Lago di Cavazzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Lago di Cavazzo
LagoCavazzo.jpg
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
Provincia Udine Udine
Coordinate 46°19′48.51″N 13°04′34.77″E / 46.330142°N 13.076325°E46.330142; 13.076325Coordinate: 46°19′48.51″N 13°04′34.77″E / 46.330142°N 13.076325°E46.330142; 13.076325
Altitudine 195 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 1,74 km²
Profondità massima 40 m
Mappa di localizzazione: Italia
Lago di Cavazzo
Lago di Cavazzo

Il lago di Cavazzo (Lât di Cjavaç in friulano standard, il Lât in friulano carnico[1]) è il più esteso lago naturale del Friuli-Venezia Giulia. Il lago è anche conosciuto con l'appellativo di lago dei Tre Comuni anche se tale denominazione non ha alcun riscontro storico, ma solo il riferimento ai tre comuni bagnati dal lago stesso (Cavazzo Carnico, Trasaghis, Bordano). È stato citato nel libro di Ilaria Tuti, Lena delle farfalle.

Tra il 1969 ed il 1970 nelle acque del lago, da una idea della "Sezione sperimentale ricerche subacquee del Centro italiano soccorso grotte" si è svolto il "progetto Atlantide", con lo scopo di creare una struttura sottomarina. Dodici acquanauti tra cui una donna vissero a circa 17 metri per circa un mese, compiendo escursioni regolari sul fondo del lago.

L'intero progetto e il ritorno in superficie dei subacquei catalizzò l'attenzione di media provenienti da tutto il mondo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

È lungo 2 250 m, largo da 400 a 800, ha una profondità massima di 40 m circa, 12 m di media, la superficie è di 1,2 km² (1,74 km² prima della messa in funzione della centrale idroelettrica di Somplago) e il suo perimetro è di 7,6 km, compreso il canale emissario. Si trova nel territorio dei comuni di Cavazzo Carnico, Bordano e Trasaghis.

Di origine glaciale, sorge a 195 m s.l.m., più in basso del fiume Tagliamento che scorre circa 3 km a est. Negli inverni rigidi, degli ultimi 50 anni, non gela più alla superficie a causa della continua movimentazione del livello lacustre.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

La valle del lago di Cavazzo era percorsa un tempo da un ramo del fiume Tagliamento. Nel corso delle ultime glaciazioni è stata occupata da un'imponente calotta di ghiaccio che si estendeva fino agli attuali archi morenici del Tagliamento. Il ghiacciaio ha scavato ulteriormente per erosione la valle ed al suo ritiro ha lasciato una depressione occupata dalle acque e il cordone di conglomerati che separa a nord il lago dalla valle del Tagliamento. Il lago formatosi si estendeva fino agli archi morenici ed occupava il campo di Osoppo. Successivamente si è ritirato e ciò che rimane è il relitto di un bacino lacustre glaciale ben più grande.

La sua principale fonte d'acqua era costituita dalle polle larghe anche due metri poste sul fondale. Il lago ha inoltre vari immissari di origine naturale ma con carattere per lo più stagionale. Tra questi l'unico perenne è il Rio Schiassazze. Oggi vengono riversate nel lago, dopo un percorso in galleria di circa 8.500 metri e dopo essere state turbinate dalla centrale idroelettrica A2A di Somplago, le acque del bacino artificiale dell'Ambiesta o di Verzegnis. L'emissario è un canale artificiale che porta le sue acque al torrente Leale dopo aver percorso anch'esso un tratto in galleria. Le acque giungono a temperature molto basse (10 °C costanti) e hanno causato l'abbassamento della temperatura delle acque di tutto il lago e un notevole impoverimento della fauna e della flora.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Il canneto, detto anche fragmineto per la specie botanica che lo compone (Phragmites australis), occupa la parte meridionale del lago. È luogo di riproduzione per numerosi pesci, tra quelli autoctoni si annoverano: lucci (Esox cisalpinus), tinche (Tinca tinca), anguille (Anguilla anguilla), alborelle (Alburnus arborella), cavedani (Squalius squalus), sanguinerole (Phoxinus lumaireul), spinarelli (Gasterosteus aculeatus), agoni (Alosa agone) e trote fario (Salmo trutta). Mentre tra quelle alloctone vi sono: carpe (Cyprinus carpio), persici reali (Perca fluviatilis) e trote iridea (Oncorhynchus mykiss). Nel canneto nidificano il tarabuso (Botaurus stellaris), il tarabusino (Ixobrychus minutus) e il comune germano reale (Anas platyrhynchos). L'avifauna stanziale è completata dalla gallinella d`acqua (Gallinula chloropus), dalla folaga (Fulica atra) e dal martin pescatore (Alcedo atthis). Nella stagione del passo compaiono alzavole (Anas crecca) e marzaiole (Anas querquedula) come anche il mestolone (Anas clypeata), l'oca granaiola (Anser fabalis) ed il codone (Anas acuta). Vi è presente la vipera dal corno, che ha sulle sponde del lago di Cavazzo il suo limite ovest di diffusione.[senza fonte]

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Il lago di Cavazzo con l'autostrada A23

Accessibilità: una rotabile asfaltata compie il periplo del lago offrendo suggestivi scorci sul lago e sui monti che lo circondano.

All'estremità nord del lago sorge la centrale idroelettrica di Somplago, che utilizza il bacino lacustre come serbatoio idrico; in questa estremità vi è inoltre il viadotto di Somplago che permette all'autostrada A23 di attraversare il lago.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Furio Bianco, Aldino Bondesan, Paolo Paronuzzi, Michele Zanetti, Adriano Zanferrari: Il Tagliamento. Università di Udine 2006. ISBN 88-8314-372-8

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN246641398