Diglossia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Il termine diglossia (dal greco antico δύο, «due» e γλῶσσα, «lingua») indica la compresenza, all'interno di una singola comunità di parlanti, di due lingue (spesso storicamente contigue) differenziate funzionalmente, una delle quali è utilizzata solo in ambito formale e l'altra solo in ambito informale.

Un tipico esempio di diglossia si riscontra nell'utilizzo in ambito religioso di lingue differenti (il latino in molti paesi europei[1] prima del Concilio Vaticano II, l'ebraico al di fuori di Israele, lo slavo ecclesiastico presso diversi paesi in area slava) rispetto a quelle comunemente parlate dalla popolazione.

Lo studioso che introdusse il concetto fu Charles Ferguson[2]. I suoi viaggi in Svizzera e ad Haiti lo portarono a descrivere i diversi ambiti di uso dei dialetti di svizzero tedesco in rapporto al tedesco standard, come anche tra la lingua creola haitiana e il francese usato sull'isola.

Un concetto analogo ma di riscontro assai meno frequente è la triglossia, che implica la compresenza di più di due lingue o varietà sociogeografiche diverse di lingue sociofunzionalmente ben differenziate, cioè usate dalla comunità parlante con specializzazione per diverse funzioni, come accade ad esempio presso la piccola minoranza francoprovenzale in Puglia.[3]

Il termine '''dilalìa''' indica invece una situazione molto più frequente e tipica, ad esempio, della realtà italiana, in cui i domini di utilizzo delle due lingue non sono rigidamente compartimentati, come invece avviene in caso di diglossia.[4] In altre parole, l'utilizzo dell'una e dell'altra lingua non sono limitati, rispettivamente, alle situazioni comunicative formali e a quelle informali ma vengono utilizzati negli ambiti del parlato quotidiano e sono il mezzo primario della socializzazione tra i parlanti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Luca Cavalli-Sforza, Le radici prime dell'Europa: gli intrecci genetici, linguistici, storici, B. Mondadori, 2001, pp. 366–, ISBN 978-88-424-9731-8.
  2. ^ bilinguismo e diglossia, in Enciclopedia dell'italiano, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010-2011.
  3. ^ Dieter Kattenbusch, Das Frankoprovenzalische in Süditalien, Tübingen, Gunter Narr Verlag, 1982.
  4. ^ dilalia: significato e definizione - Dizionari, su dilalia: significato e definizione - Dizionari - La Repubblica. URL consultato il 20 maggio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Charles A. Ferguson, "Diglossia" in the journal Word (1959)
  • G. Berruto, Prima lezione di sociolinguistica, Roma-Bari, Laterza, 2004
  • G. Berruto, M. Cerruti, "Manuale di sociolinguistica", UTET, Torino, 2015

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 62529 · LCCN (ENsh85037991