Le tre madri

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Dario Argento il creatore della trilogia

Le Tre Madri è una trilogia cinematografica horror italiana. È composta dai film Suspiria (1977), Inferno (1980) e La terza madre (2007) diretti dal regista Dario Argento. Ciascun film tratta di una delle "Madri", una triade di antiche e malvagie streghe che con i loro poteri possono manipolare gli eventi del mondo su scala globale.

Durante il Toronto International Film Festival del 2007, Argento ha dichiarato che non ha escluso la possibilità di girare in futuro un quarto film che riguardi le Tre Madri.[1] Nel 2009 il regista ha iniziato a collaborare per la sceneggiatura del remake americano di Suspiria.

Le Tre Madri[modifica | modifica wikitesto]

La storia delle Tre Madri comincia all'alba dell'XI secolo, quando tre sorelle crearono la pericolosa arte della stregoneria sulle coste del Mar Nero.[2] Negli anni che seguirono, queste perfide donne vagarono per il mondo accumulando grandi ricchezze e poteri, e seminando morte al loro passaggio.

Nel tardo XIX secolo le donne commissionarono all'architetto italiano Emilio Varelli, che all'epoca viveva a Londra, di progettare e costruire per loro tre dimore, poste in tre luoghi diversi del mondo: Friburgo, Roma e New York. È da queste dimore che le Tre Madri dominano il mondo con il dolore, con le lacrime e con le tenebre.[3] Un amico di Varelli, dopo aver trovato alcuni frammenti del suo diario, scritti in latino, ne fa un libro intitolato Le Tre Madri: il libro inizia con la precisazione che quanto narrato è tutto reale, e in particolare che l'architetto scoprì troppo tardi la natura malvagia delle tre donne (solamente sei copie del libro sono sicuramente esistite, quattro potrebbero essere state distrutte alla fine di Inferno). La copia del libro che appare in "La Terza Madre" è in lingua italiana, quelle presenti in "Inferno" sono invece in latino, il che dimostra l'esistenza di almeno due diverse edizioni del malefico libro. Le case che Varelli ha progettato divennero dunque così corrotte che la terra dove erano costruite divenne mortifera e pestilenziale: uno sgradevole e agrodolce odore di malvagità pervade le aree circostanti ciascuna casa.

Sia Mater Suspiriorum che Mater Tenebrarum hanno rivelato che le Madri sono personificazioni della Morte.

Mater Suspiriorum[modifica | modifica wikitesto]

La vecchia Elena Markos, uccisa da Susy Benner nel suo covo nascosto sotto la scuola di danza.

Mater Suspiriorum, la Madre dei Sospiri, è la più anziana delle Tre Madri. Il suo vero nome è Elena Markos. È inoltre conosciuta come La Regina Nera. Jessica Harper ricorda che "la strega venne interpretata da una donna anziana di oltre novant'anni che Dario aveva trovato in una strada di Roma."[4]

Elena Markos, immigrata greca nata nel 1023, fu esiliata da molti paesi Europei perché indesiderata. Durante questo periodo scrisse diversi libri riguardanti arcani soggetti. Nel 1895 fondò la Tanz Akademie in Freiburg ("Accademia di Danza in Friburgo" in tedesco), una scuola di danza e di scienze occulte, nella Foresta Nera. Gli abitanti locali avevano paura di lei, avendo intuito che fosse una strega. Così come crebbe la sua ricchezza, crebbero anche i sospetti sulla sua vera natura. Per distogliere questi sospetti, Elena Markos finse di morire in un incendio nel 1905. Il controllo dell'accademia, che divenne solamente una scuola di ballo, fu affidato alla pupilla della Markos, Madame Blanc. (L'accademia porta una targa che afferma che Desiderius Erasmus una volta visse là)

Come narrato ne La terza madre, Elisa Mandy una strega bianca, combatté diverse volte Mater Suspiriorum, fino a ridurla in una donna anziana con pochissimo potere magico. Le sue attività erano infatti portate avanti dai suoi seguaci.

In Suspiria Elena Markos è la Direttrice la cui presenza è celata dai suoi adepti, capeggiati da Madame Blanc (Joan Bennett). Una giovane americana, Susy Benner (Jessica Harper), scopre le stanze ignote nei sotterranei della scuola dopo che molti alunni sono stati uccisi dai mandatari della Markos. L'anziana strega tenta di usare la sua magia per uccidere la ragazza, ma i suoi poteri — incluso quello dell'invisibilità, illusione e telecinesi — si dimostrano insufficienti a causa del suo debole stato fisico. Susy Benner sconfigge Elena Markos trapassandole il collo con un pugnale. La morte della strega causa il crollo dell'intera accademia.

Mater Tenebrarum[modifica | modifica wikitesto]

Mater Tenebrarum, la Madre delle Tenebre, è la più giovane e la più crudele delle Tre Madri. È nata nel 1044. Il suo vero nome non ci viene rivelato; la sua casa è situata a New York e fu costruita nel 1910. Il numero della casa è 49 e ad un muro esterno è affissa una targa che afferma che Georges Ivanovich Gurdjieff una volta ha risieduto là.

In Inferno il personaggio è interpretato dall'attrice Veronica Lazar. Lei è mascherata da infermiera del malvagio Professor Arnold per quasi tutto il film. Nel momento clou del film, Mark Elliot (Leigh McCloskey) scende nei sotterranei della sua casa in fiamme. Lui scopre che Arnold in realtà è l'architetto Varelli, e che è essenzialmente il compagno di Mater Tenebrarum. Quando Elliot si incontra con lei, Mater Tenebrarum lamenta cripticamente che "Sta andando tutto a fuoco... è già accaduto un'altra volta."[3] Dopo aver chiuso la porta della stanza lei ride psicoticamente, fa un discorso ambiguo e poi scompare. Comunque, il suo riflesso rimane nello specchio e un momento dopo si trasforma nella Morte. Elliot abbandona la stanza abbattendo la porta. Nella scena finale del film, troviamo la scheletrica Mater Tenebrarum tra le fiamme della sua casa in sgretolamento.

Mater Lacrimarum[modifica | modifica wikitesto]

La "studentessa di musica" in Inferno era, in realtà, Mater Lacrimarum.

Mater Lacrimarum, la Madre delle Lacrime, è la più bella delle Tre Madri. Come per Mater Tenebrarum, il suo vero nome è sconosciuto. È nata nel 1035. In Inferno si suggerisce che la sua casa è a Roma localizzata vicino al numero 49 di Via Dei Bagni - la Biblioteca Filosofica della Fondazione Abertny - dove Sara (Eleonora Giorgi) avverte uno strano odore nell'aria. In La terza madre la casa di Mater Lacrimarum viene indicata come il Palazzo Varelli.

In Inferno Mater Lacrimarum tentò di affascinare Mark Elliot durante una lezione di musica a Roma. Ania Pieroni, che la interpretò nel film Inferno ha però rifiutato di riaccettare di nuovo la parte perché ormai invecchiata e madre di cinque figli.[5]

Mater Lacrimarum è interpretata dall'attrice israeliana Moran Atias nel film La terza madre.[6] I grandi poteri della strega vengono risvegliati quando Sarah Mandy (Asia Argento) apre l'urna nella quale sono presenti potenti talismani delle streghe nere (una tunica rossa, un pugnale, tre statuette). Mentre i suoi servi seminano terrore nella città, festeggiando e giungendo da tutto il mondo, Mater Lacrimarum si nasconde nelle fondamenta del suo Palazzo, preparando la sua vittoria. Viene sconfitta nello stesso modo in cui lo sono state le sue sorelle: Sarah Mandy scopre il covo sotterraneo della strega e brucia la tunica rossa che lei indossa, causando il crollo del Palazzo. Mater Lacrimarum viene uccisa da uno degli obelischi che ornano il tetto che cadendo, a causa del crollo, perfora il tetto della cripta sotterranea infilzandola.

Ispirazione[modifica | modifica wikitesto]

L'idea delle "Tre Madri" viene da "Levana e le Nostre Signore del Dolore", una sezione del Suspiria de Profundis di Thomas de Quincey. La sezione asserisce che oltre alle tre Parche e alle tre Grazie, esistono anche tre Dolori. Questi ultimi sono Mater Lacrimarum (Nostra Signora delle Lacrime), Mater Suspiriorum (Nostra Signora dei Sospiri), e Mater Tenebrarum (Nostra Signora delle Tenebre). L'attributo di ogni donna (lacrime, sospiri, tenebre) è una diretta traduzione del loro nome dal latino ("mater" è la parola latina per "madre").

Il titolo Suspiria deriva chiaramente da Mater Suspiriorum. Tuttavia, il titolo Inferno non presenta riferimenti a Mater Tenebrarum (nonostante al suo interno vi siano chiari legami a ciò). Così, il film del 1982 di Argento Tenebre è spesso confuso come il secondo capitolo della trilogia.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Mater Lacrimarum è la principale antagonista del romanzo Dracula Cha Cha Cha (scritto da Kim Newman), nella cui storia si prefigge di eliminare tutti i vampiri che vivono a Roma; a svolgere questo compito per lei è il suo servitore più forte e malvagio, il terribile Boia Scarlatto (antagonista dell'omonimo film di Massimo Pupillo). Nel romanzo vengono anche citate le sue due sorelle, le quali però sembrano essere già state sconfitte (come difatti è avvenuto nei due film in cui compaiono come antagoniste). Nel romanzo è però presente un errore: lo scrittore afferma che Mater Lacrymarum è la più anziana delle tre sorelle, quando invece in Inferno viene apertamente dichiarato che la più anziana è Mater Suspiriorum.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ TIFF: Dario Argento Teases 'Fourth Mother' Film!, Bloody-Disgusting.com, 2007-09-09.
  2. ^ Angiola Codacci-Pisanelli, Bella Strega d'Argento in L'Espresso, 5 aprile 2007.
  3. ^ a b Inferno. Dir. Dario Argento. Perf. Irene Miracle, Leigh McCloskey, Daria Nicolodi, and Alida Valli. 1980. DVD. Anchor Bay Entertainment. April 25, 2000.
  4. ^ Jones, Alan. Profondo Argento: The Man, The Myths And The Magic. Godalming, UK: FAB Press, 2004. Page 91. ISBN 1-903-25423-X
  5. ^ Argento to raise THE THIRD MOTHER, Fangoria, 2003-12-09.
  6. ^ Alan Jones, La terza madre, Dark Dreams, 2006-11-17.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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