzione (Least Concern)[1].

Posizione CITES: Attuale "Allegato B" (ex appendice II) richiede denuncia di nascita presso il Servizio CITES DEL cfs territorialmente competente

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2012, Psephotus haematonotus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015. URL consultato l'8 giugno 2016.
  2. ^ a b c (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Psittaculidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato l'8 giugno 2016.

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