Liana Borghi

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Liana Borghi (Miglianico, 9 ottobre 1940Livorno, 20 novembre 2021[1]) è stata un'accademica e attivista italiana, teorica femminista, lesbica e queer.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia del pedagogista di famiglia ebraica Lamberto Borghi, Liana Borghi è stata tra le fondatrici della Libreria delle donne di Firenze nel 1979 e dell'Associazione lesbica L'Amando(r)la. Nel 1985 ha fondato (con Rosanna Fiocchetto) la casa editrice lesbica Estro. Dal 1994 è stata co-responsabile della divisione lesbica di W.I.S.E. (Women’s International Studies Europe) e, dal 1996, tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) [2]. Dal 2010 ha co-diretto (con Marco Pustianaz) la collana àltera della casa editrice ETS di Pisa. Liana Borghi è stata inoltre docente di Letteratura anglo-americana presso l’Università degli studi di Firenze fino al novembre del 2009.

Studiosa di fama internazionale, ha apportato contributi fondamentali[3][4][5] alla teoria e alla pratica femminista, lesbica e queer, contribuendo in modo decisivo alla traduzione e alla divulgazione, in Italia, delle opere e del pensiero di Adrienne Rich, Donna J. Haraway, Audre Lorde e Paul B. Preciado.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Dialogue in Utopia: Manners, Purpose, and Structure in Three Feminist Works of the 1790s, Edizioni ETS, Pisa 1984
  • Pater’s flowers & Gentlemen are Forever: Two Essays, Edizioni ETS, Pisa 1985
  • Tenda con vista, Estro, Firenze 1987
  • (con Clotilde Barbarulli), Forme della diversità. Genere, precarietà e intercultura, CUEC, Cagliari 2006
  • (con Uta Treder), Il globale e l’intimo. Luoghi del non ritorno, Morlacchi, Perugia 2007
  • (con Clotilde Barbarulli), Il sorriso dello Stregatto. Figurazioni di genere e intercultura, Edizioni ETS, Pisa 2010
  • (con Ambra Pirri e Francesca Manieri), Le cinque giornate lesbiche in teoria, Ediesse, Roma 2011

Articoli e saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • “Utopia e femminismo americano negli anni Settanta”, in Nicola Matteucci (a cura di), L’utopia e le sue forme, Il Mulino, Bologna 1982
  • Immagine di sè. Inibizione del desiderio sessuale (IDS) fra lesbiche (con Kathy Ashton), Estro, Firenze 1983
  • “L’eterosessualità obbligatoria. Nel bosco di notte”, in Il nostro mondo comune, Felina, Roma 1983
  • "Adrienne Rich e la diaspora dell’identità”, in Adrienne Rich, Lo spacco alla radice, a cura di Liana Borghi, Estro, Firenze 1986
  • (con Gloria Corsi, Sandra De Perini, Simonetta Spinelli) “Italian Lesbians: Maps and Signs”, in Social Sciences, vol. 2, Free University of Amsterdam Publication, Amsterdam 1987
  • "Lesbismo tra desiderio e paura", Bollettino del CLI, anno VII, 1988 (ora in Rivista di sessuologia, vol. 34, 1/2, 2010)
  • “Between Essence and Presence: Politics, Self and Symbols in Contemporary American Lesbian Poetry”, in Anja van Kooten et al. (a cura di), Which Homosexuality? Essays from the International Conference on lesbian and Gay Studies, Gay Men’s Press, London 1989
  • “La lesbica come donna liminale”, in Bollettino del CLI, anno IX, numero 74, 1990
  • “Finzioni extra-ordinarie. La scrittura del genere”, DWF, n. 13-14, 1991
  • "Se il mondo è un dialetto chiamato metafora”, in Donna J. Haraway, Testimone_Modesta@FemaleManC_incontra_OncoTopoTM. Femminismo e tecnoscienza, a cura di Liana Borghi, Feltrinelli, Milano 2000
  • “Lesbian Literary Studies”, in Theo Sandfort et al. (a cura di), Lesbian and Gay Studies: an Introduction, Sage, London 2000
  • “Insegnare il queer. Marginalità, resistenza, trasgressione”, in Gigi Malaroda e Massimo Piccione (a cura di), Pro/posizioni. Interventi alla prima università gay e lesbica, Edifir, Firenze 2000
  • “Gender”, in Adelino Zanini e Ubaldo Fadini (a cura di), Lessico postfordista. Scenari della mutazione, Feltrinelli, Milano 2001
  • “J come jeune fille”, Towanda! anno 9, n. 12, 2004
  • “Tramanti non per caso. Divergenze e affinità tra lesbo-queer e terzo femminismo”, in Teresa Bertilotti et al. (a cura di), Altri femminismi. Corpi, culture, lavoro, manifestolibri, Roma 2006
  • "Assemblaggi affettivi: l'amore al tempo del quantoqueer", in Gaia Giuliani, Manuela Galetto e Chiara Martucci (a cura di), L'amore ai tempi dello tsunami. Affetti, sessualità, modelli di genere in mutamento, ombre corte, Verona 2014
  • “Are the Lips a Grave?” di Lynne Huffer: ripensare queer e femminismo per un’etica dell’eros”, Gaynews, 24 aprile 2020

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Addio a Liana Borghi, intellettuale lesbofemminista e studiosa del pensiero queer, su GAYNEWS, 22 novembre 2021. URL consultato il 23 novembre 2021.
  2. ^ Liana Borghi ci ha lasciate, su SIL, 21 novembre 2021. URL consultato il 24 novembre 2021.
  3. ^ La socialità trasformativa e amorevole di Liana Borghi, su il manifesto, 22 novembre 2021. URL consultato il 23 novembre 2021.
  4. ^ Redazione Met, Met - Notizie dagli Enti della Città Metropolitana - quotidiano di informazione della città metropolitana di Firenze., su Met - News dalle Pubbliche Amministrazioni della Città Metropolitana di Firenze. URL consultato il 23 novembre 2021.
  5. ^ Liana Borghi (1940-2021), su www.rivistailmulino.it, 25 novembre 2021. URL consultato il 26 novembre 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN92553666 · ISNI (EN0000 0000 6652 9389 · SBN IT\ICCU\CFIV\054659 · LCCN (ENn85219017 · BNF (FRcb13479321p (data) · NLA (EN35485824 · WorldCat Identities (ENlccn-n85219017