Lingua araba standard

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Arabo moderno standard
عربي فصحى ʿArabiyya al-Fuṣḥā
RegioniVicino Oriente arabo, Nordafrica
Locutori
Totale313.177.600 (2018)
Classifica5 Statistica Ethnologue 2009, su ethnologue.com. URL consultato il 23 maggio 2018.
Altre informazioni
ScritturaAlfabeto arabo
TipoVSO flessiva
Tassonomia
FilogenesiLingue afro-asiatiche
 Lingue semitiche
  Semitiche Centrali
   Semitiche Centrali Meridionali
Codici di classificazione
ISO 639-1ar
ISO 639-2ara
ISO 639-3arb (EN)
Glottologstan1318 (EN)
Linguasphere12-AAC-ab
Arabic speaking world.svg

La lingua fuṣḥā /'fusˁħɑ:/ (in arabo: فصحى‎, in italiano: pura) o arabo moderno standard, indica lo standard moderno della lingua araba. Viene usata per la comunicazione scritta e in situazioni formali, e per la comunicazione orale a livello pubblico.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È un termine usato principalmente dai linguisti per indicare la varietà di arabi letterari standardizzati che si sono sviluppati nel mondo arabo tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. È la lingua usata nel mondo accademico, nella stampa e nei mass media, nella legge e nella legislazione, sebbene generalmente non sia parlata come madrelingua, alla stessa stregua del latino classico.

Differisce in modo marcato dai singoli idiomi locali, soprattutto perché tende a sintetizzare nuove parole da radici arabe e non utilizzando prestiti dalle lingue europee.

Tra l'arabo scritto e il parlato esiste un vistoso fenomeno di diglossia, anzi (più correttamente) di pluriglossia, vista la molteplicità del parlato arabo delle numerose nazioni che costituiscono il mondo arabofono e arabografo, per il quale è diffuso ma giudicato inappropriato l'impiego del termine dialetto (ʿamma).

L'arabo classico[modifica | modifica wikitesto]

In Occidente viene distinta dall'arabo classico, che è la forma della lingua araba usata nei testi letterari omayyadi e abbasidi dal VII al IX secolo e nel Corano, ma per gli arabi solitamente non esiste questa differenza. Gli arabi ritengono che essa fosse specificamente parlata dai Quraysh, con il cui idioma sembra siano stati in parte scritti ad esempio i libri di tradizione giuridico-religiosa (ḥadīth) e tutte le opere che vengono definite come afferenti alle cosiddette "scienze religiose" (ʿulūm dīniyya).

La fuṣḥa presenta una grammatica leggermente semplificata rispetto all'arabo classico, ad esempio le forme derivate del verbo sono solitamente considerate 9 invece di 14 e mancano i modi verbali energico I ed energico II.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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