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Laika (azienda)

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Laika
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La sede di Hillsboro, in Oregon
StatoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Forma societariaLimited liability company
Fondazione20 luglio 2005 a Hillsboro
Fondata da
Sede principaleHillsboro
ControllateLaika Live Action
Persone chiavePhil Knight (presidente)
Travis Knight (presidente e amministratore delegato)
Matt Levin (presidente di Laika Live Action)
SettoreCinema d'animazione
Prodottilungometraggi in stop-motion
Sito webwww.laika.com/

Laika, LLC, stilizzata come LAIKA, è uno studio di animazione statunitense con sede a Hillsboro, nell'area metropolitana di Portland, in Oregon. È specializzata nella produzione di lungometraggi animati in stop-motion, tecnica che lo studio combina con lavorazioni digitali, stampa 3D, effetti visivi e processi artigianali di fabbricazione di pupazzi e scenografie.[1]

Lo studio è noto per i film Coraline e la porta magica (2009), ParaNorman (2012), Boxtrolls - Le scatole magiche (2014), Kubo e la spada magica (2016) e Mister Link (2019), tutti candidati all'Oscar al miglior film d'animazione.[2] Kubo e la spada magica ha inoltre vinto il BAFTA al miglior film d'animazione ed è stato candidato all'Oscar ai migliori effetti speciali, mentre Mister Link ha vinto il Golden Globe per il miglior film d'animazione.[2]

Laika nacque nel 2005 dalla riorganizzazione dei Will Vinton Studios, storica società di animazione di Portland fondata da Will Vinton, dopo l'acquisizione da parte di Phil Knight, cofondatore della Nike.[3] Il nome dello studio deriva da Laika, il cane sovietico inviato nello spazio nel 1957. Il figlio di Phil Knight, Travis Knight, già animatore presso i Will Vinton Studios, ne è divenuto in seguito presidente e amministratore delegato.[2]

In origine Laika comprendeva due rami principali: Laika Entertainment, dedicata ai lungometraggi, e Laika/house, dedicata a pubblicità, video musicali, cortometraggi e contenuti commerciali. Nel 2014 Laika/house fu scorporata e divenne lo studio indipendente HouseSpecial, mentre Laika si concentrò sulla produzione cinematografica.[4][5]

Nel 2016 Laika ha ricevuto un premio tecnico-scientifico dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences per l'uso del rapid prototyping e della stampa 3D nell'animazione dei personaggi in stop-motion.[1] Negli anni successivi lo studio ha avviato anche una controllata dedicata al cinema dal vero, Laika Live Action.[2]

Origini nei Will Vinton Studios

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Le origini di Laika risalgono ai Will Vinton Studios, società di animazione fondata a Portland da Will Vinton, figura associata alla diffusione della claymation. Lo studio era noto per cortometraggi, speciali televisivi, serie animate e spot pubblicitari realizzati con tecniche di animazione a passo uno e pupazzi in plastilina.

Negli anni novanta i Will Vinton Studios cercarono finanziamenti per sviluppare progetti più ambiziosi, inclusi lungometraggi. Tra gli investitori entrò Phil Knight, cofondatore della Nike, che nel 1998 investì 5 milioni di dollari nello studio. Secondo Wired, Knight inizialmente si presentò come investitore passivo, interessato a sostenere una realtà creativa locale dell'Oregon.[3]

Lo studio, tuttavia, incontrò difficoltà finanziarie e non riuscì a realizzare i lungometraggi previsti. Nel 2002 Knight acquisì il controllo della società, e nel 2003 assunse formalmente il controllo dei Will Vinton Studios, che sarebbero poi stati riorganizzati e rinominati Laika.[3]

In quel periodo anche Travis Knight, figlio di Phil Knight, lavorava nello studio come animatore. La sua presenza contribuì a trasformare l'investimento di Phil Knight in un progetto industriale e familiare più stabile, orientato non solo alla pubblicità ma anche al cinema d'animazione.

Riorganizzazione e fondazione di Laika

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Nel 2005 i Will Vinton Studios furono riorganizzati con il nome Laika, ispirato al cane sovietico lanciato nello spazio nel 1957. La scelta del nome richiamava l'idea di esplorazione e rischio, anche se lo stesso Phil Knight riconobbe in seguito l'ambivalenza simbolica del riferimento, dato il destino dell'animale.[3]

La nuova società annunciò due divisioni operative. Laika Entertainment avrebbe curato lo sviluppo e la produzione di lungometraggi, mentre Laika/house avrebbe continuato l'attività commerciale, realizzando spot pubblicitari, video musicali, cortometraggi e contenuti per clienti esterni.[5]

Tra i primi progetti annunciati figuravano Coraline, adattamento del romanzo di Neil Gaiman, e il film in CGI Jack & Ben's Animated Adventure. Per guidare lo sviluppo creativo dei lungometraggi, Knight reclutò Henry Selick, regista di Nightmare Before Christmas e James e la pesca gigante.[3]

La fase di transizione e la scelta della stop-motion

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Nei primi anni della nuova gestione, Laika valutò sia la stop-motion sia l'animazione digitale. Jack & Ben's Animated Adventure, progettato come film in CGI, fu successivamente cancellato, mentre Coraline divenne il progetto centrale dello studio. Nel 2008 Laika ridusse parte del personale legato all'animazione computerizzata, orientandosi progressivamente verso una maggiore specializzazione nella stop-motion.

Questa scelta contribuì a definire l'identità dello studio. In un periodo dominato dall'animazione digitale mainstream, Laika costruì la propria riconoscibilità su una tecnica più lenta e costosa, ma anche più tattile e materialmente riconoscibile. Lo studio non abbandonò comunque la tecnologia digitale: la integrò nella progettazione dei volti, nella stampa 3D, nella rimozione delle giunture, negli effetti visivi e nella post-produzione.

Il debutto con Coraline

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Il primo lungometraggio prodotto da Laika fu Coraline e la porta magica, diretto da Henry Selick e distribuito nel 2009 da Focus Features. Il film era tratto dal romanzo Coraline di Neil Gaiman e raccontava la storia di una bambina che scopre un mondo alternativo apparentemente ideale ma dominato da una creatura predatrice.

Coraline fu il primo lungometraggio in stop-motion concepito e fotografato direttamente in 3D stereoscopico. Il film combinò pupazzi articolati, scenografie in miniatura e un ampio uso di volti intercambiabili, anticipando una delle caratteristiche tecniche distintive dello studio. Ottenne recensioni positive e fu candidato all'Oscar al miglior film d'animazione, imponendo Laika come nuovo soggetto rilevante nel cinema d'animazione statunitense.

Dopo l'uscita del film, Selick lasciò Laika.[6] Laika proseguì quindi lo sviluppo dei propri lungometraggi con una maggiore centralità creativa di Travis Knight e del gruppo interno di registi, animatori, scenografi e tecnici.

ParaNorman e il consolidamento dello studio

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Il secondo lungometraggio dello studio, ParaNorman, uscì nel 2012, diretto da Sam Fell e Chris Butler. Il film racconta la storia di un ragazzo capace di parlare con i morti e combina elementi horror, commedia adolescenziale e racconto di formazione. Come Coraline, anche ParaNorman fu candidato all'Oscar al miglior film d'animazione.

Il film rafforzò alcuni tratti identitari di Laika: protagonisti giovani o marginali, atmosfere gotiche, attenzione alla diversità e una forte componente artigianale. Dal punto di vista tecnico, ParaNorman ampliò l'uso della stampa 3D per la realizzazione delle espressioni facciali, rendendo più fluida e varia la recitazione dei pupazzi.

Boxtrolls e l'espansione produttiva

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Nel 2014 Laika distribuì Boxtrolls - Le scatole magiche, diretto da Graham Annable e Anthony Stacchi e basato sul romanzo Here Be Monsters! di Alan Snow. Ambientato in una città immaginaria dal gusto vittoriano e grottesco, il film racconta la storia di un bambino cresciuto da creature sotterranee chiamate Boxtrolls.

Il film proseguì l'interesse dello studio per mondi costruiti fisicamente in miniatura, con un'attenzione particolare a scenografie, costumi e texture. Anche Boxtrolls - Le scatole magiche ricevette una candidatura all'Oscar al miglior film d'animazione, confermando la continuità critica dello studio.

Kubo e la spada magica

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Nel 2016 uscì Kubo e la spada magica, diretto da Travis Knight, al suo esordio nella regia di un lungometraggio. Il film, ispirato all'immaginario giapponese, segue un giovane narratore dotato di poteri magici in un viaggio per affrontare la propria eredità familiare.

Kubo e la spada magica rappresentò uno dei progetti tecnicamente più ambiziosi di Laika. Il film combinò pupazzi di varie scale, scenografie complesse, effetti pratici e digitali, creature di grandi dimensioni e sequenze d'azione insolite per la stop-motion. Ottenne due candidature agli Oscar 2017, per il miglior film d'animazione e per i migliori effetti speciali, diventando uno dei pochi film d'animazione candidati in quest'ultima categoria.[2]

Il film vinse inoltre il BAFTA al miglior film d'animazione, segnando uno dei principali riconoscimenti internazionali ottenuti dallo studio.[2]

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Nel 2019 Laika distribuì Mister Link, scritto e diretto da Chris Butler. Il film abbandonò in parte i toni gotici dei lavori precedenti per adottare un registro più avventuroso e da commedia di viaggio, raccontando il percorso di un esploratore e di una creatura sasquatch in cerca dei propri simili.

Per Mister Link, Laika collaborò con Annapurna Pictures e United Artists Releasing, segnando una variazione rispetto alla precedente collaborazione ricorrente con Focus Features. Il film vinse il Golden Globe per il miglior film d'animazione e ricevette una candidatura all'Oscar al miglior film d'animazione.[2]

Scorporo di Laika/house

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Parallelamente alla produzione dei lungometraggi, Laika mantenne per diversi anni la divisione Laika/house, dedicata alla produzione commerciale. La divisione realizzava pubblicità, video musicali, branded content e cortometraggi, proseguendo una linea di attività già presente nei Will Vinton Studios.

Il 20 luglio 2014 Laika/house fu scorporata e divenne lo studio indipendente HouseSpecial. Secondo HouseSpecial, la nuova società proseguì l'attività commerciale ereditata da Will Vinton Studios e da Laika/house, mantenendo sede a Portland e una specializzazione nell'animazione per clienti esterni.[4][5]

Lo scorporo permise a Laika di concentrarsi più nettamente sui lungometraggi e sulla costruzione di un'identità cinematografica autonoma, mentre HouseSpecial continuò a operare nel settore pubblicitario e commerciale.

Pausa produttiva, riedizioni e nuovi progetti

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Dopo Mister Link, Laika attraversò un lungo intervallo senza nuovi lungometraggi distribuiti. In questo periodo lo studio continuò a sviluppare progetti animati e live action, mentre il proprio catalogo tornò periodicamente nelle sale attraverso riedizioni cinematografiche. Il ritorno di Coraline e la porta magica per il quindicesimo anniversario e quello di ParaNorman hanno contribuito a confermare la tenuta del pubblico per i film dello studio.[2]

Il sesto lungometraggio animato di Laika è Wildwood, diretto da Travis Knight e basato sul romanzo illustrato di Colin Meloy e Carson Ellis. Nel gennaio 2026 lo studio ha annunciato che il film sarà distribuito negli Stati Uniti da Fathom Entertainment e venduto sui mercati internazionali da FilmNation Entertainment. L'uscita statunitense è fissata al 23 ottobre 2026.[2]

Laika ha inoltre annunciato diversi progetti in sviluppo, tra cui The Night Gardener, scritto da Bill Dubuque e diretto da Travis Knight, e Piranesi, adattamento del romanzo Piranesi di Susanna Clarke, con sceneggiatura affidata a Dave Kajganich.[2]

Laika Live Action

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Negli anni venti Laika ha avviato una controllata dedicata al cinema dal vero, Laika Live Action, con Matt Levin come presidente. La divisione è stata concepita per espandere l'attività dello studio oltre la stop-motion, pur mantenendo un interesse per opere con forte identità autoriale e narrativa.

Secondo Business Wire, tra i progetti live action in sviluppo figurano un adattamento del romanzo Seventeen di John Brownlow, Crumble di Brian Duffield, un progetto originale di Jon Spaihts, un adattamento di Atmosphere di Taylor Jenkins Reid diretto da Anna Boden e Ryan Fleck, e Audition, tratto dal romanzo di Katie Kitamura e diretto da Lulu Wang.[2]

Tecnica e stile produttivo

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Stop-motion e lavorazione artigianale

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Laika è associata a una forma di stop-motion che valorizza la presenza fisica dei materiali. I suoi film sono realizzati attraverso pupazzi articolati, scenografie in miniatura, costumi, oggetti di scena e superfici costruite manualmente, fotografati fotogramma per fotogramma. Questo metodo consente allo studio di mantenere un aspetto tattile e concreto, distinguendosi dall'animazione digitale dominante.

La lavorazione dei film Laika coinvolge reparti specializzati nella costruzione di armature, facce intercambiabili, abiti in miniatura, capelli, tessuti, ambienti, veicoli, effetti pratici e sistemi di illuminazione. Ogni produzione richiede un equilibrio fra artigianato e tecnologia: la componente manuale resta centrale, ma viene sostenuta da progettazione digitale, scansioni, modellazione e post-produzione.

Stampa 3D e rapid prototyping

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Uno degli aspetti tecnici più riconoscibili dello studio è l'uso del rapid prototyping e della stampa 3D per l'animazione facciale. Questa tecnica permette di creare migliaia di parti intercambiabili dei volti dei personaggi, sostituite manualmente tra un fotogramma e l'altro per ottenere espressioni più complesse e sfumate.

Nel 2016 Brian McLean e Martin Meunier ricevettero un premio tecnico-scientifico dell'Academy per aver introdotto e sviluppato l'uso del rapid prototyping nell'animazione dei personaggi in stop-motion. Secondo l'Academy, il lavoro di Laika ha permesso progressi nell'espressività dei personaggi, nell'animazione facciale, nel motion blur e negli effetti animati, grazie a pipeline specializzate e capacità di stampa 3D applicate alla produzione cinematografica.[1]

Effetti pratici e digitali

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Laika non usa la tecnologia digitale per sostituire la stop-motion, ma per ampliarla. Nei suoi film gli effetti visivi sono spesso impiegati per rimuovere supporti, correggere giunture, integrare cieli, acqua, particelle, folle, fondali e movimenti non realizzabili completamente in ripresa.

Questa combinazione permette allo studio di mantenere la sensazione artigianale della stop-motion pur raggiungendo una scala visiva più ampia. Film come Kubo e la spada magica e Wildwood hanno progressivamente aumentato la complessità delle ambientazioni e delle sequenze d'azione, spingendo la stop-motion verso territori tradizionalmente associati al cinema d'avventura e al fantasy epico.

Temi ricorrenti

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I film di Laika tendono a concentrarsi su protagonisti giovani o outsider, spesso alle prese con famiglie imperfette, comunità ostili, lutti, paure o identità non comprese. Coraline e la porta magica affronta il desiderio infantile di attenzione e il pericolo del controllo; ParaNorman lavora sulla diversità e sull'emarginazione; Boxtrolls - Le scatole magiche riflette sull'appartenenza e sui pregiudizi sociali; Kubo e la spada magica unisce memoria, lutto e racconto orale; Mister Link esplora solitudine, amicizia e riconoscimento.

Lo stile dello studio è spesso associato a un tono gotico o fantastico, ma non uniforme. Ogni film adotta un immaginario distinto: fiaba nera, horror adolescenziale, grottesco vittoriano, fantasy giapponese o avventura comica. Il tratto comune è la ricerca di mondi fisicamente costruiti, visivamente densi e popolati da personaggi marginali o eccentrici.

Produzione e distribuzione

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I primi quattro lungometraggi di Laika, da Coraline e la porta magica a Kubo e la spada magica, furono distribuiti negli Stati Uniti da Focus Features. Con Mister Link, lo studio passò ad Annapurna Pictures e United Artists Releasing per la distribuzione statunitense.

Per Wildwood, Laika ha adottato una strategia diversa: Fathom Entertainment distribuirà il film negli Stati Uniti, mentre FilmNation Entertainment curerà le vendite internazionali. Secondo Laika, la scelta riflette un approccio più indipendente e su misura per il progetto, dopo il successo delle riedizioni cinematografiche di Coraline e ParaNorman.[2]

Lo studio ha inoltre sfruttato nel tempo le riedizioni cinematografiche come strumento di valorizzazione del catalogo. La riedizione di Coraline per il quindicesimo anniversario ha ottenuto un risultato commerciale rilevante e ha mostrato l'esistenza di un pubblico ancora disposto a vedere i film Laika in sala.[2]

Lungometraggi

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Anno Titolo Regia Distribuzione statunitense Note
2009 Coraline e la porta magica
(Coraline)
Henry Selick Focus Features Primo lungometraggio dello studio; candidato all'Oscar al miglior film d'animazione
2012 ParaNorman Sam Fell, Chris Butler Focus Features Candidato all'Oscar al miglior film d'animazione
2014 Boxtrolls - Le scatole magiche
(The Boxtrolls)
Graham Annable, Anthony Stacchi Focus Features Basato sul romanzo Here Be Monsters! di Alan Snow; candidato all'Oscar al miglior film d'animazione
2016 Kubo e la spada magica
(Kubo and the Two Strings)
Travis Knight Focus Features Vincitore del BAFTA al miglior film d'animazione; candidato agli Oscar come miglior film d'animazione e migliori effetti speciali
2019 Mister Link
(Missing Link)
Chris Butler Annapurna Pictures, United Artists Releasing Vincitore del Golden Globe per il miglior film d'animazione; candidato all'Oscar al miglior film d'animazione
2026 Wildwood - I segreti del bosco proibito Travis Knight Fathom Entertainment (Usa), Notorious Pictures (Italia) Uscita italiana prevista per il 22 ottobre 2026[2]

Film in sviluppo

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Titolo Regia Stato Note
The Night Gardener Travis Knight In sviluppo Da un'idea originale di Bill Dubuque[2]
Piranesi Travis Knight In sviluppo Basato sul romanzo Piranesi di Susanna Clarke; sceneggiatura di Dave Kajganich[2]
Film senza titolo Pete Candeland In sviluppo Film in stop-motion scritto da John August e basato su un'idea originale di Candeland[7]

Progetti live action in sviluppo

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Titolo Regia o autori Stato Note
Seventeen Da definire In sviluppo Adattamento del romanzo di John Brownlow[2]
Crumble Brian Duffield In sviluppo Progetto live action scritto e diretto da Duffield[2]
Progetto senza titolo Jon Spaihts In sviluppo Progetto originale sviluppato da Laika Live Action[2]
Atmosphere Anna Boden, Ryan Fleck In sviluppo Adattamento del romanzo di Taylor Jenkins Reid[2]
Audition Lulu Wang In sviluppo Adattamento del romanzo di Katie Kitamura, prodotto con Higher Ground Productions[2]

Cortometraggi e video musicali

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Anno Titolo Tipo Note
2005 Moongirl Cortometraggio Diretto da Henry Selick
2005 They Might Be Giants - Bastard Wants To Hit Me Video musicale Realizzato per i They Might Be Giants
2009 The Mouse That Soared Cortometraggio Diretto da Kyle T. Bell
2025 ParaNorman: The Thrifting Cortometraggio Proiettato con la riedizione di ParaNorman[8]

Lavori a contratto

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Anno Titolo Tipo Note
2005 La sposa cadavere
(Tim Burton's Corpse Bride)
Lungometraggio Alcuni membri dello staff di Laika contribuirono alla produzione
2007-2009 Slacker Cats Serie animata Produzione televisiva animata
2008 Alla scoperta di Charlie
(King of California)
Lungometraggio Lavoro di animazione e produzione
2011 Harold & Kumar - Un Natale da ricordare
(A Very Harold & Kumar Christmas)
Lungometraggio Lavoro di animazione

Riconoscimenti

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Laika ha ottenuto un riconoscimento critico costante soprattutto nella categoria del miglior film d'animazione. Tutti i primi cinque lungometraggi dello studio sono stati candidati all'Oscar al miglior film d'animazione.[2]

Influenza e identità dello studio

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Nel panorama dell'animazione statunitense contemporanea, Laika si è distinta per aver mantenuto la stop-motion come tecnica principale in un mercato dominato dall'animazione digitale. La sua produzione ha contribuito a rinnovare la percezione della stop-motion non solo come tecnica nostalgica o artigianale, ma come linguaggio capace di sostenere racconti di grande scala, mondi fantasy complessi e personaggi emotivamente sfumati.

L'identità dello studio si fonda su un equilibrio fra tradizione e innovazione: da un lato la costruzione fisica di personaggi e scenografie, dall'altro l'uso di strumenti tecnologici avanzati come stampa 3D, progettazione digitale e compositing. Questa combinazione ha reso Laika un caso particolare fra gli studi d'animazione statunitensi, più vicino a una bottega industriale che a un tradizionale studio interamente digitale.

Il catalogo dello studio è spesso associato a racconti per ragazzi con elementi oscuri o malinconici. A differenza di molte produzioni animate mainstream, i film Laika affrontano frequentemente paura, perdita, solitudine, lutto, emarginazione e incomprensione familiare. La dimensione fantastica non serve soltanto alla meraviglia visiva, ma anche a rappresentare conflitti interiori e sociali.

  1. 1 2 3 4 (EN) The 88th Scientific & Technical Awards 2015 | 2016, su Oscars.org, Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 10 maggio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 (EN) LAIKA Partners With Fathom Entertainment for Domestic Distribution and FilmNation Entertainment for International Sales on Wildwood, su Business Wire, 20 gennaio 2026. URL consultato il 10 maggio 2026.
  3. 1 2 3 4 5 (EN) Evelyn Nussenbaum, Phil Knight's Big Leap, su Wired, 1º febbraio 2006. URL consultato il 10 maggio 2026.
  4. 1 2 (EN) LAIKA/house To Segue Into New Studio, HouseSpecial (PDF), su HouseSpecial, 20 luglio 2014. URL consultato il 10 maggio 2026.
  5. 1 2 3 (EN) About + News, su HouseSpecial. URL consultato il 10 maggio 2026.
  6. (EN) Matt Kapko, Breaking News: Henry Selick Leaves Laika, su Animation World Network, 6 ottobre 2009. URL consultato il 10 maggio 2026.
  7. (EN) Melanie Goodfellow, Laika Signs ‘Corpse Bride’ & ‘Frankenweenie’ Screenwriter John August To Write Stop-Motion Teen Missing Mother Drama For Pete Candeland, su Deadline, 11 giugno 2025. URL consultato il 10 maggio 2026.
  8. (EN) ParaNorman Returns to Theaters, su Laika.com. URL consultato il 10 maggio 2026.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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